{"id":1079,"date":"2023-10-05T09:42:20","date_gmt":"2023-10-05T07:42:20","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/da-sapere\/prendere-decisioni-situazioni-critiche-le-trappole-euristiche\/"},"modified":"2023-10-05T09:42:20","modified_gmt":"2023-10-05T07:42:20","slug":"prendere-decisioni-situazioni-critiche-le-trappole-euristiche","status":"publish","type":"da_sapere","link":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/da-sapere\/prendere-decisioni-situazioni-critiche-le-trappole-euristiche\/","title":{"rendered":"Prendere decisioni in situazioni critiche: le &#8220;trappole euristiche&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<em><strong>analisi dei&nbsp;processi decisionali fallaci<\/strong><\/em> \u00e8<em><strong>&nbsp;<\/strong><\/em>molto comune nello scialpinismo e nel soccorso alpino, e porta a ragionare in termini di <em>TRAPPOLE EURISTICHE<\/em>: \u00e8 utile estendere alla <em>platea escursionistica<\/em> l&#8217;applicazione di questi concetti.&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Conoscere come ragioniamo in situazioni critiche, pu\u00f2 aiutarci a fare scelte migliori&#8230;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3>Premesse<\/h3>\n<p>Il ricorso alle&nbsp;<em>scienze cognitive<\/em>&nbsp;(insieme delle discipline che studiano&nbsp;<em><strong>come si formano le nostre decisioni<\/strong><\/em>) \u00e8 molto comune nello&nbsp;<em>scialpinismo<\/em>&nbsp;e nel&nbsp;<em>soccorso alpino<\/em>&nbsp;quando si analizzano le&nbsp;<strong>cause di incidenti<\/strong>.<br \/>Questo piccolo approfondimento esplora in maniera &#8220;semplificata&#8221; i concetti di&nbsp;euristica&nbsp;e di&nbsp;bias cognitivo&nbsp;applicati all&#8217;escursionismo, per trarne un insegnamento.<br \/>\u200bPotrebbe sembrare &#8220;un volo pindarico&#8221; calare sul contesto escursionistico concetti pi\u00f9 comuni al&nbsp;mondo alpinistico, eppure cos\u00ec non \u00e8: sono cose che \u00e8 utile sapere anche&nbsp;nella&nbsp;<strong>conduzione di una escursione impegnativa<\/strong>.<\/p>\n<h2>Definizioni <em>semplificate<\/em><\/h2>\n<p>L&#8217;<em><strong>euristica<\/strong><\/em> [dal Greco \u03b5\u1f51\u03c1\u03af\u03c3\u03ba\u03c9, &#8220;scopro&#8221; o &#8220;trovo&#8221;] \u00e8 risolvere i problemi senza seguire un percorso logico, affidandosi&nbsp;all&#8217;intuito e alle circostanze per (tentare di) prevedere o dare risposte su qualcosa di ignoto.&nbsp;Sono quindi&nbsp;<em>stratagemmi mentali <\/em>per arrivare a&nbsp;<strong>conclusioni veloci con il minimo sforzo cognitivo<\/strong>: esattamente quanto cerchiamo di fare&nbsp;in caso di pericolo o in emergenza, laddove&nbsp;il tempo \u00e8 un fattore-chiave.<\/p>\n<p>Il <em><strong>bias cognitivo<\/strong> <\/em>\u00e8<em> <\/em>invece quella distorsione delle nostre valutazioni, condizionate da&nbsp;pregiudizi, valutazioni istintive e percezioni sbagliate: pu\u00f2 anche essere uno schema di ragionamento non razionale, una via per farsi un&#8217;idea di qualcosa che non si conosce, in assenza di informazioni sufficienti.&nbsp;<\/p>\n<p>Il<em><strong> processo decisionale<\/strong><\/em> di un individuo \u00e8 sempre influenzato dai fattori esterni (<strong>tempo <\/strong>disponibile, pressioni, <strong>pericoli<\/strong>, giudizio altrui)&nbsp;ed interni (le mappe mentali pre-costituite, l&#8217;esperienza e la cultura, i propri valori).&nbsp; Tutto questo&nbsp;risulta utile (se ben gestito&nbsp;e ponderato) ma pu\u00f2 anche&nbsp;causare <strong>errori di valutazione<\/strong>.&nbsp; Nel funzionamento della nostra mente \u00e8 innata la tendenza a <strong>prendere decisioni velocemente<\/strong> con l&#8217;aiuto dell&#8217;istinto&nbsp;o dell&#8217;esperienza: scorciatorie&nbsp; davanti a &#8220;faticose&#8221;&nbsp;analisi razionali, i &#8220;<em>bias cognitivi<\/em>&#8221; sono quindi la tendenza&nbsp;a inquadrare&nbsp;una realt\u00e0 &#8220;facile&#8221; ma soggettiva.<br \/>Questi fattori non sono eliminabili (n\u00e8 sono negativi di per s\u00e8): per\u00f2 conoscerli (ed esserne consapevoli) pu\u00f2 aiutarci a migliorare le nostre scelte.&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h2>Perch\u00e8 \u00e8 importante conoscerle?<\/h2>\n<p>I soccorritori e gli alpinisti parlano, in gergo tecnico,&nbsp;<em><strong>trappole euristiche<\/strong><\/em>: si usa questo termine per rappresentare le situazioni in cui &#8211; ad esempio &#8211; gli scialpinisti si espongono al <em>pericolo valanghe affidandosi <\/em>a scelte troppo irrazionali&nbsp;o a conclusioni empiriche, che portano spesso a valutazioni errate o affrettate. Quando un individuo deve prendere una <strong>scelta affrettata<\/strong> in contesti di ansia o paure, sceglie la via apparentemente pi\u00f9 facile&nbsp;(e non quella pi\u00f9 razionale e sicura).&nbsp;&nbsp;<br \/>La mente umana ragiona cos\u00ec:&nbsp;il <em>bias (la distorsione)&nbsp;<\/em>non \u00e8 eliminabile, ma si pu\u00f2 tenerne conto &#8220;a posteriori&#8221; per correggerci e diminuire il nostro errore alla prossima occasione.&nbsp;<\/p>\n<h2>Le scelte euristiche: perch\u00e8 sono &#8220;trappole&#8221; ?<\/h2>\n<p><em>Euristico<\/em>, d&#8217;altronde, richiama le previsioni &#8220;empiriche&#8221; centrate su&nbsp;<em><strong>scelte plausibili<\/strong><\/em>, in contesti&nbsp;in cui si rinvia &#8220;a dopo&#8221; ogni verifica&nbsp;rigorosa: insomma le &#8220;<em><strong>trappole euristiche<\/strong><\/em>&#8221; sono quelle che si celano dietro le scelte frettolose e superficiali, come quelle prese in condizioni di <strong>scarsa lucidit\u00e0 <\/strong>o con troppa fretta.<\/p>\n<h3>In pratica<\/h3>\n<p>Persone inesperte, bench\u00e8 frequentatori abituali (passivi)&nbsp;della montagna, non riusciranno a ponderare le proprie scelte (ad un bivio, in un cambio di programma, in una situazione di pericolo imprevisto)&nbsp;e non sapranno prendere decisioni sensate. Di fronte a problemi complessi o situazioni impreviste, ci rifugiamo nello <em>status quo <\/em>(in sardo diremmo &#8220;<em><strong>su connottu<\/strong><\/em>&#8220;) basandoci su quanto ha gi\u00e0 funzionato nel passato o in circostanze simili.&nbsp;<br \/>L&#8217;imprevisto ci fa ricorrere a comportamenti gi\u00e0 sperimentati in altre circostanze.<\/p>\n<h3>Fare scelte, nelle situazioni reali<\/h3>\n<p>Dunque il processo decisionale &#8211; nelle situazioni reali &#8211; ci porta troppo spesso a far ricorso al <em>metodo euristico <\/em>ossia a decidere&nbsp;affidandoci a <strong>scorciatoie &#8220;logiche&#8221;<\/strong> basate su poche semplici regole o su esperienze precedenti che evitano lo sforzo analitico (e perdite di tempo) per scegliere, rapidamente, tra pi\u00f9 opzioni.<\/p>\n<p>Questi&nbsp;meccanismi mentali, in condizioni estreme, possono&nbsp;addirittura metterci in pericolo (o peggiorare le situazioni che vogliamo gestire): con approccio &#8220;istintivo&#8221; siamo guidati da percezioni e sensazioni selezionate e filtrate dal nostro inconscio tra quelle di cui disponiamo&#8230;ma una chiave scelta a caso non sempre apre le porte giuste.<\/p>\n<p>Chi cade cos\u00ec in una &#8220;trappola euristica&#8221;&nbsp;di norma si appoggia a due capisaldi mentali:&nbsp;<\/p>\n<p>1) replica un comportamento familiare&nbsp;<br \/>2) applica una soluzione&nbsp;che ha gi\u00e0 funzionato in passato<\/p>\n<h3>Le&nbsp; &#8220;trappole euristiche&#8221; portano a:<\/h3>\n<ul>\n<li>sottostimare le informazioni acquisite e non capire come adattarle al nuovo caso da gestire<\/li>\n<li>dare troppa importanza&nbsp;alle emozioni<\/li>\n<li>incapacit\u00e0 di percepire&nbsp;le probabilit\u00e0 di un evento&nbsp;<\/li>\n<li>stress che&nbsp;&#8220;annebbia&#8221; la mente&nbsp;<\/li>\n<li>fidarsi troppo di &#8220;consuetudini&#8221; anche in situazioni dove sarebbero inapplicabili<\/li>\n<li>cercare irrazionalmente di tornare a situazioni pi\u00f9 agevoli (che per\u00f2, in caso di imprevisti, per definizione non sono disponibili)<\/li>\n<li>incapacit\u00e0 di capire e adattarsi alla situazione, ed elaborare nuove strategie.<\/li>\n<\/ul>\n<h1>Il RISCHIO non si pu\u00f2 eliminare, ma minimizzare si<\/h1>\n<p>Il solo addestramento non \u00e8 sufficiente senza una buona <em><strong>esperienza<\/strong><\/em>:&nbsp;l&#8217;escursionista &#8220;esperto&#8221;&nbsp; \u00e8 colui che ha avuto l&#8217;occasione di memorizzare una serie di <em>situazioni-tipo<\/em> che faciliteranno&nbsp;il suo processo decisionale, valorizzando competenze tecniche e nozioni. utilizzate in concreto.<br \/>L&#8217;esperienza&nbsp;dunque fa la differenza: acquisite&nbsp;abilit\u00e0, si impara ad usarle anche per modificare comportamenti in funzione del vissuto.<br \/>Ma l&#8217;assidua frequentazione della montagna non assicura, automaticamente, l&#8217;accumulo di esperienza sufficiente.&nbsp; E senza esperienza si incappa in&nbsp;<em>trappole euristiche<\/em><\/p>\n<h1>Tipologie di escursionisti:&nbsp;a quale appartenete?<\/h1>\n<p>Pu\u00f2 essere utile, per concludere, richiamare una classificazione molto usata in ambito alpino:<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>INESPERTI<\/strong><\/em>: sanno poco o nulla di tutto ci\u00f2 che \u00e8 il bagaglio minimo dell&#8217;escursionista esperto &#8211; meteorologia, orientamento, cartografia, lettura del terreno, pronto soccorso etc&#8230;<\/li>\n<li><em><strong>PRINCIPIANTI<\/strong><\/em>: posseggono le nozioni base (quelle assenti negli <em>inesperti<\/em>) ma non sono ancora in grado di valutare e capire quali informazioni sono importanti e come usarle per &#8220;scegliere&#8221;, il loro &#8220;bias cognitivo \u00e8 ancora alto!<\/li>\n<li><em><strong>COMPETENTI<\/strong><\/em>: grazie allo studio e all&#8217;esperienza iniziano a sviluppare capacit\u00e0 di analisi e discernimento, ma pur disponendo di dati non sanno fare scelte n\u00e8 prevedere scenari a breve e lungo termine, quindi non sono ancora pronti per fare &#8220;scelte&#8221; senza cadere in &#8220;trappole euristiche&#8221;&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>ESPERTI<\/strong><\/em>: sanno riconoscere i problemi ed usano la propria esperienza per uscire con efficacia dalle situazioni critiche, anche utilizzando intuito e immediatezza. Il loro processo cognitivo \u00e8 ben guidato attraverso i &#8220;bias&#8221; e tipicamente riescono a non cadere nelle &#8220;trappole euristiche&#8221;.<\/li>\n<li><em><strong>ESPERTI PERCETTIVI<\/strong><\/em>: come sopra, ma hanno la particolare dote di cogliere differenze invisibili ad altri (ad esempio un&#8217;indicazione sbagliata, un fuori-traccia) per trovare soluzioni non ovvie&#8230;una dote che gli permette di andare oltre qualunque &#8220;bias cognitivo&#8221;!<\/li>\n<li><em><strong>ESPERTI COGNITIVI<\/strong><\/em>: sanno cogliere relazioni invisibili ad altri, hanno il <em>problem-solving <\/em>che serve, nei momenti in cui \u00e8 necessario<\/li>\n<li><em><strong>ESPERTI BUONI CONOSCITORI<\/strong><\/em>: la capacit\u00e0 di prendere buone decisioni deriva dalla vasta esperienza, frutto di un lungo addestramento sul campo e di grandi nozioni (ad esempio: la capacit\u00e0 di orientarsi in un territorio complesso anche senza una traccia da seguire&#8230;)<\/li>\n<li><em><strong>ESPERTI DEDUTTIVI<\/strong><\/em>: decisori esperti, capaci soprattutto di fare la cosa giusta anche basandosi su pochissimi dati e in situazioni molto incerte (ad esempio: evitare un guado mentre a monte piove, cambiare percorso se non ci sono le condizioni di sicurezza&#8230;)<\/li>\n<li><em><strong>ESPERTI CONSIGLIERI<\/strong><\/em>: non sanno o non vogliono essere &#8220;la guida&#8221; ma supportano fornendo informazioni e consigli al decisore (es: in caso di pioggia, suggeriscono di evitare i passagi su placche granitiche&#8230;)<\/li>\n<li><em><strong>ESPERTI ATTIVISTI<\/strong><\/em>:&nbsp; il loro metodo \u00e8 il &#8220;fare&#8221;, e lo applicano sulla base di un patrimonio di esperienze pregresse.\n<p>&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ciascuno, tenendo presente i concetti di <em>trappola euristica <\/em>e di <em>bias cognitivo<\/em>, dovrebbe chiedersi a quale tipologia appartiene davvero, e agire di conseguenza.<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Chi non \u00e8 davvero esperto, scelga <strong>accompagnatori esperti<\/strong> prima di affrontare un&#8217;escursione impegnativa!<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;analisi dei processi decisionali fallaci \u00e8 molto comune nello scialpinismo e nel soccorso alpino, e porta a ragionare in termini di TRAPPOLE EURISTICHE&#8230;\u00e8 utile estendere alla platea escursionistica l&#8217;applicazione di questi concetti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1077,"template":"","tags":[],"tipologia_da_sapere":[36],"class_list":["post-1079","da_sapere","type-da_sapere","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tipologia_da_sapere-norme-di-comportamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/da_sapere"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1079\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1079"},{"taxonomy":"tipologia_da_sapere","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia_da_sapere?post=1079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}