{"id":1059,"date":"2022-03-15T11:22:13","date_gmt":"2022-03-15T10:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/da-sapere\/attenzione-alle-zecche\/"},"modified":"2022-03-15T11:22:13","modified_gmt":"2022-03-15T10:22:13","slug":"attenzione-alle-zecche","status":"publish","type":"da_sapere","link":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/da-sapere\/attenzione-alle-zecche\/","title":{"rendered":"Attenzione alle zecche!"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"https:\/\/www.sat.tn.it\/attenzione-zecche-consigli-sat\/\">Societ\u00e0 degli Alpinisti Tridentini<\/a>&nbsp;(<em>associazione di promozione sociale nonch\u00e8 Sezione del Club Alpino Italiano<\/em>) ha predisposto una interessante mini-guida (allegata anche in questa pagina) per informare e aiutare gli escursionisti che si imbattano in questi <em>parassiti ematofagi<\/em> che&nbsp;sono vettori di diverse malattie, sia dell&#8217;uomo sia degli animali.<\/p>\n<h2>Dove si possono incontrare<\/h2>\n<p>Le <em>zecche <\/em>sono presenti soprattutto nei percorsi di bassa e media quota, fra gli <strong>arbusti <\/strong>e nell\u2019<strong>erba alta<\/strong> in modo particolare. Ormai pressoch\u00e9 l\u2019intero territorio sardo ne \u00e8&nbsp; purtroppo interessato.&nbsp;La loro presenza dipende essenzialmente dalla presenza sul territorio degli ospiti da parassitare ed il loro <em>habitat<\/em> preferito \u00e8 rappresentato da luoghi umidi, ricchi di vegetazione erbosa ed arbustiva.&nbsp; &nbsp;Le zecche sono diffuse su tutto il territorio, in particolare nel periodo da marzo ad ottobre e fino a 1300\/1400 metri di altitudine.<\/p>\n<p>I pericoli rappresentati da questi minuscoli parassiti non vanno sottovalutati e sar\u00e0 molto utile&nbsp;leggere il pieghevole informativo \u201c<em>Suggerimenti per la prevenzione e il trattamento delle punture delle zecche<\/em>\u201d.<\/p>\n<h2>1. Le malattie trasmesse dalle zecche<\/h2>\n<p>Le zecche del bosco sono parassiti che si nutrono di sangue umano e di sangue animale (cervi, bestiame soprattutto&nbsp;ovini, roditori, uccelli, ecc.).&nbsp; Generalmente la <strong>puntura della zecca<\/strong> non provoca direttamente danni alla salute dell\u2019uomo, ma pu\u00f2 essere pericolosa come veicolo di infezioni trasmesse da questi animali in qualit\u00e0 di vettori. Tra queste spiccano:<br \/>\na) <em><strong>encefalite <\/strong><\/em>(TBE): dopo un periodo di incubazione che va dai 2 ai 28 giorni, la malattia si manifesta con sintomi simili all\u2019influenza (febbre alta, malessere generale, stanchezza fisica, dolori articolari) che durano alcuni giorni e che spesso non vengono riconosciuti come specifici; dopo un certo miglioramento, le condizioni si aggravano (cefalea, vertigini, vomito) e viene colpito il cervello; <strong>pu\u00f2 essere mortale<\/strong> nell\u20191-2% dei casi e pu\u00f2&nbsp;lasciare danni permanenti; non ci sono cure specifiche, per cui \u00e8 essenziale la prevenzione;<br \/>\nb) <em><strong>malattia (o borelliosi) di Lyme<\/strong><\/em>: dopo alcuni giorni dalla puntura, la malattia si manifesta con <em><strong>una chiazza rossa sulla pelle<\/strong><\/em> che si va poi espandendo (detta <em>eritema migrante<\/em>); spesso non fa male n\u00e9 d\u00e0 prurito ed in questa fase iniziale, la malattia \u00e8 facilmente <strong>curabile con antibiotici<\/strong>; se invece non \u00e8 riconosciuta e curata, pu\u00f2 colpire gravemente le articolazioni, il cuore, il cervello, i nervi e nella fase tardiva \u00e8 pi\u00f9 difficile da curare.<\/p>\n<h2>2. La prevenzione<\/h2>\n<p>La prima prevenzione consiste nel <strong>cercare di non essere punti<\/strong>, adottando alcune precauzioni, e poi effettuando <strong>attenti controlli dopo le uscite in bosco<\/strong>.&nbsp;Nel dettaglio:<br \/>\na) <strong>vestiario<\/strong>:&nbsp;\u00e8 opportuno vestirsi sempre con abiti che coprono bene tutto il corpo (pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe), ben chiusi alle caviglie, ai polsi ed al collo, e di colore chiaro, per facilitare l\u2019individuazione delle zecche;<br \/>\nb)<strong> repellenti cutanei<\/strong>:&nbsp;sono disponibili in farmacia dei repellenti che possono essere d\u2019aiuto per tenere lontane le zecche, da utilizzare sia sulle parti scoperte del corpo, ma anche sulle scarpe e sulla parte bassa dei vestiti;<br \/>\nc) <strong>evitare l\u2019erba alta<\/strong>:&nbsp;non addentrarsi nelle zone in cui l\u2019erba \u00e8 alta ed evitare anche di toccare l\u2019erba lungo i margini dei sentieri; evitare in particolare le zone erbose ed umide, in quanto le zecche amano l\u2019umidit\u00e0 e sopravvivono nell\u2019acqua, ma non sui terreni aridi;<br \/>\nd) <strong>controlli al rientro<\/strong>:&nbsp;al rientro, effettuare un attento esame visivo e tattile sugli indumenti, che vanno spazzolati prima di essere portati in casa, e poi su tutto il corpo, magari con l\u2019aiuto di un\u2019altra persona, per rimuovere le zecche eventualmente presenti.<\/p>\n<h2>3. Cosa fare in caso di puntura. La rimozione della zecca<\/h2>\n<p>In caso di puntura, \u00e8 necessario togliere la zecca appena possibile, in quanto la probabilit\u00e0 di trasmissione di malattie aumenta se la zecca resta attaccata a lungo.&nbsp;La rimozione della zecca si effettua con le seguenti modalit\u00e0:<br \/>\n\u2013 utilizzare guanti protettivi e non toccare mai la zecca con le mani;<br \/>\n\u2013 non applicare sulla zecca calore o altre sostanze (alcol, acetone, trielina, ammoniaca, olio, grassi);<br \/>\n\u2013 afferrare la zecca con una pinzetta a punte sottili, il pi\u00f9 possibile vicino alla superficie della pelle, e procedere alla <strong>rimozione <\/strong>tirando dolcemente, con un leggero movimento di rotazione;<br \/>\n\u2013 durante la rimozione,<strong> non schiacciare il corpo della zecca<\/strong>, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilit\u00e0 di trasmissione di malattie;<br \/>\n\u2013 se rimane nella pelle qualche frammento della zecca, va estratto usando un ago di siringa sterile;<br \/>\n\u2013 &nbsp;disinfettare la pelle prima e dopo la rimozione della zecca con&nbsp;un prodotto <strong>che non colori la pelle&nbsp;<\/strong>(potrebbe mascherare eventuali segni e macchie tipiche di alcune infezioni);<br \/>\n\u2013 distruggere la zecca, possibilmente bruciandola;<br \/>\n\u2013 applicare per un paio di giorni una<strong> crema a base di tetracicline<\/strong> (es.: <em>aureomicina<\/em>).&nbsp;<\/p>\n<h2>4. La vaccinazione contro l\u2019encefalite<\/h2>\n<p>Esiste un vaccino contro l\u2019<em>encefalite<\/em>, che viene utilizzato attualmente dalla Provincia di Trento per il personale forestale. La vaccinazione potrebbe essere utile per i <strong>soggetti che vengono spesso punti dalle zecche<\/strong>, probabilmente perch\u00e9 si trovano in possesso di caratteristiche fisiologiche gradite a questo parassita.&nbsp;&nbsp;La vaccinazione comporta un ciclo base di tre dosi: una all\u2019inizio e due richiami, il primo dopo 3 mesi ed il secondo dopo 12 mesi. I richiami vanno poi ripetuti ogni 3\/5 anni, a seconda dell\u2019et\u00e0 (dopo i 60 anni si abbrevia l\u2019intervallo dei richiami). La vaccinazione non presenta particolari controindicazioni e\/o effetti collaterali, ma la sua opportunit\u00e0 va eventualmente valutata dal medico di base.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Societ\u00e0 degli Alpinisti Tridentini&nbsp;(associazione di promozione sociale nonch\u00e8 Sezione del Club Alpino Italiano) ha predisposto una interessante mini-guida (allegata anche in questa pagina) per informare e aiutare gli escursionisti che si imbattano in questi parassiti ematofagi che&nbsp;sono vettori di diverse malattie, sia dell&#8217;uomo sia degli animali. 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