{"id":1086,"date":"2023-10-05T09:47:26","date_gmt":"2023-10-05T07:47:26","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/da-sapere\/i-toponimi-sardi-accompagnano-lescursionista-e-gli-raccontano-dei-luoghi\/"},"modified":"2023-10-05T09:47:26","modified_gmt":"2023-10-05T07:47:26","slug":"i-toponimi-sardi-accompagnano-lescursionista-e-gli-raccontano-dei-luoghi","status":"publish","type":"da_sapere","link":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/da-sapere\/i-toponimi-sardi-accompagnano-lescursionista-e-gli-raccontano-dei-luoghi\/","title":{"rendered":"I toponimi sardi accompagnano l&#8217;escursionista e gli raccontano dei luoghi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>I&nbsp;<em>TOPONIMI (<\/em>dal greco \u03c4\u03cc\u03c0\u03bf\u03c2, <em>t\u00f2pos<\/em>, &#8220;luogo&#8221;, e \u1f44\u03bd\u03bf\u03bc\u03b1, <em>\u00f2noma<\/em>, &#8220;nome&#8221;) sono il <em><strong>nome proprio di un luogo geografico<\/strong><\/em>.&nbsp; Precisamente, qui si parla dei&nbsp;<em>Toponimi Sardi: bench\u00e8&nbsp;<\/em>attualmente la <em>lingua sarda <\/em>non goda di ottima salute, \u00e8 ancora viva e parlata anche attraverso i <em>toponimi<\/em>, nonostante una certa &#8220;italianizzazione&#8221; introdotta dai cartografi militari e durante il Regno d&#8217;Italia.&nbsp;Non di rado&nbsp;le carte venivano rimaneggiate da cartografi senza adeguate conoscenze&nbsp;della cultura e della lingua sarda &#8211; per non parlare della difficolt\u00e0 intrinseca a trascrivere un nome.&nbsp; In questo&nbsp;articolo si cerca di trattare in modo <em>semplice e discorsivo&nbsp;<\/em>la questione &#8211; che \u00e8 complessa &#8211;&nbsp;<strong>cedendo un po\u2019 al rigore scientifico<\/strong> per avvicinare a tutti il tema&nbsp;interessante, che riguarda l&#8217;uso dei <em>TOPONIMI SARDI.<\/em><br \/>&nbsp;<\/p>\n<h2>La toponomastica, un &#8220;campo minato&#8221;<\/h2>\n<p>Vi \u00e8 un&#8217;apprezzabile presa di coscienza, anche culturale, di noi tutti Sardi rispetto al recupero di un&#8217;identit\u00e0 regionale e nazionale, che passa attraverso la riscoperta storica, etnografica e linguistica sarda. Nell&#8217;escursionismo, settore parimenti in grande crescita, questa &#8220;riscoperta&#8221; del sardo passa attraverso il <strong>tentativo di recupero e valorizzazione dei &#8220;nomi dei luoghi&#8221;<\/strong>, quasi a salvaguardare e rilanciare (anche cos\u00ec) l&#8217;utilizzo pratico e ufficiale della <em>Limba: <\/em>attenuando o rimediando il pi\u00f9 possibile a <em><strong>travisazioni, deformazioni, sostituzioni <\/strong><\/em>che hanno stravolto la nostra geografia e corografia con secoli di errori e trascuratezze sul nostro <em><strong>patrimonio toponimico<\/strong><\/em> (anche nel pur inestimabile lavoro dell&#8217;IGM).<br \/>Una parte del patrimonio di toponimi \u00e8 sicuramente perso, e con esso la memoria della storia e della cronaca, della cultura e delle&nbsp;usanze pastorali, agricole, e legate alla fauna (<em>zootoponimi<\/em>) e alla flora (<em>fitotoponimi<\/em>) ma anche alla geo-morfologia del territorio (<em>oronimi <\/em>e <em>idronimi<\/em>). Molti toponimi, nel tempo, hanno inoltre perso il <strong>significato originario<\/strong>, e cessato di essere &#8220;<em>trasparenti<\/em>&#8221; (quindi facilmente intuibili) per chi li usa &#8211; rendendo incerta e talvolta <strong>aleatoria l&#8217;etimologia<\/strong>. A queste difficolt\u00e0 si aggiungono altri fattori a complicare la corretta attribuzione di un significato:<\/p>\n<ul>\n<li>la coesistenza di <em><strong>versioni diverse<\/strong><\/em> <em><strong>di uno stesso toponimo<\/strong><\/em>, dovute alla tradizione scritta e orale e alle differenti pronuncie (basterebbe citare i toponimi del Supramonte, differenti tra comuni limitrofi) dove spesso prevale l&#8217;etimologia pi\u00f9 popolare anche se meno razionale dal punto di vista linguistico<\/li>\n<li>possibili <em><strong>deformazioni dovute a trascrizioni<\/strong><\/em>, numerose e spesso soggettive<\/li>\n<li>la stratificazione di matrici linguistiche (molto dibattuta) in diversi &#8220;filoni&#8221;: fenicio, prenuragico, indoeuropeo, arabo, romano [&#8230;] con forti influssi e contaminazioni (e &#8220;derivazioni&#8221;) etimologiche e fonetiche&#8230;&nbsp;<\/li>\n<li>la <em><strong>perdita di informazioni<\/strong><\/em> legate alla reale origine storica del toponimo, o perch\u00e8 si \u00e8 interrotta la &#8220;<em><strong>catena della memoria<\/strong><\/em>&#8221; tramite cui veniva&nbsp;tramandato&nbsp;di generazione in generazione, perdita che ci impedisce quindi oggi di capire esattamente l&#8217;origine (un fatto storico, una leggenda) di un certo nome di luogo<\/li>\n<li><em><strong>fraintendimenti e travisazioni&nbsp;del toponimo&nbsp;<\/strong><\/em>e curiosi scivoloni linguistici in cui incorrevano i trascrittori di toponimi&nbsp;(ad esempio nei casi di trascrizioni ad opera di cartografi o ufficiali militari pisani o piemontesi&#8230;) &#8211; emblematico a questo proposito il caso dell&#8217;<em>Isola di mal di ventre, <\/em>isolotto&nbsp;nel Sinis, macroscopica travisazione&nbsp;del toponimo sardo&nbsp;<em>Isula de malu &#8216;entu <\/em>con il significato (assai trasparente) di Isola del cattivo vento, del maestrale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Insomma, aveva ben ragione il famoso linguista Massimo Pittau che descriveva la toponomastica come <em>un campo minato<\/em>&nbsp;tanto per gli studiosi quanto per gli appassionati.<\/p>\n<h4>Un nome (<em>comunque lo si scriva<\/em>) ci racconta del <em>luogo<\/em>&#8230;<\/h4>\n<p>Il recupero dei toponimi originali, capace di &#8220;trasportare&#8221; dalla notte dei tempi al presente i significati e il senso dei nomi e dei luoghi, \u00e8 un lavoro arduo col quale l&#8217;Agenzia Forestas e il CAI sono costretti a cimentarsi ad ogni sentiero recuperato e ad ogni freccia segnavia realizzata.&nbsp; Ma \u00e8 con la cartografia che i <em>nomi&nbsp;dei luoghi<\/em>&nbsp;possono trasferire informazioni&nbsp;non solo su <em>cosa incontreremo<\/em> camminando, ma anche sul <em>paesaggio <\/em>e sulla&nbsp;<em>conformazione, <\/em>e sulla <em>storia<\/em> di ogni punto di interesse lungo il cammino.<\/p>\n<h4><em>Macrotoponimi<\/em> vs. <em>Microtoponimi<\/em><\/h4>\n<p>Per quanto riguarda i nomi dei luoghi, una delle distinzioni pi\u00f9 comuni e diffuse nell\u2019ambito delle moderne scienze onomastiche \u00e8 quella tra <em><strong>macro<\/strong>toponimo<strong> <\/strong><\/em>e <em><strong>micro<\/strong>toponimo: <\/em>dal punto di vista referenziale, i macrotoponimi sono i nomi di luogo riferiti a regioni istituzionali o geografiche, i nomi di fiumi e laghi, di montagne, di citt\u00e0 e paesi; viceversa \u2018microtoponimi\u2019 sono riferiti a piccoli insediamenti abitativi e frazioni, <strong>localit\u00e0 interne al macrotoponimo<\/strong>, corsi d\u2019acqua minori, toponomastica urbana e locale).&nbsp;<br \/>La terminologia specifica individua poi le sottocategorie dei \u2018<em><strong>coronimi<\/strong><\/em>\u2019 (nomi di regioni o di aree territoriali), dei \u2018<em><strong>poleonimi<\/strong><\/em>\u2019 (nomi di insediamenti umani, quali citt\u00e0, paesi, frazioni ecc.), degli \u2018<strong>idronimi<\/strong>\u2019 (nomi di fiumi e torrenti), dei \u2018<strong>limnonimi<\/strong>\u2019 (nomi di laghi) e degli \u201b<strong>oronimi<\/strong>\u2019 (nomi di rilievi e montagne).<br \/>[fonte: Treccani).<\/p>\n<h3>Un sistema di nomi misterioso e variegato, sicuramente affascinante<\/h3>\n<p>La Sardegna ha una toponomastica affascinante e multiforme: gran parte dei luoghi ha perso il suo significato originario ma alcuni, che hanno superato pi\u00f9 o meno indenni le tante&nbsp;trascrizioni della storia, tipicamente rievocano ancora qualche particolare geografico legato all\u2019<em><strong>OROGRAFIA&nbsp;<\/strong><\/em>(<em>monte, bruncu, nodu, sedda, conca, vadde, costa, troccu, janna<\/em>) o all&#8217; <em><strong>IDROGRAFIA <\/strong><\/em>(<em>rivu, badu, untana, ena<\/em>)&nbsp;e persino alla <strong>VEGETAZIONE&nbsp;<\/strong>(magari non pi\u00e0 rinvenibile)&nbsp;nella zona (<em>calarighe, murdegu, elighes, murta&#8230;) <\/em>o al <em><strong>NOME-COGNOME<\/strong><\/em> dei&nbsp;proprietari o dei protagonisti di qualche storia:&nbsp;in questi casi la <em>denominazione <\/em>\u00e8 preceduta dall\u2019articolo plurale <em><strong>Sos&nbsp;<\/strong><\/em>o <em><strong>Is <\/strong>(Casa Is Pauceris, Is Antiogus)<\/em>&nbsp;o dal femminile <em><strong>Sa<\/strong><\/em>, dove pu\u00f2 immaginarsi&nbsp;<em>sottinteso <\/em>il sostantivo <em><strong>tanca&nbsp;<\/strong><\/em>(es. <em>Sa &#8216;e sos Frores<\/em>,&nbsp;<em>Sa \u2018e don Agostinu<\/em>&gt;&gt; Sa tanca de don Agostinu)&#8230;&nbsp;<\/p>\n<p>Una breve lista, non esaustiva, di toponimi sardi \u00e8 riportata di seguito. Conoscerla o familiarizzarci pu\u00f2 essere utile,<em><strong>&nbsp;<\/strong><\/em>insieme ad una carta escursionistica e\/o una traccia GPS, per acquisire una conoscenza dei luoghi da visitare.&nbsp; Ricordarsi il significato dei nomi \u00e8 come accettarne&nbsp;l&#8217;aiuto&nbsp;<em><strong>per capire e interpretare il territorio<\/strong>.&nbsp;&nbsp;<\/em><br \/>I termini riportati sotto trascendono dalle distinzioni linguistiche fra Logudorese-Campidanese-Gallurese, e sono raggruppati per il solo scopo di <em>illustrare il senso <\/em>dei toponimi, quindi per guidarci attraverso la lettura delle mappe.<\/p>\n<h2>Per un approfondimento maggiore<\/h2>\n<p>Si consiglia, tra gli altri, di approfondire attraverso i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>vari trattati e dizionari sulla <em>Limba, come quello qui allegato dello Spano (<\/em><a href=\"https:\/\/limbasardasudsardigna.it\/sar\/images\/Documenti\/Didatica_e_Ainas\/Vocabolariu_Sardu_Italianu_Spano.pdf\"><em>distribuito on-line a questo link dalla Provincia<\/em><\/a><em>)&nbsp;<\/em><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.pittau.it\/Sardo\/top_sard_settentrionale.html\"><em>Toponimi della Sardegna Settentrionale<\/em><\/a><em>, <\/em><a href=\"http:\/\/www.pittau.it\/Sardo\/ToponSardCentr.html#:~:text=Mont%27%20%27e%20s%27appettitu,schiena%20o%20crinale%20del%20re\u00bb%3B\"><em>Toponimi della Sardegna Centrale<\/em><\/a><em>&nbsp;e&nbsp;<\/em><a href=\"http:\/\/www.pittau.it\/Sardo\/top_sard_meridionale.html\"><em>Toponimi della Sardegna Meridionale<\/em><\/a><em>, <\/em>del prof.&nbsp;Massimo Pittau<\/li>\n<li>o, ancora, il <em>Glossario toponomastico<\/em> del Libro <em>Sentiero Sardegna<\/em>&nbsp;di Tore Dedola (<a href=\"https:\/\/www.sardegnaambiente.it\/documenti\/3_43_20060526114722.pdf\">disponibile anche su SardegnaForeste a questo link<\/a>)&nbsp;<\/li>\n<li>&nbsp;le <a href=\"https:\/\/www.limbasardasudsardigna.it\/sar\/didatica-e-ainas\/\"><em>ulteriori risorse disponibili sul sito della provincia sud Sardegna<\/em><\/a><em>&nbsp;<\/em><\/li>\n<li><em>il&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.sardegnacultura.it\/index.php?xsl=267&amp;s=7&amp;v=9&amp;c=28611&amp;nodesc=1\"><em>dizionario on-line della Regione Sardegna<\/em><\/a><em>&nbsp;(SardegnaCultura.it)&nbsp;<\/em><\/li>\n<li><em>&nbsp;<\/em>il<em> <\/em><a href=\"https:\/\/antenati.cultura.gov.it\/inventari\/Dizionari_storico_geografici\/001_Opere_carattere_generale\/003_Dizionario_Corografico_1852_1858\/004d_isola_di_Sardegna_1857.pdf\"><em>dizionario Corografico della Sardegna (1857)<\/em><\/a><em>&nbsp;<\/em>reso disponibile sul sito del <em>Ministero della cultura<\/em><\/li>\n<li>assolutamente da tener presente il servizio <a href=\"https:\/\/www.sardegnageoportale.it\/index.php?xsl=2541&amp;s=40&amp;v=9&amp;c=14421&amp;es=6603&amp;na=1&amp;n=10&amp;tb=14401&amp;esp=1\">&#8220;RICERCA TOPONIMI&#8221; messo a disposizione dal Geoportale della Regione<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h1><em>Breve glossario toponomastico<\/em><\/h1>\n<ol>\n<li><em><strong>ABILE-Acchili<\/strong>: Aquila <\/em>[esempio: Mitza accili &#8211; la sorgente dell&#8217;aquila]. Va notato che spesso questo toponio presenta contorni che si confondono con i&nbsp;toponimi&nbsp;derivati da&nbsp; &gt;&gt;&nbsp;<em><strong>BACCILE &#8211; &#8216;Accile &#8211; Accili<\/strong><\/em>:= luogo di custodia delle vacche. Le due possibilit\u00e0 vanno sempre tenute presente, e pi\u00f9 in generale questo valo per tutti i termini simili-assonanti offerti dai toponimi sardi.<\/li>\n<li><strong>ABIS<\/strong>: api [esempio: <em>B\u00e1ccu \u00e1bis<\/em>, valle delle api]<\/li>\n<li><em><strong>ABBA, S&#8217;abba<\/strong><\/em>:&nbsp;indica presenza o affioramento d&#8217;acqua, anche nel senso di fonte o foce a mare [es: S&#8217;abba Druche sul mare di&nbsp;Bosa,&nbsp;&nbsp;s\u2019<em>Abba pudia<\/em> a Orani etc&#8230;]<\/li>\n<li><em><strong>ACCU-Bacu-Baccu<\/strong><\/em>: vallone incassato, &#8216;forra\u2019&nbsp;(da&nbsp;<em>vacuum, <\/em>vuoto<em>)<\/em><\/li>\n<li><em><strong>ADULU-B\u00e0dulu<\/strong><\/em>: gobbo, curvo&nbsp;[es: <em>Baccu su Adulu<\/em>]<\/li>\n<li><em><strong>Agnata<\/strong><\/em>: semanticamente identico a <strong>Cuggiu<\/strong>, <strong>cuzz\u00f2lu<\/strong>, <strong>Cuzzola<\/strong>, <strong>cugghj\u00f2lu <\/strong>&#8211;&nbsp;angolo nascosto, sito segreto, sperduto.<\/li>\n<li><em><strong>AIDU-Aitu<\/strong><\/em>:&nbsp;passo, forcella montana<\/li>\n<li><em><strong>ALAVERRU-Aladerru-Aliterru-aliderru-Laderru-Alerru-Aradellu-Arradellu<\/strong><\/em>:&nbsp;fillirea, localit\u00e0 ricca di piante del genere&nbsp;<em>Ph.latifolia<\/em><\/li>\n<li><em><strong>ALBO-Alvu-Arvu-Arbu<\/strong><\/em>: bianco<\/li>\n<li><em><strong>ALINU-Alineddu-Alineddus<\/strong><\/em>: Ontano (ontani)<\/li>\n<li><em><strong>ANGUTIDORGIU-Ingutidorgiu<\/strong><\/em>:&nbsp;inghiottitoio<\/li>\n<li><em><strong>AQUEDDAS<\/strong><\/em>: piccole quantit\u00e0 d&#8217;acqua, anche in pozze e, in senso lato, <em>palude<\/em>, <em>acquitrino<\/em>, piccolo affioramento [es:&nbsp;<em>Aqueddas <\/em>\u00e8 il pianoro che si percorre lungo il sentiero 814 verso le cime di Settefratelli]<\/li>\n<li><em><strong>ARBACCAS<\/strong><\/em>: vacche [es: <em>Sedda Arbaccas<\/em>, il valico dove pascolano le vacche]<\/li>\n<li><em><strong>ARCU<\/strong><\/em>:&nbsp; arco, sella, passo montano o valico.<\/li>\n<li><em><strong>ARENA<\/strong><\/em>: rena, sabbia [es: Arcu s&#8217;arena &#8211; il passo sabbioso]<\/li>\n<li><em><strong>ARMIDDA<\/strong><\/em>: timo&nbsp; [es: monte Armidda, il rilievo montuoso in Ogliastra, forse chiamato cos\u00ec per ricordare la presenza&nbsp;di timo]<\/li>\n<li><strong>ARRIDELI, ARRIDELARGIU<\/strong>: fillirea o campo di filliree [es: <em>Su Solianu de s&#8217;Arridelarxiu<\/em> = il campo di fillirea assolato, presso le cime di Settefratelli]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>ARROCCU<\/strong><\/em>: recinto di grossi massi o pali per il bestiame (Al\u00e0, Bultei, Chiaramonti, Nulvi, San Vito) &#8211; (da&nbsp;arroccare, aroccai, arroccare: bloccare)<\/li>\n<li><em><strong>ARROJA &#8211; Arroga &#8211; Roja &#8211; Arroju &#8211;&nbsp;Arr\u00f2glia, Orroa<\/strong><\/em>: sito basso ed acquoso, anche palude, luogo allagato&nbsp;&gt;&gt;&gt;<em><strong>Riu, Arriu<\/strong><\/em>&nbsp;&#8212; ma c&#8217;\u00e8 anche un secondo senso (<em>arroju<\/em>) &#8220;luogo ben individuabile&#8221; come sinonimo del sardo logudorese &#8220;<em>Giassu&#8221;<\/em> [es: la <a href=\"http:\/\/www.sardegnasentieri.it\/sentieri\/cantiere-forestale-portixeddu-s\u2019arroga-de-barraccas-d-304b\">grande duna di Buggerru lungo il sentiero 304B<\/a>&nbsp;denominata <em>S&#8217;arroja de si baraccas <\/em>presso le dune di Portixeddu]<\/li>\n<li><em><strong>ARRUBIU:&nbsp;<\/strong><\/em>\u2018rosso\u2019 [es: monte Arrubiu, toponimo ricorrente, forse rievoca terre rosse o vegetazione scarlatta]<\/li>\n<li><em><strong>ASCUSORGIU-iscusorgiu, ischisorgiu<\/strong><\/em>: tesoro nascosto [esempi: arcu su Schisorgiu]<\/li>\n<li><em><strong>AZZA, Atta, Atha, Atza<\/strong><\/em>: pendice aspra, tagliente<\/li>\n<li><em><strong>BACCILE &#8211; &#8216;Accile &#8211; Accili<\/strong><\/em>: luogo di custodia delle vacche, spesso con contorni che si confondono con i&nbsp;toponimi&nbsp;derivati da &gt;&gt;<em><strong>ABILE-Acchili<\/strong>= Aquila<\/em>&nbsp;<\/li>\n<li><strong>Baccu<\/strong> &gt; vedi Accu<\/li>\n<li><em><strong>BADDE<\/strong><\/em>: valle [es:&nbsp;&nbsp;Badd&#8217; &#8216;e Su\u00e9lzu, &#8220;Valle della sughera&#8221;, frazione di Al\u00e0]<\/li>\n<li><em><strong>BADU-Adu-Bau<\/strong><\/em>: guado [la famosa cascata di Bau Mela, a Villagrande, o Badu &#8216;e Carros, nel Nuorese&#8230;in generale indica luoghi dove c&#8217;\u00e8 o c&#8217;\u00e8 stato un attraversamento o passaggio sull&#8217;acqua]. Va annotato che&nbsp;\u201cbadu\u201d in molti casi ha perso la seconda sillaba per apocope, fondendosi col nome successivo per formare un unico toponimo [es:&nbsp;<em>Bacarru (guado del carro) e&nbsp;<\/em> <em>Ba\u2019\u2018e Pili,&nbsp;<\/em> <em>Ba\u2019 Sarule <\/em>che sono toponimi usati a Mamoiada, tra gli altri]<\/li>\n<li><strong>BARGIU &#8211; Vargiu<\/strong>: vario (dal lat.<em>varius<\/em>&nbsp;a chiazze&nbsp;(riferito spesso ai pascoli arborati con prati-pascoli) [famoso il toponimo del Supramonte, <em>Campos Bargios<\/em>]<\/li>\n<li><em><strong>BARIGAU &#8211; Barigadu &#8211; Abarig\u00e0u &#8211;&nbsp;<\/strong><\/em><strong>Arig\u00e0du<\/strong>: oltrepassato, trapassato, trasandato [famosa la regione geografica storica, il Barigadu, chiamato cos\u00ec per la conformazione d&#8217;altipiano]<\/li>\n<li><em><strong>BOLOSTIU &#8211; Golostiu<\/strong><\/em>: agrifoglio<\/li>\n<li><strong>BREBEXILI &#8211; Brebei:&nbsp;<\/strong>luogo di frequentazione delle pecore<\/li>\n<li><strong>BRECCA<\/strong>:&nbsp; grotta, caverna, buco, fessura tra rocce<\/li>\n<li><em><strong>BRUNCU, Brunku<\/strong><\/em>: indica letteralmente &#8220;arbusto secco e spinoso, ceppaia morta&#8221; ma \u00e8 molto pi\u00f9 diffuso nei toponimi con il senso di &#8220;cima&#8221; [es:<a href=\"http:\/\/www.sardegnasentieri.it\/da-vedere\/bruncu-spina-punto-di-arrivo-t-721a\"> <em>Bruncu Spina<\/em><\/a><em>, Bruncu nieddu=la cima nera]<\/em><\/li>\n<li><em><strong>BUCCA, &#8216;Ucca<\/strong><\/em>: valico, passaggio [es:&nbsp;<em>(B)Ucc&#8217;\u00c1idu<\/em>, presso Bono-Anela&nbsp;&#8211; valico montano (1046 mslm)&nbsp;da Monte Rasu verso il Logudoro;&nbsp;il toponimo letteralmente significa \u00abbocca di valico\u00bb e deriva dai lat.&nbsp;bucca&nbsp;\u00abbocca\u00bb e&nbsp;aditu(m)&nbsp;\u00abpassaggio, valico\u00bb]<\/li>\n<li><em><strong>CALARIGHE,Calarigiu<\/strong><\/em>: Biancospino<\/li>\n<li><em><strong>CALLENTI<\/strong><\/em>: caldo, bollente [es: <em>S&#8217;acqua Callenti<\/em>, vicino a Castiadas]<\/li>\n<li><em><strong>CAMPU<\/strong><\/em>: \u2018campo, pianoro, pianura, pascolo arborato\u2019 [es: <em>Campos bargios<\/em>,&nbsp;<em>Campu Spicatoglia <\/em>dal gallurere \u2018campo di lavanda]<\/li>\n<li><em><strong>CAR\u00e1VIUS, Iscar\u00e1vius<\/strong><\/em>: ipoteticamete, gli scarabei stercorari (dal lat.&nbsp;carabus&nbsp;\u00abgranchio, gambero\u00bb e \u00ab*scarabeo\u00bb)<\/li>\n<li><em><strong>CARROS, Carrus<\/strong><\/em>: indica i carri, carri a buoi, spesso nei toponimi compare composto con altri termini per indicare &#8220;punti di pasaggio&#8221; [es: <em>Sa sedda &#8216;e sos carros<\/em>, presso <em>Lanaitho<\/em>, Oliena, indica un possibile punto di passaggio dei carri]&nbsp;<\/li>\n<li><strong>CASSADORI, is Cassadoris<\/strong>: cacciatori [es: toponimo molto frequente nel sud Sardegna, come a Gutturu Mannu &#8220;Arcu de is Cassadoris&#8221;)<strong>&nbsp;<\/strong><\/li>\n<li><em><strong>CASTEDDU<\/strong><\/em>: castello, baluardo, presidio [es: punta <em>Casteddu de su dinai<\/em>, presso Settefratelli, o <em>Palas de Casteddu<\/em>, nel nuorese: entrambi indicano che anticamente erano presenti presidi antropici fortificati, di cui talvolta si trovano i resti nelle zone con questo toponimo]<\/li>\n<li><em><strong>CEA, Keya, Kea<\/strong><\/em>:<em><strong>&nbsp;<\/strong><\/em>pianoro tra fiancate di montagna o anche <em>aia&nbsp;carbonile<\/em><\/li>\n<li><em><strong>CERAXA, Ceressia<\/strong><\/em>: Ciliegio, ciliegi, ciliegie [es: punta Ceraxa, presso Settefratelli, vicino a <em>Baccu Malu<\/em>]<\/li>\n<li><em><strong>CERBU, Xerbu, Correxerbu:&nbsp;<\/strong><\/em>cervo, corno di cervo [indica luoghi dove era comune incontrare i grandi ungulati, es: <em>Correxerbu&nbsp;<\/em>\u00e8 un toponimo del territorio di Sinnai]<\/li>\n<li><em><strong>CIRRA, Chirra&gt;&gt;QUIRRA<\/strong><\/em>: mandra degli agnelli e dei capretti, recinto coperto di frasche [es: <em>Salto di Quirra<\/em>]<\/li>\n<li><em><strong>CODULA, Codulu: <\/strong><\/em>ciottolo, sasso (da <em>accodulare<\/em>: lanciar sassi); nei toponimi \u00e8 frequente il senso di &#8220;gola incisa profondamente nel calcare dolomitico, con fondo pieno di sassi lisci per lo scorrere dell&#8217;acqua&#8221;&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>CONCA:<\/strong><\/em>&nbsp;grotta, caverna ma anche (specie in Gallurese)&nbsp;tafone, grotta scavata dal vento (o <em>aereosol marino<\/em>) nel granito; pi\u00f9 comunemente, si pu\u00f2 incontrare &#8220;<em><strong>conca<\/strong>&#8221; <\/em>con l&#8217;accezione di &#8220;piccola collina, cucuzzolo tondeggiante, in rilievo&#8221; oppure anche come grosso masso o protuberanza rocciosa&nbsp;in cima&nbsp;[es: <a href=\"https:\/\/web.nuoroapp.it\/visitare\/i\/23595086\/sa-conca-manna\"><em>Sa Conca&nbsp;Manna<\/em>, &#8220;La Testa Grande&#8221;, particolarissima roccia cava a forma di fungo sull&#8217;Ortobene<\/a>, e altre&nbsp;sono sul sentiero D-221 di Gutturu Mannu, quale <em>Conca carrogas <\/em>e <em>Conca su murigau<\/em>]<em>&nbsp;<\/em>&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>CONCALI, CONCALE<\/strong><\/em>: simile a &#8220;Conca&#8221; ma meritevole di un&#8217;analisi separata; il significato letterale in <em>limba<\/em> \u00e8 &#8220;testone&#8221;, ma anche &#8220;caverna&#8221; [es1: <em>Cuile sos concales<\/em>&nbsp;a Villagrande Strisaili &#8211; es2: il vero nome dell&#8217;isolotto di <em>Pan di Zucchero, <\/em>gi\u00e0 da fine &#8216;700 ha sostituito il toponimo originario, che era <em><strong>Concali su Terrainu<\/strong><\/em>, letteralmente &#8220;grande testa, isolotto vicino alla terra&#8221;, da&nbsp;<em><strong>TERR\u00c0INU<\/strong><\/em>, agg. &#8220;che rasenta la terra&#8221;].&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>CORONGIU<\/strong><\/em>: grosso masso, macigno, cima pietrosa di un colle. [es: <em>Su Cor\u00f2ngiu de Fanari<\/em>\u201d celebre&nbsp;megapillow del Monte Arci &#8211; <em>Su Corongiu de Sitzoua<\/em>&nbsp;presso Marrubiu]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>CORRU<\/strong><\/em>: corno, asta,&nbsp;ma anche (nel senso derivato da <em><strong>accorru<\/strong><\/em>) ritiro, riparo, recinto per le vacche o altri animali [es: il valico o il passo di <em>Arcu Corr&#8217;e Boi<\/em>]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>COSTA<\/strong><\/em>: costone di monte,&nbsp;anche con l&#8217;accezione di precipizio&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>CUILE &#8211; c\u00f2ili &#8211; Attapadorzu: <\/strong><\/em>ovile, luogo di ricovero di piccoli gruppi di bestiamo (tipicamente capre o pecore, ma anche lepri &gt;&gt;&#8221;<em>leporajos<\/em>&#8220;);&nbsp;altra accezione possibile \u00e8 legato a&nbsp;<em>cuiletta <\/em>che pu\u00f2 indicare&nbsp;&#8220;quantit\u00e0 di cose nascoste&#8221; e toponimo legato a particolari luoghi&nbsp;dove si nascondeva qualcosa.<\/li>\n<li><em><strong>CUVADORGIU<\/strong><\/em>: nascondiglio<\/li>\n<li><em><strong>DISPENSA<\/strong><\/em>: Deposito&nbsp;di commestibili, magazzino, ma anche deposito di <em>carbone<\/em> o materiali per\/da sfruttamento del bosco&#8230;&#8221;dispensa&#8221; indica&nbsp;quindi il sito ove sorgeva \u2013 ed in alcuni casi se ne individuano ancora i ruderi \u2013 la costruzione in muratura centro dell\u2019attivit\u00e0 forestale, e tappa obbligata del trasporto a dorso di mulo o di cavallo, ove veniva concentrato il carbone vegetale prima di lasciare la foresta su carri trainati da buoi o, in qualche caso, su piccoli convogli ferroviari.&nbsp; Il nome proprio che si accompagna talvolta al sostantivo indica invece il nome degli industriali boschivi che procedettero alle utilizzazioni forestali [es: <em>Dispensa Tonietti<\/em>, a Gutturu Mannu, e <a href=\"http:\/\/www.sardegnasentieri.it\/da-vedere\/dispensa-dei-carbonai\">vedere qui per ulteriori approfondimenti<\/a>]&#8230;<\/li>\n<li><em><strong>ECCA, Eca<\/strong><\/em>, <em><strong>Jaca, Giaga, Jaga<\/strong><\/em>: cancello di legno.<\/li>\n<li><em><strong>ELIGHE &#8211; Ilixi<\/strong><\/em>: l&#8217;albero pi\u00f9 comune e tipico nei boschi dell\u2019isola: il leccio. [es: S\u2019Elighe \u2018e Tureddu\u201d, nel Supramonte di Orgosolo, sede del celebre&nbsp;leccio scresciuto spaccando il masso che lo ospitava, o la localit\u00e0 <em>Elighes \u2018uttiosos<\/em>&nbsp;nel Montiferru, o il comunissimo toponimo&nbsp;<em>Genna s\u2019Ilixi<\/em>&nbsp;presente ovunque in Sardegna]<\/li>\n<li><em><strong>ENA &#8211; Ennene &#8211; Enene &#8211; Bena &#8211; Vena:&nbsp;<\/strong><\/em>sorgente [es: Bena majore, presso Ozieri] o &#8220;zona acquitrinosa, paludosa stagionale,&nbsp;umida&#8221;<\/li>\n<li><em><strong>FERULARGIU &#8211; Feurraxiu<\/strong>:&nbsp;<\/em>feruleto, campo dove cresce la ferula, quindi sterile e incolto.<\/li>\n<li><em><strong>FILIXI<\/strong><\/em>: felce [es: <em>Genna Filixi<\/em>, &#8220;valico delle felci&#8221; presso Perda Liana, Gairo]<\/li>\n<li><em><strong>FOGADROXIU<\/strong><\/em>: carbonaia, luogo dove si produceva il carbone<\/li>\n<li><em><strong>FOGU<\/strong><\/em>: fuoco [es: <em>Bruncu Poni Fogu <\/em>\u2018cima dove metti il fuoco&#8217; &#8211; presso Settefratelli&#8230;luogo che forse era strategico per gli incendi]<\/li>\n<li><em><strong>FUNTANA, Untana<\/strong><\/em>: fontana, sorgente [es: <em>&#8216;Untana ona, Funtana ona&nbsp;<\/em>nel Supramonte di&nbsp;Orgosolo, <em>Untana vuddia&nbsp;<\/em>a Nuoro]<\/li>\n<li><em><strong>FURRIADROXU:<\/strong><\/em>&nbsp;dal nome campidanese che indicava l&#8217;ovile o ricovero delle greggi e poi ha acquistato secondo il Pittau il significato di \u00abcascinale o gruppo di case\u00bb. Dal verbo&nbsp;furri\u00e1i, furri\u00e1re&nbsp;\u00abgirare, voltare, cambiare\u00bb<\/li>\n<li><em><strong>GENNA &#8211; Enna- Janna-Gianna<\/strong><\/em>:&nbsp;significa &#8216;porta&#8217; ma pu\u00f2 anche essere inteso come&nbsp;\u201cpasso\/valico\u201d [es: <em>Genna Silana<\/em>, il passo sito sull&#8217;Orientale Sarda sopra la <em>Codula Ilune, Gennarellia<\/em> = Valico di Elia<em>]<\/em><\/li>\n<li><em><strong>GENTURZU&nbsp;&#8211; Gurtuju &#8211; Unturzu -Antruxu -Gutturgioni-Gutturgiu-Ingurtosu<\/strong><\/em>:&nbsp;graficamente assume moltissime&nbsp;differenti altre forme&nbsp;(frutto delle tante varianti locali, ma anche del fatto che il Grifone fosse diffusissimo in passato in Sardegna). Questo lemma \u00e8 emblematico della capacit\u00e0 dei nomi testimoniare&nbsp;quanto il prezioso avvoltoio popolasse&nbsp;duffusamente i cieli dell\u2019isola [es: <em>Punta de S\u2019Untulzu &#8211;&nbsp;<\/em>&nbsp;<em>Punta Gurturgius &#8211;&nbsp;Iscala Antruxoni]&nbsp;<\/em><\/li>\n<li><em><strong>GHIROVAI &#8211; Ghirali &#8211; Goritto &#8211; Ghir\u00ecai &#8211; Ghir\u00ecle&nbsp;&#8211; Ghiridd\u00e8 &#8211; Ghiritho &#8211; Quirigori<\/strong>: <\/em>toponimi riconducibili al protosardo &#8220;ghiroe&#8221; (gomito, ansa di fiume, tornante, dintorno&#8230;)<\/li>\n<li><em><strong>GIARA<\/strong><\/em>, <em><strong>Jara<\/strong><\/em>:&nbsp; luogo pietroso o paludoso o area piana-altipiano [es: il toponimo Gerrei, Giarrei&#8230;territorio pietroso]<\/li>\n<li><em><strong>GODDETORGIU &#8211; Guddettorgiu &#8211; Goddittorzu &#8211;&nbsp;Goddeu, (B)Oddeu, Udd\u00e8<\/strong><\/em>:&nbsp; luogo di riunione, raggruppamento, raccoglimento [es: il pianoro di <em>Campu Oddeu], dal verbo sardo Bodd\u00ecre (raccogliere)<\/em><\/li>\n<li><em><strong>GOLGO<\/strong>: <\/em>baratro, voragine [es: l&#8217;inghiottitoio del <em>Golgo <\/em>di Baunei] &#8211; la radice \u00e8 in qualche modo legata ai <em>toponimi<\/em>&nbsp;INGURTOSU e quindi GUTTURGIU (inghiottire, trangugiare&#8230;riferito alla voracit\u00e0 dell&#8217;avvoltoio)<\/li>\n<li><em><strong>GORROPU-Carropu<\/strong><\/em>:&nbsp; forra, canalone, gola, crepaccio [es: la gola di <em>Gorropu&nbsp;<\/em>dove per\u00f2 viene impropriamente usato il termine sardo come nome proprio specifico, mentre ha lo stesso senso di &#8220;gola&#8221; e quindi \u00e8 una ripetizione inutile. il luogo dovrebbe chiamarsi &#8220;Gorrupu&#8221; senza &#8220;gola di&#8221; e tantomeno senza &#8220;su&#8221; che spesso si sente usare in chi chiama erroneamente l&#8217;area &#8220;su Gorropu&#8221;.&nbsp; Analoghe considerazioni merita la locuzione&nbsp;\u201ccascata di&nbsp;S\u2019Istrampu\u201d&#8230;]<\/li>\n<li><em><strong>GUTTURU<\/strong><\/em>: gola, canalone [es: <em>Gutturu Mannu<\/em>&nbsp;la grande gola attraversata da un torrente; <em>Gutturu Cardaxius<\/em>]<\/li>\n<li><em><strong>ILIXI, Liccia (gallurese) &#8211; Licciola<\/strong><\/em>: elce, leccio&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>ISCA &#8211;&nbsp;Iskra &#8211; Iscia:&nbsp;<\/strong><\/em>golena, parte allagabile d\u2019un fiume,&nbsp;valle, palude, sito acquitrinoso o terreno umido tra due colli, o a pi\u00e8 di montagna&#8230;&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>ISCALA, Scala<\/strong><\/em>.&nbsp; via montana scoscesa, da scalare, pendio, salita in genere ripida e difficoltosa&#8230; [es:<em>&nbsp;Scala Baccas<\/em> = Scala delle vacche, percorso per portare su le vacche]<\/li>\n<li><em><strong>ITRIA, Ittiri,&nbsp;Odigh\u00edtria &#8211; Caminu Bonu<\/strong><\/em>: secondo il Pittau \u00e8 un toponimo legato a BUON CAMMINO da Nostra signora d&#8217;Itria (sardo derivato dal bizantino Hodegetria &#8220;accompagnatrice&#8221;) che aveva dato luogo a locuzioni legate all&#8217;uso di invocare, prima di un viaggio, la protezione divina&#8230;<\/li>\n<li><em><strong>LACCH\u00e8DDU &#8211; Laccheddos &#8211; Lacchittu<\/strong><\/em>: truogolo, vaso per dar da mangiare ai porci, ma anche, in senso lato, luoghi tendenti al fangoso; interessante anche il possibile legame con il verbo&nbsp;<em><strong>ALLACC\u00c0RE<\/strong><\/em>, allacchedd\u00e0re, che ha il senso di &#8220;farsi a pila (<em><strong>lacu,laccheddu<\/strong><\/em>) e si riferisce&nbsp;al legno accatastato, quindi luoghi dove veniva accatastato il legname&#8230;<\/li>\n<li><em><strong>LEUNAXI &#8211; Leonaxi &#8211;&nbsp;Lion\u00e0rxu<\/strong><\/em>: Oleandro<\/li>\n<li><em><strong>LIONE &#8211; Lidone &#8211; Lioni-Olidone, Olioni<\/strong><\/em>: Corbezzolo<\/li>\n<li><em><strong>LITTU<\/strong><\/em>:&nbsp; grande estensione di terreno boschivo, bosco fitto<\/li>\n<li><em><strong>MARGHINE &#8211;&nbsp;Mragini &#8211; M\u00e0rgini &#8211; MARGAN\u00e0i<\/strong><\/em>: margine, limite territoriale, montagna di forma allungata o piccola catena montuosa (da <em>marginis<\/em>, margine);<\/li>\n<li><em><strong>MARGIANI&nbsp;<\/strong><\/em>= nome della volpe [es: <em>Margiani pubusa<\/em>, la vetta presso la foresta di <em>Montarbu<\/em>]<\/li>\n<li><em><strong>MARMURI<\/strong><\/em>: marmo<\/li>\n<li><em><strong>MEDAU &#8211; Medassa &#8211; Madassa &#8211; Madau<\/strong><\/em>:&nbsp;questo toponimo indica l&#8217;antica (talvolta persistente) presenza di ovili,&nbsp;mandre o (grandi) recinti per bestiame, secondo alcune interessanti teorie, deriverebe&nbsp;da <em>magdal &#8220;<\/em>torreggiante&#8221;, dalla forma che ebbero le prime case dei pastori.<\/li>\n<li><em><strong>MITZA &#8211;&nbsp;<\/strong><\/em><strong>Mizza &#8211; Mizzadr\u00f2xu<\/strong>: polla, pozza d\u2019acqua, sorgente&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>MORTORIUS &#8211; Mortoxus &#8211; Mortorzu<\/strong><\/em>: luogo della strage (legato a eventi sanguinosi)<\/li>\n<li><em><strong>NARBA &#8211; Narabul\u00eca &#8211; Marabul\u00eca<\/strong><\/em>: da Marba, malva (pianta officinale) o marvavischio, narboina (pianta campestre)&nbsp;[es: monte Narba di Muravera]<\/li>\n<li><em><strong>NODU &#8211; Nou:&nbsp;<\/strong><\/em>&nbsp;&#8220;ammasso di pietre&#8221; [es: <em>Su Nou Orruendeche<\/em>, il masso in equilibrio precario, punto panoramico di Austis(NU)]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>NURAGHE &#8211; Nuraxi<\/strong><\/em>(campid.)&nbsp;<em><strong>&#8211;&nbsp;Nurai &#8211; Nurattulu &#8211;&nbsp;Nurra, Nurre<\/strong><\/em>: cumulo, torre di pietre, qundi anche l&#8217;antica costruzione tronco-conica a forma di torre; in alcuni casi (Nurai) anche voragine carsica<\/li>\n<li><em><strong>ORGOI<\/strong><\/em>&nbsp;&#8211;<em><strong>Orgosa &#8211; URGAI &#8211; Orga &#8211; Orghe &#8211; Orgua &#8211; Orgomonte &#8211; ORGULA &#8211; ORGOLIDDAI &#8211; ORGOLESI<\/strong><\/em>: luogo umido dove trasuda, gocciola, sgorga l\u2019acqua; pozza, polla, zampillo, sorgente&#8230;<\/li>\n<li><em><strong>ORIDDA &#8211; Oro\u00e8 &#8211; Or\u00e0i &#8211; ORUNAGHE<\/strong><\/em>:&nbsp;Toponimi connessi, secondo il Pittau, con l&#8217;appellattivo ORU=lempo, limite, orlo, margine, paraggio.<\/li>\n<li><em><strong>PABERILE, Pabarile, Pobarili<\/strong><\/em>: indica gli storici terreni destinati ad uso popolare o per i poveri, di cui resta traccia in alcuni toponimi [es: <em>Pabarile<\/em> a Santulussurgiu]<\/li>\n<li><strong>PADENTE, Padenti &#8211; Patente<\/strong>: letteralmente&nbsp;\u201cbosco\/foresta\u201d [es: Genn&#8217;e Padenti, la porta del bosco] e anche bosco comunale, di utilizzo comunitario<\/li>\n<li><em><strong>PALA, Palai<\/strong><\/em>: falda, pendio [es: <em>PALUMBROSA, Palumbrosu: costone ombreggiato]<\/em><\/li>\n<li><em><strong>PAULI &#8211; Pa\u00f9le, Pabude:&nbsp;<\/strong><\/em>palude, padule<\/li>\n<li><strong>PENTUMA(s) &#8211; Sp\u00e8ntuma<\/strong>: luogo scosceso, burrone, voragine [es: P\u00e8ntumas, localit\u00e0 scoscesa nel Supramonte di Oliena &#8211; Badde P\u00e8ntumas, canalone solcato da un torrente stagionale nel territorio di Tepilora&#8230;]<\/li>\n<li><em><strong>PERDA, Preda, Perdas &#8211; PEDROSU &#8211; Petrosu:<\/strong><\/em>&nbsp;di Pietra, pietre, pietrame [es: il nome originale della <em>Punta Lamarmora <\/em>era&nbsp;<em>Perdas Crapias <\/em>\u201cpietre spaccate\u201d, un toponimo quanto mai adatto per descrivere la conformazione scistosa delle cime del Gennnargenti che tendono a frantumarsi anche per effetto degli agenti atmosferici, specie del gelo] pu\u00f2 indicare anche &#8220;ammasso roccioso&#8221; o una &#8220;sporgenza&#8221; o un &#8220;blocco&#8221; anche &#8220;scoglio sul mare&#8221; [es2:&nbsp;<em>Perda liana<\/em>, <em>Pedra longa <\/em>a Baunei, <em>Perd&#8217;e cerbu <\/em>a Domusnovas&#8230;]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>PISCHINA &#8211; Pixina &#8211; Pixinas<\/strong><\/em>: laghetto, piccolo stagno [es: Pixinamanna, presso Pula, o&nbsp;<em>Pischina Urtaddala <\/em>in Supramonte<em>]<\/em><\/li>\n<li><em><strong>PITZU<\/strong><\/em> o <em><strong>PIZZU, anche PUNTALI<\/strong><\/em>: sommit\u00e0 o vetta (deriva dall&#8217;avverbio &#8220;in alto&#8221; o dal nome &#8220;cima, parte alta&#8221;) anche sporgente o che spicca alla vista&nbsp;[es:&nbsp;<em>Pitzu margiani pubusa <\/em>a Seui, la grotta di&nbsp;<em>Pitz&#8217;e crobis<\/em> a Iglesias, <em>Pitz&#8217;e serra<\/em> a Quartu, che letteralmente indica un luogo &#8220;sopra il crinale&#8221;]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>PRANU, Pianu, Planu, Pranixeddu<\/strong><\/em>: pianoro o pianura, anche altipiano [es:&nbsp;<em>Pranu Laccus<\/em> = Pianoro delle vasche, <a href=\"http:\/\/www.sardegnasentieri.it\/da-vedere\/villaggio-planu-sartu\"><em>Pranu Sartu a Buggerru<\/em><\/a>]<\/li>\n<li><em><strong>PRESETHU &#8211; Prethu &#8211; Pret(t)u<\/strong><\/em>:&nbsp; conca, sifoncello roccioso dove le acque piovane si raccolgono<\/li>\n<li><em><strong>PUNTA<\/strong><\/em>: nel senso&nbsp;<em>Punta de monte <\/em>indica la parte apicale, sommit\u00e0, puntazzo di un&#8217;altura, coincidento in alcuni casi con il luogo pi\u00f9 rappresentativo dell&#8217;intero luogo (la parte per il tutto) o uno dei toponimi di riferimento (anche visivo) dell&#8217;intera zona, spesso unito ad un&#8217;altro nome che ne definisce idealmente la caratteristica visiva o storica&nbsp;[es:&nbsp;<em>Punta Tintillu, Punta Lamarmora, Punta Bandera, Punta Sa Campana<\/em>&#8230;]<\/li>\n<li><em><strong>REBECCU &#8211; Ribeccu<\/strong><\/em>: &#8220;scontroso, selvaggio&#8221;&nbsp;[es: Rebeccu, frazione medioevale di Bonorva, nella curatoria di <em>Costavalle<\/em>]<\/li>\n<li><em><strong>RIU &#8211;&nbsp;Riigheddu &#8211; Arr\u00ecu &#8211; Roja:&nbsp;<\/strong><\/em>rivo, ruscello, fiumiciattolo<\/li>\n<li><em><strong>RIXI, REXIN(i)-Arrexini<\/strong><\/em>: zecca [es: <em>Bau arrexini<\/em>, il guado pieno di zecche]<\/li>\n<li><em><strong>SEDDA:&nbsp;<\/strong><\/em><strong>&nbsp;<\/strong>sella,&nbsp;valico abbastanza largo tra valle e valle attraverso una dorsale montuosa<\/li>\n<li><em><strong>SERRA<\/strong><\/em>: crinale, spartiacque roccioso [es:&nbsp;<em>Serra Strumpu <\/em>= il Crinale della cascata]<\/li>\n<li><em><strong>SOLIANU<\/strong><\/em>: di pianoro, strada, campo esposto al sole. &gt;[es: <em>Su Solianu de s&#8217;Arridelarxiu<\/em> = il campo di fillirea assolato, presso le cime di Settefratelli]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>SPENDULA &#8211; Spindula &#8211; Spindua<\/strong><\/em>: cascata<\/li>\n<li><em><strong>SUERCONE, Sercone, Ercone, s&#8217;Erquone, su Nercone, Selquone<\/strong><\/em>:&nbsp;deriverebbe da&nbsp;<em>suerca&nbsp;<\/em>(ascella) pertanto &#8220;grande ascella&#8221; &#8211; per indicare&nbsp;un luogo sprofondato, depressione nel terreno, quindi <em>dolina. <\/em>Invece per il Pittau sono toponimi legati a &#8220;ircone&#8221; (becco, caprone) che per\u00f2 \u00e8 legato alla precedente ipotesi perch\u00e8 sarebbe il nome dato al luogo &#8211; tipicamente doline &#8211; dove i pastori erano soliti custodire i caproni in attesa di liberarli per l&#8217;accoppiamento con le capre, oppure riferito a &#8220;arcone&#8221; ossia &#8220;cervo o muflone giovane&#8221;&#8230;&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>TACCU, Tacconi, Taccixeddu &#8211; Taccuri<\/strong><\/em>:&nbsp;\u2018tacco\u2019, riferito alle forme del paesaggio a forma di tacco, molto presenti nell\u2019Isola, prevalentemente rocce calcaree&nbsp;e dolomitiche, con ripidi pendii\/pareti. Anche &#8220;valico&#8230;<\/li>\n<li><em><strong>TANCA<\/strong><\/em>. podere chiuso da siepi o muri a secco,&nbsp;tenuta di un certo valore.<\/li>\n<li><em><strong>TASONI<\/strong><\/em>. corridoio, varco nella foresta, anche&nbsp;creato dagli uccellatori&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>TEXILE &#8211; Texili &#8211; Tix\u00ecli &#8211; SETZILI &#8211; Sitzili<\/strong><\/em>: cucuzzolo isolato [es: <em>Su Sitzili<\/em> di Isili, <em>Meseddu de Texili <\/em>o <em>Texile <\/em>di Aritzo]<\/li>\n<li><em><strong>TIDU<\/strong><\/em>: colombaccio [es:&nbsp;valico Arcu &#8216;e tidu, <em>l&#8217;arco dei colombacci<\/em>]<\/li>\n<li><em><strong>TOLOVO&#8217; &#8211; Tolovai &#8211; Solovai &#8211; Tolovisco<\/strong><\/em>: da tholove (leggero strato di nevischio o brina) per indicare luoghi aperti ed esposti al gelo [ricorrente a Ozieri, Bolotana, Orgosolo, Nuorese, Orotelli, Tiana&#8230;]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>TOVARU &#8211; Topparu &#8211; T\u00f2poro &#8211; D\u00f2varu<\/strong><\/em>: &#8220;budello&#8221; o canale stretto senza uscita [es: frequente nei toponimi da Mamoiada a Orgosolo, Montresta, Romana,Bitti e Lod\u00e8&#8230;]<\/li>\n<li><em><strong>TREBINA &#8211; Trebhina<\/strong><\/em>: oronimo derivato da &#8220;treppiede&#8221; &#8211; cima o &#8220;cucuzzolo&#8221; con pi\u00f9 sporgenze [es: <em>Sa Trebina Lada<\/em>, <em>Sa Trebina Longa<\/em>, presso Monte Arci]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>TUPPA &#8211; Tupp\u00eca &#8211; Tup\u00f2i &#8211; Tuppai &#8211; Tipoi<\/strong><\/em>: macchia, boscaglia, gruppo di alberi, area di sottobosco cespuglioso e intricato. [ricorrente a Olbia, Lula, ORroli, Padria, S.N.Gerrei&#8230;]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>TUVARA &#8211; TUVARAXIU<\/strong><\/em><strong>: &nbsp;<\/strong>erica &#8211; toponimi utilizzati per rimarcare la caratteristica presenza di arbusteti ad erica [es: <em>Campu sa Tuvara<\/em>, presso Casteddu de su Dinai, Settefratelli];<\/li>\n<li><em><strong>URPINU, Gurpinu &#8211; GURPINU &#8211; Gurpe &#8211; Ulpina<\/strong><\/em>: localit\u00e0 o monte ove era registrata la presenza significativa di volpi o comunque zootoponimo\/fitotoponimo legato a questo animale [es: Monte Urpinu a Cagliari]&nbsp;<\/li>\n<li><em><strong>ZINNIGA, Sinniga &#8211; TZONNI<\/strong><\/em>: fitonimo legato al giungo o sparto, con possibile legame, secondo il Pittau, anche con l&#8217;origine del toponimo Sinnai.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I&nbsp;TOPONIMI (dal greco \u03c4\u03cc\u03c0\u03bf\u03c2, t\u00f2pos, &#8220;luogo&#8221;, e \u1f44\u03bd\u03bf\u03bc\u03b1, \u00f2noma, &#8220;nome&#8221;) sono il nome proprio di un luogo geografico.&nbsp; Precisamente, qui si parla dei&nbsp;Toponimi Sardi: bench\u00e8&nbsp;attualmente la lingua sarda non goda di ottima salute, \u00e8 ancora viva e parlata anche attraverso i toponimi, nonostante una certa &#8220;italianizzazione&#8221; introdotta dai cartografi militari e durante il Regno d&#8217;Italia.&nbsp;Non&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1080,"template":"","tags":[],"tipologia_da_sapere":[44],"class_list":["post-1086","da_sapere","type-da_sapere","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tipologia_da_sapere-clima-ed-altre-curiosita-sulla-sardegna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/da_sapere"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1086\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1086"},{"taxonomy":"tipologia_da_sapere","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia_da_sapere?post=1086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}