{"id":1062,"date":"2022-06-15T19:17:05","date_gmt":"2022-06-15T17:17:05","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/da-sapere\/faq-sulle-linee-guida-la-gestione-della-rete-escursionistica-della-sardegna-res\/"},"modified":"2022-06-15T19:17:05","modified_gmt":"2022-06-15T17:17:05","slug":"faq-sulle-linee-guida-la-gestione-della-rete-escursionistica-della-sardegna-res","status":"publish","type":"da_sapere","link":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/da-sapere\/faq-sulle-linee-guida-la-gestione-della-rete-escursionistica-della-sardegna-res\/","title":{"rendered":"F.A.Q. SULLE LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA RETE ESCURSIONISTICA DELLA SARDEGNA (R.E.S.)"},"content":{"rendered":"<p><em>[FAQ aggiornate al: <strong>09\/10\/2024<\/strong>]<\/em><\/p>\n<h2><a>Sommario<\/a><\/h2>\n<p>1) <a href=\"#1)\">Che <strong>cos&#8217;\u00e8 la RES<\/strong>?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp;<a href=\"#1 bis\">1 bis) Cos&#8217;\u00e8 un <strong>SENTIERO<\/strong>?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp;<a href=\"#1 ter ter sent montagna\">1 ter)&nbsp;Cos&#8217;\u00e8 un <em><strong>SENTIERO di MONTAGNA <\/strong><\/em>?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp;<a href=\"#1 TER\">1 quater) Cos&#8217;\u00e8 la <em><strong>SEGNALETICA<\/strong><\/em> ESCURSIONISTICA?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; <a href=\"#1 QUATER\">1 quinquies) Cos&#8217;\u00e8 un &#8220;<em><strong>CAMMINO<\/strong><\/em>&#8221; ?<\/a><\/p>\n<p>2) <a href=\"#FAQ 2\">In che senso la RES \u00e8 di natura &#8220;<strong>pubblica<\/strong>&#8220;?<\/a><\/p>\n<p>3) <a href=\"#FAQ 3\">Quali <em><strong>COMPITI e COMPETENZE<\/strong><\/em>&nbsp;ha Forestas per la RES?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; 3bis) <a href=\"#Faq 3 bis\">Su quali sentieri esiste la supervisione di Forestas?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; 3ter) <a href=\"#FAQ 3 ter\">Quali obblighi e direttive per i Comuni?<\/a><\/p>\n<p>4) <a href=\"#faq 4\">Perch\u00e8 \u00e8 nata la RES?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; 4 bis)&nbsp;<a href=\"#4 bis\">Cosa possono fare i <strong>Comuni <\/strong>e gli altri enti territoriali, nei casi di pre-esistenti (ante 2018) percorsi nei propri territori<\/a>?<\/p>\n<p>5) <a href=\"#faq 5\">Solo Forestas si occupa della RES?<\/a><\/p>\n<p>6) <a href=\"#faq 6\">Quali sono i <strong>criteri cui attenersi&nbsp;<\/strong>per realizzare un sentiero?<\/a><\/p>\n<p>7) <a href=\"#faq 7\">Quali sono le <strong>caratteristiche di una Rete sentieristica&nbsp;<\/strong>di qualit\u00e0?<\/a><\/p>\n<p>8) <a href=\"#faq 8\">Quali sono gli <strong>interventi ammissibili<\/strong>?<\/a><\/p>\n<p>9)&nbsp;<a href=\"#faq 9\">Quali interventi NON SONO ammissibili?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; 9 bis) <a href=\"#9 bis\">Quali <strong>sanzioni<\/strong> sono previste per chi danneggi la RES, faccia uso di segnaletica difforme, alteri o chiuda percorsi, senza autorizzazione<\/a>?<\/p>\n<p>10) <a href=\"#faq 10\">Perch\u00e8 non chiunque pu\u00f2 occuparsi della RES<\/a>?<\/p>\n<p>11)&nbsp;<a href=\"#faq 11\">\u00c8 davvero VIETATO USARE SEGNALETICA, verticale e orizzontale, a standard CAI, o segni che la richiamano, se non si tratta di RES<\/a>?<\/p>\n<p>12) <a href=\"#faq 12\">Cosa rappresenta quindi la <em><strong>SEGNALETICA&nbsp;&#8220;ufficiale&#8221;<\/strong><\/em> della RES?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; 12 bis) <a href=\"#12 bis\">Come \u00e8 fatta la SEGNALETICA STANDARD, e che <em><strong>REQUISITI<\/strong><\/em> deve avere la segnaletica di un sentiero fatto bene?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;12 ter)&nbsp; <a href=\"#12 ter\">Come si usa lo schema dei luoghi di posa?<\/a><\/p>\n<p>13) <a href=\"#faq 13\">E se un percorso non ha quella qualit\u00e0? Se non sussistono i REQUISITI per l&#8217;accatastamento?<\/a><\/p>\n<p>&nbsp; 13 bis)&nbsp; <a href=\"#13 bis\">Dunque, confrontando i due casi (ingresso nella RES, gestione di itinerari turistici locali) quali sono i pro ed i contro?<\/a><\/p>\n<p>14) <a href=\"#faq 14\">Ma quindi, Forestas ha il &#8220;monopolio&#8221; della gestione sentieristica?<\/a><\/p>\n<p>15) <a href=\"#faq 15\">Un soggetto privato su un (suo) terreno privato cosa pu\u00f2 fare?<\/a><\/p>\n<p>16)&nbsp;<a href=\"#faq 16\">I cosiddetti <em><strong>Cammini o Itinerari tematici<\/strong><\/em> che rapporto hanno con la RES ?<\/a><\/p>\n<p>17)&nbsp;<a href=\"#faq 17\">Perch\u00e8 <strong>il CAI<\/strong> ha tutta questa importanza nella normativa regionale sarda<\/a>?<\/p>\n<p>18)&nbsp;<a href=\"#18 come funziona l&amp;apos;ACCATASTAMENTO\">Come si svolge l&#8217;<strong>ACCATASTAMENTO DI UN SENTIERO?<\/strong>&nbsp; Cosa bisogna fare?<\/a><\/p>\n<p>19) <a href=\"#FAQ 19\">Cosa \u00e8 la &#8220;<em>dichiarazione di <strong>pubblico interesse<\/strong><\/em>&#8221; ? Un sentiero pu\u00f2 <strong>attraversare aree private<\/strong>?<\/a><\/p>\n<p>20) <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/node\/41336\/edit#FAQ%2020%20-%20Piano%20manutenzioni\">Come dev&#8217;essere fatto il <strong>piano delle manutenzioni<\/strong> di un sentiero per essere in regola?<\/a><\/p>\n<p>21) <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/node\/41336\/edit#FAQ%2021%20-%20sentieri%20per%20tutti\">Cosa sono i <strong>Sentieri &#8220;accessibili&#8221;<\/strong> e cosa c&#8217;\u00e8 da sapere?<\/a><br \/>&nbsp;<\/p>\n<h2>Risposta alle domande frequenti (FAQ)<\/h2>\n<h3><a>1) Che cos&#8217;\u00e8 la RES<strong>?<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>La <em>Rete dei Sentieri della <\/em>Sardegna, come definita dalla Legge Sarda (<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/estratti-tu-turismo-e-legge-forestale-regionale-titolo-ii-capo-iii-titolo-vi-capo-i-respdf\">qui il testo coordinato con gli estratti dalle&nbsp;Leggi, predisposto il 7 febbraio 2022 dal <em>Tavolo Tecnico Regionale<\/em><\/a>) \u00e8:&nbsp; \u201c<em>una rete <strong>coordinata e uniforme<\/strong> di percorsi destinati all&#8217;escursionismo<\/em>\u201d&nbsp; che la Regione, tramite l\u2019Agenzia Forestas, \u201c<em>promuove e disciplina<\/em><strong>\u201d<\/strong>&nbsp; attraverso&nbsp; &nbsp;\u201c<em>il censimento, il recupero, la manutenzione, la fruibilit\u00e0 e la valorizzazione della RES [&#8230;] quale infrastruttura viaria necessaria alla gestione, al controllo, alla fruizione e alla valorizzazione delle aree naturali, rurali e montane della Sardegna<\/em>\u201d.<br \/>Questo \u00e8 il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/legge-forestale-regionale-titolo-ii-capo-iii-res-e-titolo-iv-capo-i-e-altra-normativa-di\">testo coordinato della <em><strong>legislazione sarda <\/strong><\/em>in materia di Sentieristica, per la R.E.S. inserita nel Titolo II, Capo III della Legge Forestale della Sardegna (ultima revisione PDF: <strong>30&nbsp;maggio<\/strong>&nbsp;<strong>2024<\/strong>)<\/a>.&nbsp;<br \/>Molto importante \u00e8 anche sottolineare che la Legge Sarda cita esplicitamente la RES come infrastruttura viaria necessaria alla gestione, al controllo, alla <strong>libera e gratuita fruizione <\/strong>e alla valorizzazione delle aree naturali, rurali e montane della Sardegna.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>1 bis) Cos&#8217;\u00e8 un SENTIERO?<\/a><\/h3>\n<p>Il regolamento regionale chiarisce con grande precisione cosa sia un&nbsp;&#8220;sentiero&#8221; attraverso&nbsp;le&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/linee-guida-res-dgr-23-80-del-220621allegato-apdf\">definizioni&nbsp;contenute nell&#8217;allegato A<\/a>&nbsp;che la Regione ha adottato al fine di istituire e gestire la Rete Escursionistica della Sardegna, tenendo conto anche delle norme nazionali e regionali (anche delle&nbsp;<em>Prescrizioni di Massima di Polizia Forestale<\/em>).&nbsp;<br \/>I SENTIERI sono percorsi ad esclusivo transito <em>non meccanizzato<\/em>, formatisi per effetto del passaggio pedonale o animale; la larghezza \u00e8 tale da permettere il passaggio di una sola persona per volta (inferiore o uguale a 1,5 m). Il Sentiero <em>propriamente detto <\/em>\u00e8 quindi, pi\u00f9 diffusamente, per le finalit\u00e0 della RES, una via stretta a fondo naturale, tracciata fra prati, boschi o rocce, ubicata in pianura, collina o montagna, non classificata nella viabilit\u00e0 ordinaria ed eventualmente non gi\u00e0 rilevata cartograficamente, generata dal <strong>passaggio di uomini o animali<\/strong>, ovvero creata ad arte dall&#8217;uomo per la viabilit\u00e0 non a motore; il sentiero \u00e9 un rilevante segno di presenza antropica, visibile e praticabile. Il sentiero \u00e9 una sequenza di punti di osservazione della Natura e dei segni dell\u2019uomo, una sequenza di punti-belvedere sui quadri naturali del <strong>paesaggio<\/strong>. Un sentiero pu\u00f2 comunque esistere ed esser tale anche in assenza di segnaletica specifica, o senza un accatastamento che \u201celevi a rango di\u201d percorso della RES o della RIS. I sentieri sono composti da <strong>elementi lineari minimi <\/strong>detti TRATTI.<br \/>La Giunta regionale, su proposta degli Assessori competenti in materia di ambiente e turismo che si avvalgono della collaborazione tecnica dell&#8217;Agenzia FoReSTAS, approva, con deliberazioni, il&nbsp;Piano per la gestione della RES con l&#8217;individuazione dei percorsi da inserire, che ricadono prevalentemente su aree pubbliche e possono incidere su aree private solo se strettamente necessario e, in ogni caso, per tratti limitati. All&#8217;interno del piano per la RES sono specificatamente individuati i <strong>percorsi di autonoma o assistita fruizione<\/strong> per la <strong>disabilit\u00e0 <\/strong>fisica e sensoriale (vedere qui la FAQ 21).&nbsp;Viene prevista una speciale <strong>tutela per l\u2019immagine coordinata <\/strong>della segnaletica, <strong>utilizzabile in Sardegna esclusivamente per i percorsi accatastati <\/strong>in quanto rispondenti ai criteri di sicurezza ed agli standard tecnici definiti dal regolamento tecnico regionale.&nbsp; Forestas \u00e8&nbsp;la struttura tecnica per la <em>governance<\/em> della RES a due livelli (locale e regionale) attraverso cui la Regione governa ogni aspetto della rete di infrastrutture costituite da <em><strong>Sentieri <\/strong><\/em>(escursionistici, per MTB, ippoturistici).&nbsp; La Rete Escursionistica della Sardegna (RES) \u00e8 composta dagli itinerari ritenuti idonei dal Tavolo Tecnico regionale:&nbsp;ovvero percorsi di media e lunga percorrenza ove gi\u00e0 si sviluppano a scala Regionale o Locale, attivit\u00e0 di <em>Hiking<\/em>, Trekking, i Cammini, le Traversate della Sardegna, gli itinerari culturali, del ciclo-escursionismo e-mountain biking, le ippovie. A tal fine il Tavolo Tecnico procede definendo e progressivamente ampliando il&nbsp;<strong>grafo dei percorsi <\/strong>costituito da: tratturi, sentieri, piste forestali, strade vicinali, percorsi ciclabili, e viabilit\u00e0 minore a basso traffico veicolare; destinati alla pubblica fruizione turistica-escursionistica.&nbsp;&nbsp;La RES verr\u00e0 progressivamente dotata di specifica segnaletica, orizzontale e verticale, uniformata secondo i criteri indicati e definiti a livello nazionale.&nbsp;&nbsp;Al solo fine di garantire la continuit\u00e0 e la connessione del <em>grafo della RES<\/em>, i percorsi possono insistere per alcuni tratti anche su tipologie viarie diverse da quelle previste, integrandosi prioritariamente con la Rete Ciclabile Regionale (cicloturismo su strada) e con la viabilit\u00e0 locale, periurbana, rurale, forestale, perilacustre e costiera anche attraverso punti di snodo intermodali o <em><strong>hub ciclo-escursionistici<\/strong><\/em> che saranno definiti dal Tavolo Tecnico regionale.<br \/><strong>NOTA BENE:<\/strong><em>&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/nuove-linee-guida-ressolo-articolatopdf\">l&#8217;articolo 4 del regolamento regionale<\/a> prevede esplicitamente che <em>Inserire un percorso nella RES o nella RIS significa elevarlo a rango di sentiero ufficialmente riconosciuto e catalogato<\/em>. <em>Per l\u2019individuazione dei sentieri l\u2019Agenzia Forestas condivide con le consulte territoriali interessate e con il Tavolo Tecnico regionale i parametri utilizzati per discriminare, dando carattere prioritario ai criteri [&#8230;]. <\/em>I criteri sono ben specificati nello stesso&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/nuove-linee-guida-ressolo-articolatopdf\">articolo 4 del regolamento regionale<\/a>.&nbsp;&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>1 ter) Cos&#8217;\u00e8 un SENTIERO di Montagna?<\/a><\/h3>\n<p>Nel catasto Regionale sentieri considereremo pertanto &#8220;<em><strong>sentieri di montagna<\/strong><\/em>&#8221; tutti quelli che attraversano il Gennargentu o in generale che interessano tutti i territori che stanno sopra la quota altimetrica dei 600 metri s.l.m. Per una digressione approfondita sul perch\u00e9 di questa scelta, si pu\u00f2 <a href=\"\/da-sapere\/cose-un-territorio-montano\/\">consultare l&#8217;articolo su SardegnaSENTIERI sul territorio montano<\/a><br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>1 quater) cos&#8217;\u00e8 la SEGNALETICA ESCURSIONISTICA?<\/a><\/h3>\n<p>Il regolamento regionale prevede nelle&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/linee-guida-res-dgr-23-80-del-220621allegato-apdf\">definizioni&nbsp;contenute nell&#8217;allegato A<\/a>&nbsp;che la <em><strong>segnaletica escursionistica<\/strong><\/em> \u00e8:&nbsp;quella <strong>orizzontale o verticale<\/strong>, <strong>uniformata allo standard <\/strong>internazionale europeo definito, per l\u2019Italia, dal <em>Club alpino Italiano<\/em>; \u00e8 caratterizzata&nbsp;da <strong>segni bianchi e rossi <\/strong>di richiamo dove viene riportato anche il <strong>numero distintivo<\/strong> assegnato (nel catasto regionale) al <em>sentiero&nbsp;<\/em>(vedi&nbsp;<em>&nbsp;<\/em><a>Cos&#8217;\u00e8 un SENTIERO<\/a><em>)<\/em>.&nbsp; Le <strong>frecce direzionali <\/strong>indicano il percorso nei due sensi, riportano il numero distintivo [&#8230;] ed eventualmente l\u2019indicazione dell\u2019<strong>Ente gestore<\/strong>; precisano inoltre le localit\u00e0 relative alle <strong>mete finali-intermedie-ravvicinate<\/strong>, ed i relativi tempi per raggiungerle.&nbsp; NB: in Sardegna per regolamento la segnaletica escursionistica <strong>pu\u00f2 essere adottata esclusivamente nei percorsi accatastati<\/strong> (o in corso di accatastamento) nella RES.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>1 quinquies) Cos&#8217;\u00e8 un &#8220;cammino&#8221; ?<\/a><\/h3>\n<p>Negli ultimi decenni gli escursionisti, oltre a percorrere i &#8220;sentieri&#8221; (rivedi la FAQ:&nbsp;<a><em>Cos&#8217;\u00e8 un SENTIERO?<\/em><\/a>) hanno rivolto la propria attenzione anche ai cosiddetti &#8220;<em>cammini tematici storico-religiosi-culturali<\/em>&#8221; che ripercorrono <em><strong>antiche vie di pellegrinaggio<\/strong><\/em>&nbsp;<em>spirituale<\/em> o altre vie connotate da un <strong>tema &#8220;storico&#8221;<\/strong> (es: minerario, transumanza etc.) di minor lunghezza ma di importanza culturale o didattica. Il CAMMINO \u00e8 definito &#8220;<em><strong>itinerario turistico a piedi<\/strong><\/em>&#8221; dalla Legge 208\/2015 (art.1 c.640) mentre il Testo Unico sul Turismo della Regione Sardegna (in vigore dal 1 agosto 2017) all&#8217;art. 38 prevede che:<br \/><em>1.La Regione individua e valorizza la rete dei percorsi, dei cammini e degli itinerari di carattere culturale, storico e religioso. 2. La Regione promuove, con l&#8217;installazione di apposita segnaletica e cartellonistica, percorsi, cammini e itinerari legati a pellegrinaggi, testimonianze, eventi di indiscutibile valore territoriale, regionale e nazionale.3. La Regione attiva forme di collaborazione con soggetti pubblici e privati e con le autorit\u00e0 religiose al fine di promuovere e incentivare una corretta fruizione, conservazione e manutenzione dei percorsi, cammini e itinerari.&nbsp;<\/em><br \/>Approfondendo ulteriormente,&nbsp;la <a href=\"https:\/\/camminiditalia.cultura.gov.it\/home-cammini-ditalia\/atlante-dei-cammini\/\">direttiva del Ministro MIBACT<\/a> definisce <strong>11 criteri <\/strong>per classificare i&nbsp;<em><strong>Cammini<\/strong><\/em><strong>&nbsp; <\/strong>come&nbsp;\u201c<em>itinerari culturali di particolare rilievo europeo e\/o nazionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilit\u00e0 dolce sostenibile, e che rappresentano una modalit\u00e0 di fruizione del patrimonio naturale e culturale diffuso, nonch\u00e9 una occasione di valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e dei territori interessati&#8221;<\/em>.&nbsp; Gli <strong>11 criteri nazionali sono <\/strong>precisi e stringenti:<\/p>\n<p>1.Percorsi fisici lineari e <strong>fruibili<\/strong>&#8211; 2.Presenza di <strong>segnaletica <\/strong>orizzontale\/verticale per ogni tappa &#8211; 3.Percorso fruibile in <strong>sicurezza <\/strong>&#8211; 4.Percentuale di <strong>strade asfaltate non superiore al 40%<\/strong>&nbsp;&#8211; 5.Tappe dotate di tutti i <strong>servizi <\/strong>di supporto al camminatore &#8211; 6.Descrizione <em>on line<\/em> sul <strong>sito web<\/strong> di riferimento di ogni tappa &#8211; 7.Servizi di <strong>alloggio e ristorazione<\/strong> entro 5 km dal Cammino &#8211; 8,Presenza di un <em><strong>organo di governo<\/strong><\/em>&nbsp;del Cammino &#8211; 9.Garantire vigilanza e <strong>manutenzione<\/strong> del percorso &#8211; 10.<strong>Georeferenziazione<\/strong> del percorso &#8211; 11.Sito web del Cammino costantemente aggiornato.<\/p>\n<p>Il&nbsp;MiBACT&nbsp;si \u00e8 fatto promotore dell\u2019<a href=\"https:\/\/camminiditalia.cultura.gov.it\/\"><em><strong>Atlante digitale dei Cammini d\u2019Italia<\/strong><\/em><\/a>: un catalogo con <strong>mappa<\/strong> nazionale di percorsi e vie pensato e realizzato sulle linee guida indicate dalla direttiva ministeriale e regolamentato.&nbsp; Per la Sardegna risulta attualmente un solo Cammino accreditato: <a href=\"https:\/\/camminiditalia.cultura.gov.it\/cammini\/cammino-minerario-di-santa-barbara\/\">quello di Santa Barbara<\/a>.&nbsp; Il Regolamento regionale per la RES \u00e8 allineato a questi &#8220;fatti normativi&#8221; e prevede, tra le <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/linee-guida-res-dgr-23-80-del-220621allegato-apdf\">definizioni dell&#8217;allegato A<\/a>&nbsp;la connotazione del sentiero in base al &#8220;tema&#8221;&nbsp;&#8211; attrezzato con apposite&nbsp;tabelle&nbsp;e segnaletica (coerente e distinta da quella della RES, secondo le previsioni dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/linee-guida-res-dgr-23-80-del-220621allegato-gpdf\">Allegato G<\/a>&nbsp;recentemente aggiornato, nel 2024, proprio per specificare i dettagli costrutivi e d&#8217;uso di una segnaletica coordinata <em><strong>RES-Cammini<\/strong><\/em>).<br \/>Una tale categoria di percorsi, secondo il regolamento regionale,&nbsp;\u00e8&nbsp;<em>comunemente adatto anche all\u2019escursionista inesperto e si sviluppa tipicamente in aree limitate e\/o ben servite <\/em>(entro Parchi o riserve naturali od aree Demaniali) ovvero lungo cammini storici noti e catalogati dalla Regione.&nbsp;&nbsp;Attualmente esiste in Sardegna un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.regione.sardegna.it\/atti-bandi-archivi\/atti-amministrativi\/liste-elenchi\/registro-dei-cammini-di-sardegna-e-degli-itinerari-religiosi-e-dello-spirito\">REGISTRO DEI CAMMINI RELIGIOSI<\/a> istituiti con [<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/protected\/15574\/0\/def\/ref\/DBR15575\/\">Deliberazione della Giunta Regionale n. 48\/9 del 11\/12\/2012<\/a>&nbsp; &#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/old.regione.sardegna.it\/j\/v\/2354?s=1&amp;v=9&amp;c=1409&amp;c1=1284&amp;id=82403\">Decreto dell\u2019Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio n. 21 del 19\/09\/2013<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/files.regione.sardegna.it\/squidex\/api\/assets\/redazionaleras\/543247bc-4f51-41d1-a7db-2306125bcc7c\/pagina-pubblicazione-elenco-cammini.pdf\">Scheda elenco dei cammini, destinazioni e itinerari riconosciuti ai sensi della D.G.R. n. 48\/9 del 11.12.2012<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp; <a href=\"https:\/\/www.regione.sardegna.it\/documenti\/1_22_20150612141713.pdf\"><em>Decreto dell&#8217;Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio del 19 maggio 2015, n.7<\/em><\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaambiente.it\/documenti\/1_422_20220121131920.pdf\">Decreto ass. Tur. n.1\/2022<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.regione.sardegna.it\/atti-bandi-archivi\/atti-amministrativi\/tutti-gli-atti\/99434\">Decreto ass. Tur. n.2\/2022<\/a>].&nbsp; &nbsp;<br \/>&#8211; Queste sono le <a href=\"https:\/\/old.regione.sardegna.it\/documenti\/1_422_20190920125757.pdf\"><em>Linee Guida del 2013 (Sardegna Promozione)<\/em><\/a><em>&nbsp;<\/em>per l&#8217;inserimento nel registro delle tre distinte tipologie: itinerari, cammini e destinazioni.&nbsp;<br \/>&#8211; <a href=\"https:\/\/noicamminiamoinsardegna.it\/\">Questo il sito tematico (solo testi) del sistema dei cammini<\/a>.&nbsp;<br \/>&#8211; Questa invece la <a href=\"\/itinerari\/\">sezione &#8220;Itinerari e cammini&#8221; del portale SardegnaSENTIERI<\/a>.&nbsp;&nbsp;<br \/>&#8211; Qui la <a href=\"\/mappa-interattiva\/\">mappa interattiva con le tracce della RES (in rosso)&nbsp;e dei cammini (in verde) su SardegnaSENTIERI<\/a><br \/>In conclusione, un &#8220;CAMMINO&#8221; ha queste caratteristiche: \u00e8 formato di tappe&nbsp;<strong>brevi o facilmente percorribili in giornata&nbsp;<\/strong>(e\/o organizzato per <strong>successione di tappe brevi<\/strong>) ed \u00e8 <strong>privo di difficolt\u00e0 tecniche-escursionistiche,&nbsp;<\/strong> comunque <strong>ben segnalate<\/strong> e capaci di offrire percorsi <strong>sicuri <\/strong>e <strong>serviti <\/strong>da servizi (<em>risto-recettivi<\/em>) in vicinanza<strong>.<\/strong><br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>2) IN CHE SENSO la RES \u00e8 di &#8220;NATURA PUBBLICA&#8221;&nbsp;<strong>?<\/strong>&nbsp;<\/a><\/h3>\n<p>Nel senso che appartiene a tutti: la Legge sarda prevede inoltre che&nbsp; &nbsp;&#8220;<em>i percorsi escursionistici che costituiscono la RES<\/em>&#8221;&nbsp; &#8211; come individuati all&#8217;interno del piano di sviluppo&nbsp; &#8211;&nbsp; &#8220;<em>sono considerati, ai sensi della legge, <strong>di pubblico interesse<\/strong> in relazione alle funzioni di fruizione ambientale, didattica, di tutela del territorio e dei valori naturalistici, paesaggistici e culturali peculiari dell&#8217;<strong>attivit\u00e0 escursionistica<\/strong><\/em>&#8221; [&#8230;]Dal punto di vista della <strong>fruizione<\/strong>, essa \u00e8 <strong>tassativamente &#8220;<\/strong><em><strong>libera<\/strong><\/em><strong>&#8220;<\/strong> (non si deve pagare per percorrere un sentiero della RES)&nbsp; fermo restando che sono sempre caldamente consigliate le visite con accompagnatori&nbsp;qualificati&nbsp;(guide, con o senza servizi aggiuntivi a pagamento, inclusi i trasporti da\/verso le destinazioni)&nbsp;che conoscano il luogo e assicurino, oltra alla fruizione in sicurezza, il piacere di scoprire tutte le attrazioni naturali, la storia dei luoghi e delle persone che li hanno abitati, la particolarit\u00e0 paesaggistiche etc&#8230;<br \/>Inoltre la Legge Sarda prevede che:&nbsp;<em>Nel caso in cui i percorsi individuati ricadano parzialmente su <strong>aree private<\/strong>, la Regione o i comuni territorialmente competenti propongono ai proprietari e ai titolari di diritti reali su tali aree la stipula di <strong>appositi accordi d&#8217;uso<\/strong>. In caso di mancata formalizzazione dell&#8217;accordo e in assenza di soluzioni alternative, pu\u00f2 essere<strong> imposta una servit\u00f9 di uso pubblico avente ad oggetto il mero transito a fini escursionistic<\/strong>i, mediante applicazione della normativa vigente.<\/em>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>3) QUALI SONO i COMPITI e le COMPETENZE dell&#8217;Agenzia Regionale Forestas per&nbsp;la RES <strong>?<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>La legge Forestale (art.37-bis) prevede che Forestas si occupi&nbsp;di &#8220;<em><strong>individuare&nbsp;i percorsi da inserire nella R.E.S.<\/strong>&#8220;<strong>&nbsp;<\/strong><\/em><strong> <\/strong>(di concerto con i comuni e le Unioni di comuni territorialmente interessate)&nbsp; e si occupi del <strong>catasto della RES<\/strong>;<br \/>inoltre Forestas provvede&nbsp;<strong>alla gestione e alla manutenzione<\/strong> della rete dei sentieri, in accordo con i comuni&nbsp;e con la collaborazione degli enti parco, del volontariato e dell&#8217;associazionismo di settore.&nbsp; &nbsp;<br \/>Realizzazione e&nbsp;mantenimento di tracciati escursionistici, ciclo-escursionistici ed ippoviari (<strong>anche pre-esistenti <\/strong>alla normativa regionale) \u00e8 dunque <strong>soggetta alla supervisione dell\u2019Agenzia Forestas<\/strong>.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>3 bis) QUALI SONO i SENTIERI che rientrano nella supervisione&nbsp;dell&#8217;Agenzia Regionale Forestas, per&nbsp;la RES&nbsp;<strong>?<\/strong> E quali possono non rientrare?&nbsp;<\/a><\/h3>\n<p>Se un sentiero rientra in una tipologia di fruizione \u201c<em>escursionistica<\/em>\u201d o assimilabile [sentiero &#8220;<strong>T<\/strong>-turistico&#8221; &#8211; sentiero &#8220;<strong>E<\/strong>&#8221; &#8211; sentiero &#8220;<strong>EE<\/strong>&nbsp;<em>per esperti<\/em>&#8220;] secondo le definizioni contenute nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/linee-guida-res-dgr-23-80-del-220621allegato-apdf\"><strong>Allegato A<\/strong> del regolamento regionale<\/a>&nbsp; \u00e8 assolutamente necessario ricondurlo alla R.E.S. Questo \u00e8 ormai, dall&#8217;entrata in vigore delle prime linee guida (ottobre <strong>2018<\/strong>) e soprattutto con la pubblicazione dell&#8217;ultimo aggiornamento (giugno <strong>2021<\/strong>)&nbsp;un vero e proprio <strong>obbligo <\/strong>per tutto il territorio sardo.&nbsp;&nbsp;Solo con l&#8217;<strong>accatastamento<\/strong> (e dunque rispettando i crismi di una buona progettazione e di un duratura attenzione alla <strong>percorribilit\u00e0 in sicurezza<\/strong>) il sentiero potr\u00e0 usare le frecce ed i segni bianco-rossi a standard &#8220;CAI&#8221;.&nbsp; &nbsp;Se invece si tratta di un BREVE (non superiore a 1 km) itinerario &#8220;<em>turistico<\/em>&#8221; o di un sentiero didattico o di una viabilit\u00e0 di servizio\/accesso per altri attrattori (ad esempio, un tracciato di 800m per raggiungere dal parcheggio una chiesa campestre, un nuraghe, un parco avventura o un punto panoramico&#8230;) allora (e solo in questi casi) NON si tratta di un <em>sentiero propriamente detto<\/em>, ma un semplice itinerario turistico, vialetto di collegamento o altro,&nbsp;che potr\u00e0 ovviamente essere realizzato e tenuto&nbsp;<em>fuori-RES<\/em> (<strong>senza che questo per\u00f2 esoneri chi lo realizza dal rispetto di tutte le leggi, e dall&#8217;ottenimento di tutte le autorizzazioni<\/strong>).<br \/>In tale ultimo caso, ovviamente, <strong>non \u00e8 consentito l&#8217;uso dell&#8217;immagine coordinata della RES<\/strong> (bianco-rossa) e non sar\u00e0 accatastato n\u00e8 pubblicizzato insieme a tutti gli altri sentieri della rete Regionale.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>3 ter) Che obblighi e che indicazioni ci sono per i comuni?<\/a><\/h3>\n<p>Oltre al gi\u00e0 citato (ed ovvio) <strong>obbligo <\/strong>di realizzare opere conformi alle leggi, e fermo restando la possibilit\u00e0 di investire su semplici <em><strong>brevi<\/strong><\/em>&nbsp; &#8220;percorsi turistici&#8221; di collegamento (<em>non-RES<\/em>, nei soli casi di tratti di collegamento di pochi minuti di percorrenza, per&nbsp;accesso turistico a punti di interesse)&nbsp;i comuni che investono fondi europei, nazionali o regionali per fare sentieristica in Sardegna <strong>hanno l&#8217;obbligo<\/strong> di farlo con un processo di <strong>accatastamento (<\/strong>quindi: rispettando le regole tecniche dettate dal Regolamento RES): <strong>non sarebbe un buon investimento, e non avrebbe vita lunga, se non si prevedesse l&#8217;accatastamento e non si dotasse il percorso di un piano delle manutenzioni<\/strong>!&nbsp; Per fare un nuovo sentiero (e per accatastare o &#8220;<em>elevare a rango RES<\/em>&#8221; un itinerario ciclo-escursionistico &#8211; sar\u00e0 sufficiente uno scambio di informazioni con Forestas, che&nbsp;richiede anche il rispetto dei criteri e delle <em>check-list <\/em>previste dalle Delibere di Giunta, e demanda ai soggetti gestori (chiunque essi siano) i <strong>piani delle manutenzioni<\/strong>&nbsp;&#8211; che ne assicurino la percorribilit\u00e0 in sicurezza, nel tempo.<br \/>Vedere la FAQ 20 (per come dev&#8217;essere fatto il piano manutenzioni).<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>4) <\/a>PERCH\u00c8<a> \u00e8 NATA LA RES <strong>?<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>La Regione Sardegna si \u00e8 dotata di norme, criteri progettuali ed esecutivi per la creazione &#8211; come in tante altre regioni che puntano sul &#8220;<em>turismo attivo<\/em>&#8221; &#8211; della <em>Rete Escursionistica della Sardegna <\/em>(R.E.S.) ponendo come priorit\u00e0 la qualit\u00e0 del <strong>ciclo di vita e la durata nel tempo<\/strong> (dalla progettazione e realizzazione alla manutenzione) per <strong>offrire ai fruitori una <\/strong><em><strong>Rete uniforme e qualit\u00e0<\/strong><\/em>, per favorire una <strong>fruizione in sicurezza<\/strong>, per una promozione <strong>coordinata sia nelle caratteristiche tecniche che nell\u2019immagine<\/strong>.&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>4 bis) <a>Cosa possono fare i Comuni e gli altri enti territoriali, nei casi di pre-esistenti (ante 2018) percorsi nei propri territori?&nbsp;<\/a><\/h3>\n<p>LIMITATAMENTE ai sentieri <strong>realizzati prima del 2018 <\/strong>(periodo non coperto dalle nuove norme, diramate il 2&nbsp;ottobre 2018 con la DGR 48\/36) il regolamento regionale prevede:&nbsp;<br \/><em>in caso non sussistano i presupposti per l\u2019accatastamento, Forestas non potr\u00e0 attestare l&#8217;appartenenza alla RES del percorso, che pertanto potr\u00e0 esistere nel territorio solo come generico <strong>\u201citinerario turistico\u201d o assimilabile<\/strong>, con <strong>segnaletica ben diversa <\/strong>e <strong>non assimilabile<\/strong> a quella propria della RES; un percorso non accatastato nella RES pertanto non dovr\u00e0 avere segni, segnaletica e grafica riservata ai sentieri RES, n\u00e9 potr\u00e0 in alcun modo richiamarne l\u2019immagine coordinata.&nbsp;<\/em><br \/>Resta il fatto che chiunque abbia realizzato un sentiero o itinerario (anche non-RES) risponde, anche ai sensi del Codice Civile, della sua gestione e manutenzione, in tutti i casi di fruizione prevista.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>5) DUNQUE SOLO FORESTAS SI OCCUPA DELLA SENTIERISTICA IN SARDEGNA&nbsp;<strong>?&nbsp;<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>Assolutamente <strong>NO!<\/strong> Tutto questo &#8220;<em>sistema di regole e norme regionali<\/em>&#8221; \u00e8 nato dall\u2019esigenza di avere una CATASTO UFFICIALE come in tutte le regioni d&#8217;eccellenza: cio\u00e8 avere una <strong>mappatura e classificazione dei percorsi di tutta la regione<\/strong>, per poter&nbsp;<strong>adeguare la segnaletica<\/strong> e le modalit\u00e0 di realizzare un itinerario escursionistico agli <strong>standard <\/strong>europei e a quelli delle regioni maggiormente evolute in questo settore.&nbsp; Questo affinch\u00e9 qualunque turista o appassionato possa giungere nella nostra Isola e seguire una segnaletica universale su sentieri, con dietro un&#8217;adeguata progettazione e manutenzione.&nbsp; \u00c8 intuibile come ci\u00f2 agevoler\u00e0 la fruizione, riducendo le possibilit\u00e0 di <strong>incidenti sul territorio <\/strong>e permettendo di <strong>pianificare lo sviluppo<\/strong>, come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto in altre Regioni e Paesi, di una rete escursionistica su <em>scala regionale<\/em>.&nbsp; Il Catasto Regionale della RES, gestito dalla Regione tramite Forestas, risponde a queste esigenze.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>6) QUALI SONO I CRITERI CUI ATTENERSI PER FARE UN SENTIERO<strong>?<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>I criteri sono lungamente esposti nelle <em>Linee Guida Regionali<\/em>, anche recentemente aggiornate (con la&nbsp;<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/it\/homepage.page?frame19_item=5&amp;facetNode_1=date_2024_02_23&amp;selectedNode=date_2024_02_23\">DGR del 23 febbraio&nbsp;<strong>2024<\/strong>&nbsp;n.5\/23<\/a>).&nbsp; Vi sono elencati i criteri, le priorit\u00e0, le regole tecniche. Forestas ha predisposto (e la Giunta regionale ha approvato) numerosi allegati tecnici per la gestione di tutto il processo: dalla individuazione del sentiero, alla sua progettazione, alla segnaletica, all&#8217;accatastamento.<br \/>Innanzitutto la progettazione deve passare attraverso l&#8217;assistenza dello &#8220;<em>sportello del sentiero<\/em>&#8221; (ne sono stati istituite ben sette, per coprire ogni provincia o area della Sardegna. <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/sites\/default\/files\/all.3%20CONTATTI%20E%20REFERENTI%20Rete%20Escursionistica%20della%20Sardegna_%20Comunicazione%20ai%20Comuni.pdf\">Qui la lista ed i contatti<\/a>).&nbsp;&nbsp;Poi deve essere svolta un&#8217;attenta valutazione catastale (per <strong>evitare il passaggio sui fondi privati, se possibile<\/strong>).&nbsp;Quindi rispettare la vincolistica <em>ambientale e paesaggistica<\/em>, che tipicamente richiede AUTORIZZAZIONI.&nbsp; &nbsp;<br \/>Una rete sentieristica deve essere pensata e progettata privilegiando le <strong>interconnessioni <\/strong>(tra territori, tra attrattori, tra sentieri esistenti, tra centri abitati diversi, tra mare e montagna)&nbsp;favorendo <strong>itinerari di media e lunga percorrenza<\/strong>, capaci di generare flussi escursionistici costanti, destagionalizzati e integrati.&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>7) <a>QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PER UNA SENTIERISTICA DI QUALIT\u00e0 <strong>?<\/strong><\/a>&nbsp;<\/h3>\n<p>Risulta fondamentale l\u2019attendibilit\u00e0 dei <strong>dati<\/strong> che la descrivono, unitamente alla visibilit\u00e0 e coordinamento della <strong>numerazione e dei segni,&nbsp;<\/strong>la pubblicit\u00e0&nbsp;sui <strong>canali ufficiali<\/strong>, l\u2019<strong>uniformit\u00e0<\/strong> nelle tecniche di segnalazione sul campo; il rispetto della natura circostante (esempio: NON si pu\u00f2 azzardare una via escursionistica vicino ad un sito di nidificazione!). Tutto ci\u00f2 implica dei criteri progettuali, esecutivi e di manutenzione di alto livello e, soprattutto,&nbsp;<strong>comuni per tutta la regione<\/strong>. Tutto ci\u00f2 implica che il progetto nasca <strong>a cura di soggetti qualificati e titolati<\/strong> a farlo, COMPETENTI. Richiede la <strong>condivisione con i territori<\/strong>, con chi conosce realmente i passaggi migliori. Richiede una <strong>standardizzazione del processo<\/strong> decisionale e progettuale-esecutivo. Richiede un <em><strong>piano di manutenzioni<\/strong><\/em>.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>8) <a>QUALI INTERVENTI SONO AMMISSIBILI PER UNA SENTIERISTICA DI QUALIT\u00e0&nbsp;<\/a><strong>?<\/strong>&nbsp;<\/h3>\n<p>Non sono pi\u00f9 ammissibili interventi <em>fantasiosi<\/em> privi di progettazione ed autorizzazioni, e non rispettosi di standard tecnici regionali; progetti che lasciano nel territorio cartelli inutili e fuori contesto, segni incomprensibili e non standard, senza un dato &#8220;catastale&#8221; di riferimento, senza tracce accessibili, <strong>senza un piano di manutenzioni<\/strong> coerente, senza un <strong>fascicolo completo<\/strong> di dati e informazioni (standardizzate)&nbsp;che resti a disposizione del comune, nel tempo.&nbsp; &nbsp;Se tutti possono camminare lungo l&#8217;infinita rete di tratturi, mulattiere, vie della transumanza, sentieri presenti nel nostro territorio, \u00e8 invece vietato tracciare e apporre segni e segnaletica verticale senza seguire il percorso definito dalla legge e dal regolamento regionale. Solo ai Comuni e agli Enti Parco compete di individuare &#8220;itinerari turistici-naturalistici-tematici&#8221; nel perimetro comunale (realizzabili con segnaletica a tema, di cui risponde il Comune): in questi casi, non si tratta di RES e non \u00e8 in alcun modo utilizzabile la segnaletica <em>bianco-rossa<\/em> ad essa riservata.&nbsp;In tutti gli altri casi, quando si tratti di &#8220;sentieri&#8221; della RES (hiking, trekking, MTBike ed Ippovie) \u00e8 necessario passare attraverso il vaglio dello Sportello del Sentiero e del Tavolo Tecnico Regionale.&nbsp; Vedere anche&nbsp;la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/node\/41336\/edit#FAQ%2020%20-%20Piano%20manutenzioni\">FAQ 20<\/a>&nbsp;(per come dev&#8217;essere fatto il <em>piano manutenzioni<\/em>).<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>9) <a>QUALI INTERVENTI <strong>NON<\/strong> SONO AMMISSIBILI PER UNA SENTIERISTICA DI QUALIT\u00e0&nbsp;<\/a><strong>?<\/strong><\/h3>\n<p>Interventi slegati dal contesto territoriale e regionale, senza le necessarie valutazioni ambientali (inclusa la &#8220;<em>capacit\u00e0 di carico ambientale<\/em>&#8221; del sito) e senza i requisiti del regolamento regionale, <strong>non sono pi\u00f9 ammissibili<\/strong>; n\u00e8 sono ammissibili interventi di realizzazione di sentieri della RES privi di un piano di manutenzioni. NON \u00e8 pi\u00f9 ammissibile <strong>lasciare nel territorio segni non convenzionali<\/strong>!&nbsp; La numerazione, poi, viene assegnata esclusivamente dal <em>Tavolo Tecnico Regionale<\/em>, che dispone del piano delle numerazioni secondo lo schema approvato dalla Giunta Regionale&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/linee-guida-res-dgr-23-80-del-220621allegato-bpdf\">Allegato B<\/a>&nbsp;[.pdf 0,3&nbsp;MB] (<em>Zone e Settori per la&nbsp;<strong>numerazione dei sentieri<\/strong>&nbsp;della RES<\/em>).&nbsp; Ogni utilizzo fuori da queste regole \u00e8 <strong>perseguibile e sanzionabile<\/strong>, secondo le previsioni dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/estratti-tu-turismo-e-legge-forestale-regionale-titolo-ii-capo-iii-titolo-vi-capo-i-respdf\">art.40 LR 16\/2017<\/a>, in vigore da agosto dello stesso anno. Vedere anche&nbsp;la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/node\/41336\/edit#FAQ%2020%20-%20Piano%20manutenzioni\">FAQ 20<\/a>&nbsp;(per come dev&#8217;essere fatto il <em>piano manutenzioni<\/em>).<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>9 bis) <a>Quali sanzioni sono previste per chi danneggi la RES, faccia uso di segnaletica difforme, alteri o chiuda percorsi, senza autorizzazione?<\/a><\/h3>\n<p>il comma 1&nbsp;dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/estratti-tu-turismo-e-legge-forestale-regionale-titolo-ii-capo-iii-titolo-vi-capo-i-respdf\">art.40 LR 16\/2017<\/a>&nbsp;\u00e8 chiarissimo:<br \/><em>Chiunque danneggi la <strong>segnaletica<\/strong>, le opere realizzate per la <strong>percorribilit\u00e0 <\/strong>e la sosta lungo gli itinerari della Rete Escursionistica della Sardegna (RES), esegua <strong>interventi non autorizzati<\/strong>, faccia uso di <strong>segnaletica difforme <\/strong>da quella definita dalla Giunta regionale, <strong>alteri<\/strong> o chiuda percorsi della Rete medesima <strong>senza autorizzazione<\/strong>, acceda o transiti sugli itinerari della rete escursionistica con <strong>mezzi a motore<\/strong> senza la necessaria autorizzazione, \u00e8 soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria <strong>da euro 250 a euro 2.500<\/strong><\/em>.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>10) <a>Perch\u00e9 chiunque non pu\u00f2 occuparsi di Sentieristica<\/a>?<\/h3>\n<p>Basterebbe riflettere sulle precedenti FAQ n. 8 &#8211; 7 -6:&nbsp; la materia \u00e8 complessa e multi-disciplinare, non basta conoscere il paesaggio!&nbsp;<em>&nbsp;<\/em>Non \u00e8 possibile che &#8220;<em>chiunque<\/em>&#8221; possa occuparsene senza preparazione, senza un raccordo con il soggetto gestore, o senza esperienza e senza una visione di tutti gli aspetti (catastali, gestionali, vincolistica ambientale, altri progetti in corso di sviluppo nello stesso territorio). Tipicamente realizzare un sentiero \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 che <strong>richiede preparazione e competenze<\/strong> di vario tipo: sicuramente la conoscenza del territorio, la familiarit\u00e0 e l&#8217;esperienza con la pratica escursionistica, ma anche professionalit\u00e0 di tipo forestale,&nbsp;naturalistico, cartografico\/geografico. Se chiunque potesse alzarsi la mattina e tracciare dove gli pare, avremmo un territorio pieno di segnavia contraddittori, scoordinati, un&nbsp;<em>pot pourri&nbsp;<\/em>di segni e colori indecifrabili nel complesso.&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>11)&nbsp;<a>\u00c8 davvero VIETATO USARE SEGNALETICA, verticale e orizzontale, a standard CAI, o segni che la richiamano, SE NON SI SIA PREVENTIVAMENTE SEGUITO L\u2019ITER DI ACCATASTAMENTO e non sia assicurato il libero accesso gratuito ai percorsi<\/a> ?<\/h3>\n<p><strong>Si, davvero<\/strong>. Questo, come spiegato nella FAQ 9 e nelle precedenti, serve a garantire sicurezza, omogeneit\u00e0, qualit\u00e0. Il comma 5 dell\u2019art. 7 del <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/nuove-linee-guida-ressolo-articolatopdf\">Regolamento regionale Sentieristica<\/a>&nbsp;non lascia dubbi sull\u2019intendimento del <strong>divieto di usare segnaletica a standard CAI per i sentieri che non stanno nella RES:<\/strong>&nbsp;anzi ne rafforza il concetto riferendosi anche al divieto di usare anche \u201c<em>segni che la richiamano<\/em>\u201d intendendo ad esempio che la bandierina 8x15mm rosso-bianco-rosso non potr\u00e0 essere usata in modo \u201cmascherato\u201d bianco-rosso-bianco oppure con dimensioni alterate.&nbsp;&nbsp;L\u2019ultimo comma del sopracitato art. 7, c5, specifica inoltre in modo netto e inequivocabile che&nbsp;&nbsp;i soggetti pubblici (comuni, enti parco etc&nbsp; ) a seguire, in tutti i casi, l\u2019iter di accatastamento per la realizzazione di progetti di sentieri escursionistici: &#8220;<em>I soggetti pubblici che realizzano sentieri nel territorio Regionale, ove questi siano destinati alla fruizione escursionistica e ciclo-escursionistica, sono tenuti a seguire l\u2019iter di accatastamento per la realizzazione di progetti di sentieri escursionistici&#8221;.<\/em>&nbsp; &nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>12) <a>Cosa rappresenta quindi la segnaletica &#8220;ufficiale&#8221; della RES?<\/a><\/h3>\n<p>L&#8217;apposizione della segnaletica ufficiale &#8220;comunica&#8221; all&#8217;utente che quel tratto, oltre ad essere accatastato, \u00e8 gestito al meglio nel rispetto del regolamento regionale e viene sottoposto ad interventi di manutenzione ordinaria di base per poter permettere il transito quanto pi\u00f9 agevole su di esso. Detto questo, sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro che ormai dal 2018 <strong>non si pu\u00f2 accettare<\/strong> che percorsi privi di&nbsp;quelle caratteristiche minime regolamentari, possano &#8220;apparire&#8221; come tali o &#8220;mischiarsi&#8221; ai&nbsp;sentieri ufficiali e dotati di tutti i crismi.&nbsp;&nbsp;Tutte le opere realizzate con fondi&nbsp;pubblici&nbsp;devono elevare la propria qualit\u00e0: il livello minimo ammissibile, \u00e8 quello&nbsp;che rispettando i requisiti, anche nella <strong>segnaletica<\/strong>, render\u00e0 i sentieri accatastabili. Tutto ci\u00f2 \u00e8 codificato nel <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/nuove-linee-guida-ressolo-articolatopdf\">regolamento regionale, e nelle specifico nell&#8217;art.7&nbsp;&#8220;segnaletica&#8221;<\/a>&nbsp;e&nbsp;&nbsp;nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/linee-guida-res-dgr-23-80-del-220621allegato-gpdf\">Allegato G<\/a>&nbsp;(<em><strong>Segnaletica&nbsp;<\/strong><\/em>e caratteristiche&#8230;).&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>12 bis) Come \u00e8 fatta la SEGNALETICA STANDARD, e che&nbsp;<em><strong>REQUISITI<\/strong><\/em>&nbsp;deve avere la segnaletica di un sentiero fatto bene?<\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;Tra le verifiche necessarie per l&#8217;accatastamento, il regolamento regionale prevede anche quelle sullo stato della segnaletica preesistente o (per i sentieri di nuova realizzazione) la disponibilit\u00e0 di schemi dei luoghi di posa&nbsp;e di una mappatura precisa (geo-referenziata)&nbsp;dei punti di posa del sentiero (dove stanno i pali, quante freccie vi sono montate sopra, cosa indicano):&nbsp;\u00e8 importante dunque che tra i dati del catasto sentieri siano raccolti gli schemi dei luoghi di posa (<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/nuovo-prospettoluogodiposa-2015pdf\">scaricabile qui in pdf<\/a>)&nbsp;secondo lo standard nazionale, per assicurare che&nbsp;ogni tracciato (anche eventualmente pre-esistente) sia&nbsp;conforme ai criteri stabiliti per la segnaletica della R.E.S.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>12 ter) <a>Come si usa lo schema dei luoghi di posa?&nbsp;<\/a><\/h3>\n<p>La codifica delle frecce (<em>tabelle <strong>segnavia<\/strong><\/em>) e delle <em><strong>tabelle localit\u00e0<\/strong><\/em><strong>&nbsp;<\/strong>presuppone un&#8217;attivit\u00e0 progettuale non semplice n\u00e8 banale, che richiede <strong>precisione<\/strong> e <strong>conocenza del territorio <\/strong>in cui \u00e8 inserito il sentiero, per una puntuale codifica dei dati necessari alla realizzazione e posa delle frecce. Semplificando il concetto, questo presuppone che si conoscano e si riportino i seguenti dati, per ciascun sentiero e per ciascun luogo di posa: le coordinate e la posizione (collocazione) esatta del palo, la quantit\u00e0 e tipologia (<em>destrorse\/sinistrorse<\/em>) delle frecce, la posizione relativa (ordine di posizionamento, angolo relativo rispetto al nord) del loro montaggio sul palo. Vanno dunque raccolti gli schemi dei luoghi di posa (<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/nuovo-prospettoluogodiposa-2015pdf\">scaricabile qui in pdf<\/a>)&nbsp;secondo lo standard nazionale.&nbsp;Tutto ci\u00f2 \u00e8 codificato nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/nuove-linee-guida-ressolo-articolatopdf\">regolamento regionale, art.7&nbsp;&#8220;segnaletica&#8221;<\/a>&nbsp;e&nbsp;&nbsp;nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/linee-guida-res-dgr-23-80-del-220621allegato-gpdf\">Allegato G<\/a>&nbsp;(<em><strong>Segnaletica&nbsp;<\/strong><\/em>e caratteristiche&#8230;).<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>13)&nbsp; <a>E se un percorso non ha quelle caratteristiche? Se non sussistono i requisiti per l&#8217;accatastamento<\/a>?&nbsp;<\/h3>\n<p>Il punto 7 dell\u2019art. 4&nbsp;del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/nuove-linee-guida-ressolo-articolatopdf\">Regolamento regionale Sentieristica<\/a>&nbsp;cita: \u201c<em>in caso non sussistano i presupposti per l\u2019accatastamento, Forestas <strong>non potr\u00e0 attestare la appartenenza alla RES del percorso, che pertanto potr\u00e0 esistere nel territorio solo come generico \u201cpiccolo itinerario turistico\u201d o assimilabile, con segnaletica ben diversa e non assimilabile a quella propria della RES;<\/strong> un percorso non accatastato nella RES pertanto <strong>non dovr\u00e0 avere segni, segnaletica e grafica riservata ai sentieri RES<\/strong>, n\u00e9 potr\u00e0 in alcun modo richiamarne l\u2019immagine coordinata<\/em>\u201d [si veda anche il punto 3bis &#8220;<a href=\"#Faq 3 bis\">Su quali sentieri esiste la supervisione di Forestas?<\/a>&#8220;].&nbsp;&nbsp;In questi casi eccezionali (risalenti al <strong>periodo precedente l&#8217;anno 2018<\/strong>) (cfr. <a href=\"#4 bis\">FAQ 4 bis<\/a>) e &#8220;<em>degeneri<\/em>&#8221; &#8211; i Comuni e gl altri enti territoriali restano comunque&nbsp;autonomi \u201c<em>soggetti gestori<\/em>\u201d &#8211;&nbsp; e rispondono comunque dello stato dell&#8217;infrastruttura nel tempo, restando esposti&nbsp;alle <strong>responsabilit\u00e0 legata al mancato rispetto degli standard<\/strong> e alla creazione di una <strong>segnaletica non riconosciuta<\/strong> e difforme (e non \u201cin rete\u201d). Conviene dunque, in buona sostanza, allinearsi alle caratteristiche tecniche della RES, sistemare la segnaletica, produrre un piano manutenzioni, seguire la procedura di accatastamento ed inserire i percorsi nella RES.&nbsp; Vedere anche&nbsp;la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/node\/41336\/edit#FAQ%2020%20-%20Piano%20manutenzioni\">FAQ 20<\/a>&nbsp;(per come dev&#8217;essere fatto il <em>piano manutenzioni<\/em>).<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><a>13 bis) E dunque, confrontando i due casi (ingresso nella RES, gestione di itinerari turistici locali) quali sono i pro ed i contro?<\/a><\/h3>\n<p>Intanto, va chiarito che <strong>qualunque percorso<\/strong> &#8220;<em>escursionistico<\/em>&#8221; realizzato da comuni o altri enti DEVE rientrare nella RES e rispettarne le regole stabilite dalla REGIONE (a meno che non risalga al periodo antecedente il <strong>2018&nbsp; <\/strong>&#8211;<strong>&nbsp;<\/strong>cfr.&nbsp;<a href=\"#4 bis\">FAQ 4 bis<\/a>).<br \/>Solo per piccoli itinerari locali (es: accesso ad un nuraghe, accesso ad un parco urbano e simili) sono possibili casi&nbsp;di &#8220;non accatastamento&#8221; (vedere anche il punto 13 qui sopra e&nbsp;cfr.&nbsp;<a href=\"#4 bis\">FAQ 4 bis<\/a>). Resta inteso che un percorso NON ACCATASTATO non potr\u00e0 in nessun caso utilizzare o richiamare l&#8217;immagine coordinata della RES: non potr\u00e0 cio\u00e8 chiamarsi &#8220;sentiero (ciclo-)escursionistico&#8221; n\u00e8 adottare i colori bianco-rossi n\u00e8 segnaletica che li richiama, n\u00e8 una denominazione o numerazione che lo renda assimilabile alla RES.&nbsp;[si veda anche il punto&nbsp;3bis &#8220;<a href=\"#Faq 3 bis\">Su quali sentieri esiste la supervisione di Forestas?<\/a>&#8220;].<br \/>Anche in questi casi, poi,&nbsp;i Comuni (o altri enti gestori)&nbsp;restano SEMPRE autonomi \u201c<em>soggetti gestori<\/em>\u201d, <strong>rispondono comunque dello stato dell&#8217;infrastruttura nel tempo<\/strong>, e restano&nbsp;esposti alle&nbsp;<strong>responsabilit\u00e0 legata al mancato rispetto degli standard<\/strong>&nbsp;e alla creazione di una&nbsp;<strong>segnaletica non riconosciuta<\/strong>&nbsp;e difforme (e non messi \u201c<em>in rete<\/em>\u201d n\u00e8 verificati da un soggetto &#8220;terzo&#8221; quale Forestas).&nbsp;<br \/>A questo si aggiunga l\u2019autonoma (solitaria) gestione di problematiche che, nel tempo, potrebbero interessare i sentieri pregiudicandone la sicurezza, foriere per i Comuni di controversie con i fruitori. Per contro, l\u2019inserimento nel catasto regionale assicura la promozione degli itinerari, attraverso il sito web della sentieristica regionale (<a href=\"\/\">SardegnaSENTIERI<\/a>&nbsp;curato per l&#8217;intera&nbsp;Regione tramite Forestas: contenuti e multimedia disponibili in pi\u00f9 lingue dal II semestre 2022) ed il supporto del <em>Tavolo Tecnico regionale<\/em> e degli <em>Sportelli del sentiero<\/em> che si affiancano, a titolo gratuito, alle amministrazioni in ogni fase del ciclo di vita del sentiero, inclusa la progettazione ed il connesso \u201cpiano delle manutenzioni\u201d.<br \/><strong>Senza un piano di manutenzioni pluriennale, l\u2019investimento pubblico non pu\u00f2 dirsi duraturo e quindi non sar\u00e0 un buon investimento, presentando anche profili di danno erariale. <\/strong>Vedere anche&nbsp;la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/node\/41336\/edit#FAQ%2020%20-%20Piano%20manutenzioni\">FAQ 20<\/a>&nbsp;(per come dev&#8217;essere fatto il <em>piano manutenzioni<\/em>).<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>14) <a>Ma quindi, Forestas ha il &#8220;<em><strong>monopolio<\/strong><\/em>&#8221; della gestione sentieristica?<\/a><\/h3>\n<p>Assolutamente <strong>NO<\/strong>!&nbsp;<br \/>Per\u00f2 la Regione ha stabilito di puntare sulla qualit\u00e0 e la sicurezza: quindi, chiunque si occupi (specie se con soldi pubblici o con finanziamenti UE)&nbsp;&nbsp;deve essere un tecnico abilitato e capace di assicurare il rispetto dei vincoli.&nbsp;&nbsp;Le amministrazioni comunali, ad esempio, <strong>possono naturalmente sempre affidarsi a professionisti privati <\/strong>per l\u2019introduzione dei sentieri nella RES, <strong>purch\u00e9 naturalmente i professionisti siano in grado di produrre gli elaborati necessari all\u2019accatastamento dei sentieri <\/strong>(ad esempio gli <em>shapefile <\/em>delle tratte secondo la geometria definita, le schede e gli <strong>schemi dei punti di posa<\/strong>, le eventuali <strong>autorizzazioni VIncA <\/strong>in siti Natura2000 e simili procedure per i territori sottoposti anche a vincolo ambientale-paesaggistico).&nbsp;<strong>In sintesi<\/strong>: Amministrazioni&nbsp;\/Enti&nbsp;potranno&nbsp;<strong>sempre avvalersi di un supporto professionale qualificato <\/strong>per <em>studio di fattibilit\u00e0<\/em>, <em>progettazione <\/em>e <em>realizzazione <\/em>dei sentieri, ma all\u2019interno delle <strong>procedure&nbsp;<\/strong>del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/nuove-linee-guida-ressolo-articolatopdf\">Regolamento regionale Sentieristica<\/a>. Diversamente, non sar\u00e0 possibile realizzare un sentiero e di conseguenza nemmeno utilizzare la segnaletica CAI. Si fa presente che l\u2019appartenenza alla RES non implica solamente la progettazione e l\u2019esecuzione, ma l\u2019individuazione di un soggetto manutentore, proprio per evitare che iniziative pubbliche finiscano nel totale abbandono come successo spesse volte negli anni.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>15) <a>Un soggetto privato su un (suo) terreno privato cosa pu\u00f2 fare?<\/a><\/h3>\n<p>Nella (<em>non comune<\/em>) ipotesi che un soggetto privato voglia realizzare, su terreni privati, sentieri escursionistici, potr\u00e0 ovviamente e liberamente scegliere di non accatastare i propri sentieri, ma deve comunque essere in possesso delle autorizzazioni ambientali e paesaggistiche laddove esse siano necessarie. In ogni caso, la segnaletica utilizzabile \u00e8 vincolata al procedimento di accatastamento: <strong>la segnaletica ufficiale RES (a standard CAI nazionale <\/strong><em><strong>bianco-rosso<\/strong><\/em><strong>) pu\u00f2 essere utilizzata solo per i sentieri accatastati<\/strong>.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>16) <a>I cosiddetti <em>Cammini <\/em>che rapporto hanno con la RES ?<\/a><\/h3>\n<p>I Cammini &#8211; che non necessariamente sono &#8220;sentieri&#8221; ma possono usarne una parte &#8211; sono l&#8217;unico caso particolare previsto dal regolamento regionale: dispongono di segnaletica autonoma, codificata diversamente, e coordinabile con quella della RES (ad esempio nei casi &#8211; frequentissimi &#8211; in cui un cammino utilizzi tratti di un sentiero della RES). In effetti, i &#8220;<em>cammini<\/em>&#8221; non sono altro che &#8220;<em>itinerari<\/em>&#8221; in cui la percorrenza di strade, sterrate, centri abitati, aree minerarie, luoghi di culto etc, \u00e8 il filo conduttore per un percorso che utilizza, tipicamente, anche la sentieristica RES esistente (es: il Cammino minerario di Santa Barbara utilizza per oltre la met\u00e0 del suo tracciato, sentieri della RES&#8230;).&nbsp;&nbsp;Questi percorsi (cammini &#8220;ufficiali&#8221; iscritti nel registro regionale degli itinerari religiosi-storico-minerari etc.) sono tracciati che pure devono essere comunicati a Forestas per l\u2019accatastamento e ugualmente <strong>disporre di un piano di manutenzioni<\/strong> a carico del soggetto realizzatore\/gestore. Vedere anche&nbsp;la&nbsp;FAQ 20&nbsp;(per come dev&#8217;essere fatto il <em>piano manutenzioni<\/em>).<br \/>Tali percorsi possono prevedere l\u2019utilizzo di tratti della RES gi\u00e0 accatastati: in tal caso utilizzando gli spazi disponibili (pali e frecce della RES, come da allegato G) per connotare quei tratti come \u201c<em>parte dei cammini<\/em>\u201d anche a beneficio di chi utilizza la RES per seguire tali tracciati ufficiali di tipo e tematismo diverso (i cammini, appunto). <strong>Nello sviluppo di nuovi rami di questi \u201cpercorsi e cammini\u201d \u00e8 opportuno un previo raccordo con la pianificazione della RES, affinch\u00e8 lo sviluppo di tracciati adiacenti o sovrapposti, venga&nbsp;opportunamente gestito e pianificato da Forestas d\u2019intesa con i Comuni interessati.<\/strong> In questi percorsi di interesse storico-culturale, paesaggistico-ambientale e religioso pu\u00f2 essere limitato il transito o variato il percorso a cavallo o con l\u2019uso di bici e mountain bike (anche e-bike) al fine di non interferire con la fruizione di gruppi, specie in in casi eccezionali quali manifestazioni organizzate. In questi casi resta ferma la competenza comunale e degli altri organismi deputati al controllo del territorio, ma il Tavolo Tecnico regionale (Forestas) deve essere formalmente informato delle necessit\u00e0 specifiche (es: limitare la fruizione in bici, evitare interferenze con la fruizione principale a piedi, particolari prescrizioni sulla \u201cprecedenza\u201d). Vedere anche&nbsp;la&nbsp;FAQ 1.5&nbsp;(per dettagli sui <em>Cammini di Sardegna<\/em>).<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>17) <a>Perch\u00e8 il CAI ha tutta questa importanza nella normativa regionale sarda?<\/a><\/h3>\n<p>Il <em><strong>Club Alpino Italiano<\/strong><\/em> (CAI) \u00e8 Ente di diritto pubblico non economico \u2013 ai sensi della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1963-01-26;91\">Legge 26 gennaio 1963, n. 91<\/a>&nbsp;\u2013 nella sua struttura centrale, che ha sede a <strong>Milano<\/strong>, ed opera in tutto il territorio nazionale &#8211; ai sensi della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1985-12-24;776\">Legge 24.12.1985, n. 776<\/a> &#8211; [&#8230;] con le sue <em><strong>strutture territoriali<\/strong><\/em>, ossia: con i Raggruppamenti Regionali e le Sezioni, che sono <em><strong>soggetti di diritto privato, senza scopi di lucro<\/strong><\/em>; dunque, se \u00e8 pur vero che a livello regionale e locale le &#8220;sezioni CAI&#8221; sono assimilabili a qualunque altra semplice associazione &#8220;no profit&#8221;&nbsp; fatta di persone e&nbsp;appassionati&nbsp;che&nbsp;si uniscono per portare avanti uno scopo comune (fruizione e sviluppo della rete escursionistica) va riconosciuta (in quanto riconducibile all&#8217;<em>Ente CAI nazionale<\/em>)&nbsp;l&#8217;importanza del lavoro svolto dal CAI sul territorio regionale in materia di <em>Rete Sentieristica<\/em>, anche in considerazione del fatto che al CAI \u00e8 riconosciuto dall\u2019art. 2 della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1985-12-24;776\">Legge 24.12.1985, n. 776<\/a> il compito di &#8220;<em>provvedere: al <strong>tracciamento<\/strong>, alla realizzazione e alla <strong>manutenzione <\/strong>dei sentieri ed all\u2019organizzazione e gestione di corsi di addestramento per le attivit\u00e0 connesse alla <strong>frequentazione della montagna<\/strong>, compiti espletati anche attraverso la produzione di <strong>normative tecniche<\/strong> nonch\u00e9 la formazione degli operatori in materia di sentieristica e viabilit\u00e0 minore[&#8230;]&#8221;<\/em>.&nbsp;Forestas valuta strategicamente opportuna la collaborazione con il CAI, <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/article\/firmato-il-protocollo-di-intesa-tra-forestas-e-soccorso-alpino-la-sicurezza-della-res\">cos\u00ec come con il Soccorso Alpino<\/a>, anche preliminare alla progettazione e realizzazione di nuovi progetti, nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 che in Sardegna vedono l&#8217;Agenzia svolgere un ruolo di coordinamento, sviluppo e controllo in ambito escursionistico e di gestione del CATASTO SENTIERI (da coordinare con il Catasto REI nazionale, tenuto dall&#8217;Ente CAI) per la sentieristica regionale; questo anche al fine di assicurare il massimo livello di <em><strong>sicurezza e qualit\u00e0 <\/strong><\/em>dei sentieri e di prevenzione degli incidenti in montagna.&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>18) <a>Come funziona l&#8217;<strong>ACCATASTAMENTO<\/strong> DI UN SENTIERO? cosa bisogna fare?<\/a><\/h3>\n<p>Innanzitutto, \u00e8 bene ricordare che per definire le modalit\u00e0 di accatastamento \u00e8 stato previsto da Forestas un apposito <em>allegato tecnico <\/em>al Regolamento regionale: \u00e8 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/sites\/default\/files\/Iter%20ACCATASTAMENTO%20e%20schema%20dato%20%282%29.pdf\">Allegato C (aggiornamento 03_2023)<\/a>&nbsp;[ scaricabile in formato pdf, 0,6&nbsp;MB]In quel documento (da leggere, se si vuole avviare l&#8217;ACCATASTAMENTO) si&nbsp;descrive il procedimento&nbsp;e vi si spiega come devono essere fatte le comunicazioni (semplicemente e solo <em><strong>via PEC<\/strong><\/em>): non c&#8217;\u00e8 modulistica n\u00e8 &#8220;carta bollata&#8221;!&nbsp; basta una letterina di accompagnamento alla PEC, possibilmente firmata digitalmente &#8211; allegando tutte le informazioni essenziali sul &#8220;sentiero&#8221; o sulla &#8220;rete di sentieri&#8221; che si vuole proporre.<br \/>Poich\u00e8 una <em>proposta di accatastamento<\/em> deve riguardare <strong>sentieri che gi\u00e0 esistono e sono gi\u00e0 percorribili, e che si intende dotare di segnaletica a standard<\/strong>&nbsp;regionale (sentieri&nbsp;su cui i lavori sono gi\u00e0 stati svolti o si stanno volgendo&#8230;insomma il sentiero per essere accatastato, deve esistere!)&nbsp;tra le cose da allegare ci sono:&nbsp;<br \/><strong>(a)<\/strong>&nbsp;la Cartografia relativa al\/ai sentieri&nbsp;<br \/>(b)&nbsp;i&nbsp;<em><strong>dati <\/strong>sui Sentieri e <\/em>le<strong>&nbsp;<\/strong>foto descrittive del contesto escursionistico e<br \/><strong>(c)<\/strong>&nbsp;<strong>informazioni <\/strong>su <em>CHI<\/em> ha fatto i rilievi delle tracce (il &#8220;<em><strong>rilevatore<\/strong><\/em>&#8220;) &#8211; <em>CHI<\/em> ha sistemato il sentiero e lo gestir\u00e0 (il soggetto &#8220;<em><strong>gestore<\/strong><\/em>&#8220;) e <em>CHI <\/em>avr\u00e0 la responsabilit\u00e0 delle <strong>manutenzioni<\/strong> (o perlomeno, di assicurare che il <em>piano di manutenzioni <\/em>e verifiche periodiche sia attuato&#8230;).&nbsp; Vedere anche&nbsp;la&nbsp;FAQ 20&nbsp;(per come dev&#8217;essere fatto il <em>piano manutenzioni<\/em>).<br \/>&nbsp;&#8220;Gestore&#8221; e &#8220;manutentore&#8221; saranno in particolare i referenti ufficiali &#8220;locali&#8221; per questi nuovi tracciati, nel Catasto sentieri, cio\u00e8 i referenti di Forestas per tutto il futuro &#8220;ciclo di vita&#8221; del sentiero!<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h4>RIASSUMENDO:<\/h4>\n<ul>\n<li>bisogna fare riferimento&nbsp;all&#8217;allegato&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/sites\/default\/files\/Iter%20ACCATASTAMENTO%20e%20schema%20dato%20%282%29.pdf\">Allegato C (aggiornamento 03_2023)<\/a>&nbsp;[.pdf 0,6&nbsp;MB] (Iter di&nbsp;<em><strong>accatastamento<\/strong><\/em>, Cartografia relativa alla RES &#8211;&nbsp;<em><strong>Modello del dato<\/strong><\/em>&nbsp;&#8211; specifiche tecniche per la gestione, la raccolta, la tenuta e l\u2019aggiornamento dei&nbsp;<em><strong>dati sui Sentieri<\/strong><\/em>)<\/li>\n<li><strong>le fasi <\/strong>sono semplificate, e alla portata di tutti, purch\u00e8 si disponga di <strong>dati e informazioni reali e complete<\/strong> sui sentieri proposti,&nbsp;e sono quattro:\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;1. FASE <em>PRELIMINARE<\/em>: LA RICHIESTA E INVIO DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI NECESSARIE<br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;[<strong>Nota<\/strong>: secondo un recente orientamento, Forestas e CAI attribuiscono in questa fase con rapidit\u00e0 il numero &#8220;<em>provvisorio<\/em>&#8221; per facilitare il lavoro di compilazione dei prospetti dei luoghi di posa e dei progetti definitivi della sentieristica a cura del soggetto proponente &nbsp;&#8220;rilevatore&#8221; o &#8220;gestore&#8221; ]&nbsp; &nbsp; &nbsp;2. APERTURA <em>FASCICOLO DI PRE-ACCATASTAMENTO <\/em>NELLA RES<br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp;3. <em>INSERIMENTO<\/em> NELLA RES DOPO&nbsp;VERIFICHE SUL CAMPO (da parte di Forestas, o pi\u00f9 in generale dello sportello del sentiero, quindi anche il CAI pu\u00f2 collaborare a queste verifiche, su cui \u00e8 competente)<br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp;4. CONCLUSIONE DELL\u2019ITER, ACCATASTAMENTO e<em> PUBBLICAZIONE nel CATALOGO REGIONALE<\/em> della R.E.S., <strong>senza costi<\/strong> per i richiedenti, a cura di Forestas.<\/li>\n<li><strong>la durata e la difficolt\u00e0&nbsp;<\/strong>della procedura&nbsp;di accatastamento \u00e8 assai ridotta: <strong>possono bastare poche settimane<\/strong> dalla richiesta all&#8217;inserimento nel catasto, se le informazioni sono chiare e se non ci sono problematiche particolari (e se il sentiero esiste gi\u00e0, e si dota di segnaletica che utilizzer\u00e0 il numero assegnato)<\/li>\n<li>chiunque (comuni o altri enti locali, parchi regionali\/nazionali, associazioni di volontariato, Comunit\u00e0 montane o GAL, unioni di comuni etc) pu\u00f2 avviare&nbsp;<em>accatastamenti di sentieri<\/em>, trasmettendo a Forestas tutti i dati disponibili: <a href=\"mailto:tavolo.tecnico.res@forestas.it\">tavolo.tecnico.res@forestas.it <\/a>e <a href=\"http:\/\/protocollo.dg@pec.forestas.it\">protocollo.dg@pec.forestas.it<\/a>&nbsp;sono gli indirizzi email di riferimento<\/li>\n<li>Nel regolamento (vedere nel dettaglio&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/sites\/default\/files\/Iter%20ACCATASTAMENTO%20e%20schema%20dato%20%282%29.pdf\">Allegato C (aggiornamento 03_2023)<\/a>) si parla di &#8220;<em>tavolo territoriale<\/em>&#8221; &#8211; &#8220;<em>sportelli del sentiero<\/em>&#8221; &#8211; &#8220;<em>sportello territoriale del sentiero<\/em>&#8221; &#8211; &#8220;<em>consulte territoriali per la RES<\/em>&#8221; : sono tutti sinonimi, si tratta di sportelli (o uffici per le relazioni con il pubblico) dedicati da Forestas all&#8217;assistenza e alla gestione delle richieste, onde assicurare la massima chiarezza ma anche il massimo rigore della procedura di accatastamento (un sentiero che viene inserito nel catasto deve essere &#8220;veramente percorribile&#8221; e &#8220;veramente sicuro e fatto bene&#8221;. Per utilizzare la segnaletica a standard &#8220;CAI nazionale bianco-rosso&#8221; e per ottenere un numero del registro nazionale della sentieristica, in Sardegna si deve passare per questa procedura. Forestas e Club Alpino (attraverso le proprie sezioni territoriali) che fanno capo agli <em>Sportelli del sentiero<\/em>&#8221; e attraverso tali sportelli sono contattabili, supportano chiunque voglia seguire questa procedura, che \u00e8 l&#8217;unica corretta e lecita.<\/li>\n<li>in ogni caso, \u00e8 sempre meglio prendere prima contatto con gli SPORTELLI DEL SENTIERO competenti per territorio (Tempio, Sassari, Nuoro, Lanusei, Oristano, Cagliari, Iglesias).&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/sites\/default\/files\/all.3%20CONTATTI%20E%20REFERENTI%20Rete%20Escursionistica%20della%20Sardegna_%20Comunicazione%20ai%20Comuni.pdf\"><strong>Riferimenti e contatti<\/strong>&nbsp;per la Rete dei Sentieri della Sardegna<\/a>&nbsp;[scheda&nbsp;&nbsp;.pdf &#8211; aggiornamento&nbsp;<strong>2022<\/strong>]<\/li>\n<li>in una prima&nbsp;fase Forestas stiler\u00e0, insieme al soggetto proponente, l&#8217;elenco degli elementi incompleti &#8211; ad esempio:<br \/>&nbsp;se il sentiero attraversa fondi privati (ci saranno &#8220;servit\u00f9&nbsp;di transito&#8221; nelle aree catastalmente non nella disponibilit\u00e0 pubblica) oppure le varie&nbsp;&nbsp;comunicazioni al demanio marittimo (se il sentiero attraversa le coste)&nbsp;o addirittura l&#8217;avvio della VINCA per iter autorizzativo&nbsp;(specie su aree SIC\/ZSC) nel caso di lavori. Inoltre sar\u00e0 da verificare la&nbsp; non sussistenza di interferenze significative nelle aree di interesse avi-faunistico, la coerenza con i piani di gestione di SIC (se presenti) o altre aree protette. In generale, tuttavia, poich\u00e9 si tratta i sentieri pre-esistenti e storicamente presenti nel territorio, queste verifiche non richiedono particolare difficolt\u00e0 per il proponente: \u00e8 comunque chi propone che deve offrire tutti gli <strong>elementi conoscitivi <\/strong>utili per capire se quel sentiero proposto pu\u00f2 essere utilizzato in sicurezza.<\/li>\n<li>i Comuni&nbsp;le cui aree pubbliche o <em>Terre Civiche<\/em> vengono attraversate dal proposto sentiero, devono essere avvisate (se il soggetto proponente non \u00e8 una amministrazione comunale, questa andr\u00e0 messa in copia nella richiesta inviata a Forestas via PEC)<\/li>\n<li>i Comuni che decidano di apporre\/imporre o consolidare servit\u00f9 di passaggio su propriet\u00e0 privata, quando il sentiero \u00e8 ritenuto &#8220;di pubblico interesse&#8221; (anche rispetto alla valorizzazione del territorio) devono prendere&nbsp;contatti con il proprietario (o gli eredi, nel caso di particelle catastali che nel tempo hanno subito vari frazionamenti, caso tipico nell&#8217;agro sardo) possono utilizzare come riferimento l&#8217;<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/protected\/55824\/0\/def\/ref\/DBR55574\/\">Allegato E del Regolamento Regoinale<\/a>&nbsp;[.pdf 0,2&nbsp;MB] (<em>schema di<\/em>&nbsp;accordo per il transito della R.E.S. su fondi di propriet\u00e0 privata) oppure procedere per pubblici proclami sul proprio albo pretorio per notificare la deliberazione comunale di apposizione della servit\u00f9&nbsp;di passaggio quando i proprietari siano&nbsp;irrintracciabili;<\/li>\n<li>\u00e8 necessario anche una comunicazione circa la sicurezza delle parti di sentiero che si sovrappongono su viabilit\u00e0 vicinale\/comunale\/provinciale per la quale si assicura la gestione in sicurezza del transito condiviso con traffico veicolare; il sentiero pu\u00f2 utilizzare&nbsp;percorsi e sterrate esistenti, ma pi\u00f9 \u00e8 alto il traffico veicolare e l&#8217;importanza dell&#8217;arteria stradale, pi\u00f9 sar\u00e0 critica la scelta di farvi passare escursionisti<\/li>\n<li>la&nbsp;<em>pre-assegnazione&nbsp;<\/em>del numero catastale&nbsp;RES rappresenta il primo passo nell&#8217;ingresso del sentiero nel circuito regionale, che sar\u00e0 promosso gratuitamente dalla Regione Sardegna, tramite Forestas e il portale&nbsp;regionale SardegnaSENTIERI<\/li>\n<li>il modello del dato, anche a livello di <em>shapefile <\/em>e di requisiti minimi richiesti per il dato e le geometrie lineari, sono esplicitati in questo<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/vademecum-shape-lineari-res-ver-11-2022zip\"> vademecum provvisorio (aggiornato a novembre 2022, in formato ZIP contenente un pdf ed un xls)<\/a><\/li>\n<li>Appena Forestas ha potuto verificare che ci sono tutti i requisiti per chiamare &#8220;sentiero&#8221; quel tracciato, si porta avanti la&nbsp;richiesta in pre-accatatamento, si pubblica la scheda descrittiva sul portale regionale SardegnaSENTIERI e si assegna il numero regionale univoco catastale (quello che sar\u00e0 da riportare nelle frecce sulla segnaletica verticale bianco-rossa del sentiero e sulle bandierine (sempre bianco-rosse) pitturate a m\u00f2 di &#8220;segnaletica orizzontale&#8221; su alcuni sassi o paletti a terra.\n<p>&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<h3>19) <a>Cosa \u00e8 la &#8220;<em>dichiarazione di pubblico interesse<\/em>&#8221; ? Un sentiero pu\u00f2 attraversare aree private?<\/a><\/h3>\n<p>Che i percorsi escursionistici della <em><strong>R.E.S.<\/strong><\/em> (come individuati dal <em>Piano di sviluppo triennale<\/em> della stessa, e inseriti nel <em>Catasto RES <\/em>da&nbsp;Forestas) siano <em><strong>di pubblico interesse<\/strong><\/em>, \u00e8 stabilito in maniera netta nell&#8217;articolo 14-quater della Legge forestale&#8230;per i riferimenti e per gli articoli completi vedere il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/legge-forestale-regionale-titolo-ii-capo-iii-res-e-titolo-iv-capo-i-e-altra-normativa-di\">testo coordinato della Legislazione sarda in materia di Sentieristica, per la R.E.S. (ultima revisione PDF: 30&nbsp;maggio&nbsp;<strong>2024<\/strong>)<\/a>.&nbsp;. In sostanza, e riassumendo un po&#8217;:<\/p>\n<ul>\n<li>per la Legge regionale &#8220;i percorsi escursionistici che costituiscono la RES [&#8230;] sono considerati di <em><strong>pubblico interesse in relazione alle funzioni di fruizione<\/strong> <\/em>ambientale, didattica, di tutela del territorio e dei valori naturalistici, paesaggistici e culturali peculiari dell&#8217;attivit\u00e0 escursionistica&#8221;<\/li>\n<li>quando i percorsi individuati ricadano parzialmente su <em><strong>aree private<\/strong><\/em>, la Regione propone ai proprietari (e ai titolari di diritti reali su tali aree) la stipula di appositi <strong>accordi d&#8217;uso<\/strong>. In caso di mancata formalizzazione e in assenza di alternative, pu\u00f2 essere imposta una <em><strong>servit\u00f9 di uso pubblico<\/strong><\/em> avente ad oggetto <strong>il transito a fini escursionistici<\/strong>, mediante applicazione della normativa vigente, quindi essenzialmente riconducibile al Testo Unico in materia&nbsp;(D.P.R. 327\/2001). La servit\u00f9 non \u00e8 assolutamente un esproprio, e serve solamente a sancire la possibilit\u00e0 di passare a piedi attraverso un fondo che debba necessariamente essere attraversato da un sentiero, quando non esistano alternative valide ed altrettanto &#8220;sicure&#8221; e strategiche (ad esempio: le alternative sicure che aggiungano diversi chilometri per il camminatore, oppure quelle che lo costringano a passare su scogliere o luoghi malsicuri, sono escluse)<\/li>\n<li>i proprietari di fondi privati sono per\u00f2 tutelati dalla legge regionale, infatti (sempre art.14-quater) si prevede che &#8220;<em>nei tratti di percorso di propriet\u00e0 privata<strong> \u00e8 consentito il transito ai soli fini escursionistici<\/strong>, purch\u00e9&nbsp;gli escursionisti <strong>non si trattengano a bivacco<\/strong>, non abbandonino <strong>rifiuti<\/strong>, non producano <strong>rumori molesti<\/strong>, non disturbino <strong>il bestiame<\/strong>, non causino <strong>danni <\/strong>alla propriet\u00e0. \u00c8, inoltre, consentito l&#8217;accesso ai soggetti individuati dall&#8217;Agenzia FoReSTAS per gli interventi di <strong>ripristino<\/strong>, di <strong>manutenzione <\/strong>e di <strong>segnalazione <\/strong>necessari e per le opere previste nell&#8217;ambito del piano R.E.S.&#8221;<\/em><\/li>\n<li>tra le norme generali, andr\u00e0 di caso in caso considerata l&#8217;eventuale <strong>quantificazione <\/strong>di una <em><strong>indennit\u00e0<\/strong><\/em> da concedere al proprietario del fondo servente, che rileva soprattutto qualora ci sia un danno effettivo dovuto al passaggio (invero assai inconsistente nel caso di fruizione escursionistica come regolata dalla Legge regionale) o un&nbsp;deprezzamento del fondo per via del passaggio.&nbsp;L&#8217;indennit\u00e0 \u00e8 legata alla<em> limitazione dell&#8217;uso,<\/em> non tanto al danno, che nel caso del transito per fini escursionistici, \u00e8 <em>minimo <\/em>se non nullo. Di questi aspetti e delle previsioni della Legge regionale in tema di RES e &#8220;<em>pubblico interesse per la fruizione escursionistica<\/em>&#8221; si&nbsp;terr\u00e0 conto in fase di <em>determinazione dell&#8217;indennit\u00e0<\/em>.<br \/>&nbsp;<\/li>\n<li><strong>NOTA BENE<\/strong>: si stima che l&#8217;indennit\u00e0 attribuibile sia limitata&nbsp;superiormente,&nbsp;nella sua quantificazione, dai valori attualmente corrisposti per casi di sospensione temporanea di uso civico o nei casi di occupazione temporanea di terreni attraversati di incendio: in questi casi, infatti ben pi\u00f9 onerosi (si priva il proprietario del diritto d&#8217;uso e di disporre del proprio bene, mentre nel caso della servit\u00f9 di passaggio si impone semplicemente il disagio di vedere attraversato il proprio terreno da escursionisti occasionali). Posto che i dati in possesso dell&#8217;Agenzia Forestas vedo il costo di tale indennizzo variare tra 7 e 27 \u20acuro (ad ettaro, ad anno, in ragione del pregio del terreno e delle attivit\u00e0\/beni\/immobili&nbsp;in esso contenuti) si pu\u00f2 desumere una quantificazione inferiore a&nbsp;10\u20ac\/ (ad anno, a chilometro) per le casistiche di mero passaggio. Pertanto, anche su base decennale, gli importi sono esigui per il proprietario, mentre pu\u00f2 risultare pi\u00f9 conveniente sottoscrivere un accordo di transito che preveda interventi una compensazione in termini di manutenzione delle aree attraversate dalla rete sentieristica e\/o la posa di cancelli a molla (per evtitare la fuoriuscita di bestiame o scalandrini (per oltrepassare eventuali muretti a secco senza danneggiarli) e occasionalmente il ripristino\/manutenzione dei muretti a secco lungo le pertinenze della RES.<br \/>\u200b<\/li>\n<\/ul>\n<h4><em>\u200b<\/em>RIASSUMENDO:&nbsp;<\/h4>\n<p>Per la rete Escursionistica si prevede<strong> in netta prevalenza<\/strong> di inserire nel <em>Catasto&nbsp;regionale&nbsp;<\/em>(e dunque &#8220;elevare a rango di sentiero ufficiale&#8221;) percorsi <strong>su propriet\u00e0 pubblica<\/strong> e su terre civiche,&nbsp; minimizzando l&#8217;utilizzo strade carrabili e di tratti che ricadano su <strong>aree private<\/strong>, anche solo parzialmente. Tuttavia, quando questo \u00e8 strettamente necessario &#8211; ad esempio per collegare due attrattori fondamentali, o per completare l&#8217;attraversamento di una dorsale escursionistica o di un itinerario di media-lunga percorrenza (come il <em>Sentiero Italia<\/em>) &#8211; si pu\u00f2 procedere &nbsp;all&#8217;imposizione di servit\u00f9 di passaggio (con la corresponsione di indennit\u00e0 esigue su base chilometrica) oppure <em>pi\u00f9 convenientemente <\/em>attraverso appositi accordi d&#8217;uso (si veda&nbsp;l&#8217;<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/protected\/55824\/0\/def\/ref\/DBR55574\/\">Allegato E<\/a>&nbsp; &#8211;&nbsp;<em>schema di<\/em>&nbsp;accordo per il transito della R.E.S. su fondi di propriet\u00e0 privata) da stipularsi tra il\/i proprietari ed il&nbsp;soggetto gestore\/promotore del sentiero (Forestas, un Comune, una Unione di comuni, un Gal, un Ente Parco&#8230;).&nbsp; &nbsp; Quando questo non sia possibile (ad esempio per la contrariet\u00e0 di un proprietario o perch\u00e9 da una visura al <em>catasto terreni <\/em>emerga&nbsp;un quadro estremamente frammentato e di difficile ricostruzione del profilo di propriet\u00e0, o quando siano presenti numerosissime particelle frazionate e tantissimi eredi da ricercare) \u00e8 possibile procedere attraverso <em><strong>pubblici proclami<\/strong><\/em>&nbsp;per notificare l&#8217;imposizione di <em><strong>servit\u00f9 di uso pubblico avente ad oggetto il transito a fini escursionistici<\/strong><\/em>, legittimato dalla dichiarazione di pubblico interesse che la Legge regionale ha posto sulla Rete Escursionistica della Sardegna). Va inoltre tenuto conto che la presenza &#8220;stabile&#8221; di bestiame in un fondo chiuso pu\u00f2 spesso rappresentare un ostacolo oggettivo all&#8217;attraversamento con un sentiero.<\/p>\n<p>Le modalit\u00e0 pi\u00f9 consone per procedere, comunque, specie nei casi in capo ai comuni, sono quelle indicate dalle norme vigenti (tra cui, il gi\u00e0 citato DPR&nbsp;&nbsp;327\/2001) e sono abbastanza semplificate, se si tiene conto che, tipicamente, crea un sentiero laddove \u00e8 sempre esistito un <em>passaggio umano<\/em>, un attraversamento, una via percorsa da tutti (quasi mai si tratta di sentieri &#8220;<em>di nuova apertura<\/em>&#8221; ma piuttosto di &#8220;elevare a rango di sentiero ufficiale&#8221; <em><strong>un percorso pre-esistente)<\/strong><\/em>. Rispetto a tale ultima questione, \u00e8 estremamente interessante una sentenza del Consiglio di Stato (<a href=\"https:\/\/www.giustizia-amministrativa.it\/portale\/pages\/istituzionale\/visualizza\/?nodeRef=&amp;schema=cds&amp;nrg=201908006&amp;nomeFile=202100311_11.html&amp;subDir=Provvedimenti\">V Sezione, sentenza n.. 08006\/2019<\/a>)&nbsp;dove si pu\u00f2 dedurre il principio secondo il quale&nbsp;l\u2019uso di un&nbsp;bene (tracciato transitabile) da parte della collettivit\u00e0, protratta da tempo immemorabile, pu\u00f2 far s\u00ec che il bene in oggetto venga ad assumere caratteristiche analoghe a quelle di un bene demaniale, dunque un percorso liberamente utilizzabile da chiunque, senza danno alla propriet\u00e0 privata, fino a manifesto parere contrario del proprietario.<\/p>\n<h3>20)&nbsp;<a>Come dev&#8217;essere fatto il piano delle manutenzioni di un sentiero per essere in regola?<\/a><\/h3>\n<p>I principali interventi prevedibili nell\u2019ambito della manutenzione di un sentiero sono quelli elencati con dettaglio nell\u2019<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/protected\/55825\/0\/def\/ref\/DBR55574\/\"><strong>Allegato F<\/strong><\/a> [.pdf 0,6 MB] (<strong>Manutenzione<\/strong> <em>ordinaria e straordinaria<\/em> dei tracciati &#8211; <em>Costi standard<\/em> e tipologie lavorazioni). &nbsp; &nbsp; Qui si richiamano infatti le principali tipologie di intervento che, da regolamento, dovranno essere previste nel <strong>piano manutenzioni<\/strong>,&nbsp; che il <em>soggetto gestore <\/em>si impegna ad assicurare per il sentiero.&nbsp; La Regione Sardegna ha definito, prima con la Legge regionale e poi con le <em>Linee Guida<\/em> approvate e aggiornate con la DGR del <strong>2018, 2022 e 2024<\/strong>, un&nbsp;<em>modello di gestione <\/em>della Rete Escursionistica della Sardegna (RES).&nbsp; L\u2019agenzia regionale Forestas, cui la Legge affida il compito di gestire il CATASTO REGIONALE SENTIERI, ha predisposto un&nbsp;<em>manuale <\/em>per indicare ai <em>soggetti proponenti<\/em> l\u2019accatastamento di uno o pi\u00f9 sentieri (tipicamente Comuni ed Enti parco, ma anche privati ed associazioni) come redigere il PIANO delle MANUTENZIONI secondo quanto previsto dall\u2019Allegato C al REgolamento RES, e come implementarlo con le <em>check list<\/em> dei controlli e degli interventi svolti. &nbsp; In particolare, una check list sul modello allegato di seguito, dovr\u00e0 essere predisposto e compilato PERIODICAMENTE,&nbsp;e quindi trasmesso al Tavolo Tecnico regionale (Agenzia Forestas, o via PEC: <a href=\"mailto:protocollo.dg@pec.forestas.it\">protocollo.dg@pec.forestas.it<\/a> e PEL: <a href=\"mailto:tavolo.tecnico.res@forestas.it\">tavolo.tecnico.res@forestas.it<\/a>&nbsp;) &#8211;&nbsp; per ogni sopralluogo previsto, secondo la periodicit\u00e0 dichiarata in fase di accatastamento dal \u201cSOGGETTO GESTORE\u201d.&nbsp; &nbsp; Questo documento contiene quindi due parti da estrarre e compilare (e viene perci\u00f2 rilasciato sia in PDF che in formato doc):&nbsp; A.&nbsp;<strong>format<\/strong> per creare il <em>piano di manutenzione<\/em> di ogni sentiero proposto in accatastamento &#8211; e&nbsp; B.&nbsp;<strong>format<\/strong> per redigere e compilare la <em>check list periodica<\/em>.&nbsp; &nbsp;Consultare la versione 10_2024 del &#8220;manuale &nbsp;per la predisposizione del Piano manutenzioni&#8221; del sentiero, allegato a questo link nella versione 10\/2024:&nbsp; <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/ver2rev2024asmanuale-la-redazione-piano-delle-manutenzioni-nel-fascicolo-accatastamento\">MANUALE&nbsp; per la redazione Piano delle MANUTENZIONI di un Sentiero [.PDF 0.6 MB]<\/a><\/p>\n<h3>21) <a>Cosa sono i Sentieri &#8220;accessibili&#8221; e cosa c&#8217;\u00e8 da sapere?<\/a><br \/>&nbsp;<\/h3>\n<p>Rispetto al passato anche recente, in cui la Sardegna aveva trascurato l&#8217;indirizzo della Legge Regionale per una sentieristica che supportasse la fruizione assistita ed accessibile,&nbsp;nel 2023 e nel 2024 la Regione&nbsp;&nbsp;si \u00e8 dotata di strumenti per colmare il &#8220;<em>gap<\/em>&#8221; di&nbsp;<em><strong>sentieri &#8220;per tutti&#8221;<\/strong><\/em>&nbsp;&#8211; quelli accessibili anche agli escursionisti con disabilit\u00e0, siano esse di tipi <em><strong>fisico<\/strong><\/em>, <em><strong>sensoriale <\/strong><\/em>o della <em><strong>sfera psichica-cognitiva<\/strong><\/em>-relazionale.&nbsp; La Legge regionale prevedeva da tempo, sin dalla sua estensione nel 2017 (<em>Testo Unico sul Turismo<\/em>) che la rete escursionsitica supporti un adeguato&nbsp;grado di&nbsp;<em>fruizione autonoma o assistita per la disabilit\u00e0 fisica e sensoriale<\/em>. Pi\u00f9 recentemente, con la&nbsp;<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/protected\/66310\/0\/def\/ref\/DBR66181\/\">DGR del 24 agosto 2023 n.28\/1<\/a>&nbsp;sono stati approvati i&nbsp;<em>criteri e gli standard tecnici:&nbsp;<\/em>per&nbsp;<em>inserire e&nbsp;classificare nel catasto RES &#8211; e per la segnaletica informativa sul livello e del grado di fruizione (autonoma o assistita)&nbsp;<\/em>&#8211; dei&nbsp;<em><strong>sentieri accessibili per le disabilit\u00e0<\/strong><\/em>&nbsp;motorie, sensoriali, intellettive e psichiche. Quindi, il quadro normativo e le attenzioni si sono ampliate, con un&#8217;attenzione in pi\u00f9 per le varie sfere di disabilit\u00e0.&nbsp;L&#8217;<em><strong>allegato H<\/strong><\/em>&nbsp;integra il regolamento tecnico&nbsp; ed \u00e8 stato aggiornato e completato con la&nbsp;<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/it\/homepage.page?frame19_item=5&amp;facetNode_1=date_2024_02_23&amp;selectedNode=date_2024_02_23\">DGR del 23 febbraio&nbsp;<strong>2024<\/strong>&nbsp;n.5\/23<\/a>&nbsp; (<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/protected\/69874\/0\/def\/ref\/DBR69870\/\">questa la Delibera<\/a>) &#8211; estese le linee guida <a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/protected\/69876\/0\/def\/ref\/DBR69870\/\">contenute nell&#8217;allegato H<\/a>&nbsp;(<em>addendum&nbsp;<\/em>con le specifiche tecniche complete ed i requisiti minimi per la classificazione nel catasto dei sentieri accessibili e la segnaletica informativa sul grado di fruizione&nbsp;per le&nbsp;<strong>disabilit\u00e0 motorie, sensoriali, intellettive e psichiche<\/strong>) oltre ad approvare&nbsp;la&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/60410\/download?token=KggYOmNC\">Pianificazione triennale 2024\/26 dello&nbsp;sviluppo geografico della Rete Escursionistica<\/a>&nbsp;e la&nbsp;<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/protected\/69875\/0\/def\/ref\/DBR69870\/\">Relazione Generale illustrativa<\/a>&nbsp;con la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/60410\/download?token=KggYOmNC\">Carta del Piano Sviluppo Triennale RES&nbsp;<strong>2024-26<\/strong>_allegato alla DGR 5-23_23.2.24.pdf<\/a>&nbsp;(4.54 MB).&nbsp; Giova inoltre richiamare che il catasto\/catalogo della sentieristica ufficiale, SardegnaSENTIERI, contiene gi\u00e0 una specifica tassonomia per i <a href=\"https:\/\/www.sardegnasentieri.it\/sentieri-per-attivita\/4889\">sentieri accessibili, qui on line<\/a>&nbsp;&#8211; e che attualmente include il &#8220;sentiero per tutti&#8221; realizzato e validato presso Seleni (Lanusei).&nbsp; Si \u00e8 parlato e lavorato tanto, anche a livello progettuale, sul tema del &#8220;design for all&#8221; (costruire sentieri &#8220;per tutti&#8221;) <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/notizia\/cosa-ci-ha-insegnato-la-settimana-del-design-all-sui-sentieri-accessibili\">come spiegato in questo articolo<\/a>&nbsp;(2023) e in questa <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/notizia\/grande-partecipazione-al-corso-di-progettazione-sentieri\">iniziativa dedicata ai progettisti (2024)<\/a>. Qui il report (2024) del <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/notizia\/report-sul-test-collaudo-del-sentiero-accessibile-di-seleni\">test-collaudo del primo sentiero accessibile in Sardegna<\/a>. Rilevantissimo, inoltre, il finanziamento stanziato dalla Giunta regionale ad agosto 2024 per il <a href=\"http:\/\/sentieri%20per%20tutti:%20approfondimento%20sul%20piano%20straordinario%20finanziato%20dalla%20Giunta%20regionale\/\">piano di sentieri &#8220;per tutti&#8221; (qui l&#8217;approfondimento)<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[FAQ aggiornate al: 09\/10\/2024] Sommario 1) Che cos&#8217;\u00e8 la RES? &nbsp; &nbsp;1 bis) Cos&#8217;\u00e8 un SENTIERO? &nbsp; &nbsp;1 ter)&nbsp;Cos&#8217;\u00e8 un SENTIERO di MONTAGNA ? &nbsp; &nbsp;1 quater) Cos&#8217;\u00e8 la SEGNALETICA ESCURSIONISTICA? &nbsp; 1 quinquies) Cos&#8217;\u00e8 un &#8220;CAMMINO&#8221; ? 2) In che senso la RES \u00e8 di natura &#8220;pubblica&#8220;? 3) Quali COMPITI e COMPETENZE&nbsp;ha Forestas per&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1060,"template":"","tags":[131,35],"tipologia_da_sapere":[41],"class_list":["post-1062","da_sapere","type-da_sapere","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-res","tag-sentieri","tipologia_da_sapere-f-a-q"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/da_sapere"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1062\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1062"},{"taxonomy":"tipologia_da_sapere","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia_da_sapere?post=1062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}