{"id":1089,"date":"2023-10-05T09:53:36","date_gmt":"2023-10-05T07:53:36","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/da-sapere\/i-rischi-durante-le-escursioni\/"},"modified":"2023-10-05T09:53:36","modified_gmt":"2023-10-05T07:53:36","slug":"i-rischi-durante-le-escursioni","status":"publish","type":"da_sapere","link":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/da-sapere\/i-rischi-durante-le-escursioni\/","title":{"rendered":"I rischi durante le escursioni"},"content":{"rendered":"<p>Vi \u00e8 tutta una lista di fastidi o rischi, o pericoli pi\u00f9 o meno gravi e pi\u00f9 o meno frequenti, ai quali \u00e8 esposto l\u2019escursionista: di seguito, alcuni dei pi\u00f9 comuni<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>Spossamento<\/h3>\n<p>In genere \u00e8 da addebitarsi alle non perfette condizioni fisiche dell\u2019escursionista che, incautamente, non ha preso sufficienti informazioni sulla difficolt\u00e0 del percorso in rapporto alle proprie capacit\u00e0.<br \/>Pu\u00f2 anche verificarsi a causa di&nbsp;un prolungamento <em>fuori programma <\/em>del percorso dovuto a eventi pi\u00f9 o meno prevedibili (esempio: impraticabilit\u00e0 di un guado). Il rimedio \u00e8 in genere solo <em>preventivo<\/em>: se vi \u00e8 qualcuno che guida l\u2019escursione deve prendere informazioni sul percorso (anche attraverso <em>pre-escursioni <\/em>di preparazione)&nbsp;stimarne le difficolt\u00e0 (lunghezza del tracciato, dislivelli, guadi etc.) senza mai minimizzare l\u2019impegno richiesto. Deve inoltre essere a conoscenza delle eventuali vie alternative in caso di emergenza e stimare l\u2019idoneit\u00e0 degli escursionisti per affrontare i nuovi percorsi. In un\u2019escursione impegnativa occorre portare con s\u00e8 cibi energetici e bevande reintegratrici, utili a superare e prevenire momenti di crisi.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>Bolle ai piedi<\/h3>\n<p>Forse \u00e8 l&#8217;inconveniente pi\u00f9 comune. Durante un\u2019escursione i piedi sopportano, oltre al peso del corpo, anche quello di uno zaino e sui piedi scarica lo sforzo muscolare esercitato ad ogni passo, spesso in terreni dissestati che aumentano le sollecitazioni alla pianta o i micro-traumi alla base.<br \/>Occorre utilizzare scarpe robuste, collaudate (ossia non al primo utilizzo intensivo)&nbsp;<strong>evitando quindi di usare calzature appena acquistate<\/strong> che potrebbero avere tessuti o pellame&nbsp;ancora troppo rigidi.<br \/>Qualora si incorresse in questo inconveniente occorrer\u00e0&nbsp;intervenire tempestivamente con l\u2019applicazione di cerotti appositi. Se si cammina con i piedi doloranti per troppo tempo questi si gonfiano e pu\u00f2 capitare, dopo una sosta, di non riuscire ad infilarli nuovamente negli scarponi.<br \/>Pu\u00f2 essere utile, in tutti questi casi alla ricerca di sollievo e per attunuare l&#8217;entit\u00e0, una breve immersione del piede nudo nell&#8217;acqua fresca di un ruscello (che per\u00f2 \u00e8 sconsigliabile naturalmente d&#8217;inverno!)<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3>Cadute e scivolate<\/h3>\n<p>Un insieme di motivi ne sono all\u2019origine: <strong>rocce <\/strong>rese scivolose dall\u2019acqua (ad esempio nel caso di passaggi su placche granitiche)&nbsp;e <strong>ostacoli <\/strong>nascosti sul terreno, <strong>carico <\/strong>sulle spalle squilibrato, <strong>inesperienza<\/strong>, stanchezza e conseguente <strong>calo di attenzione<\/strong>.<br \/>Dalle statistiche emerge un dato: gli incidenti avvengono quasi sempre <strong>al rientro<\/strong>, quando <em>stanchezza <\/em>e <em>disattenzione <\/em>si combinano pericolosamente. Alcuni accorgimenti consentono di ridurre il rischio di cadute:<\/p>\n<ul>\n<li>utilizzo di <strong>calzature <\/strong>idonee dotate di suola scolpita (non esitate a risuolare o sostituirle qualora questa risulti consumata)<\/li>\n<li>zaino con un <strong>carico perfettamente equilibrato<\/strong>, dotato di dorso imbottito,&nbsp;cintura anch\u2019essa imbottita, spallacci regolabili, cinghie di richiamo del carico (il tutto regolato in modo da aderire perfettamente al busto)<\/li>\n<li>essere <strong>vigili<\/strong> e attenti in ogni momento, evitando movimenti goffi<\/li>\n<li>se un capo di <strong>vestiario <\/strong>ci rende meno sciolti nei movimenti e non \u00e8 indispensabile, non esitare a toglierlo<\/li>\n<li>se si rimane indietro rispetto al gruppo non lasciarsi prendere dall\u2019ansia o dalla <strong>fretta<\/strong><\/li>\n<li>se la stanchezza sembra toglierci le forze occorre fermarsi, bere e rinfrescarsi: spesso la <strong>disidratazione <\/strong>fa calare rapidamente la soglia di lucidit\u00e0!<\/li>\n<\/ul>\n<p>Basteranno pochi minuti e un po&#8217; d&#8217;acqua per recuperare le forze e riprendere la marcia in sicurezza.<\/p>\n<h3>Vertigini<\/h3>\n<p>Pu\u00f2 trattarsi di un reale problema di salute o di avvenimenti sporadici. In entrambe le circostanze sar\u00e0 compito della guida segnalare preventivamente ai candidati la presenza di <strong>tratti esposti<\/strong> a tale rischio. Cos\u00ec come sar\u00e0 cura dell\u2019escursionista che ha il problema delle vertigini informarne la guida. Resta comunque buona norma portare sempre con se una corda di lunghezza sufficiente per garantire un appiglio sicuro in tali circostanze.<\/p>\n<h3>Intemperie<\/h3>\n<p>Pioggia, freddo e vento raramente potranno impedire la marcia. Un escursionista esperto che si ritrovi i tali circostanze e non dispone di un riparo sicuro, solitamente allunga il passo e procede spedito verso la meta, consapevole del fatto che da un\u2019andatura sostenuta sviluppa calore corporeo.<br \/>Il vero problema \u00e8 che gli agenti atmosferici aversi possono facilitare il verificarsi di piccoli incidenti (cadute, storte etc.). Pertanto \u00e8 necessaria grande <strong>concentrazione<\/strong> ed attenzione. Anche <strong>l\u2019abbigliamento<\/strong> pu\u00f2 essere d\u2019aiuto, ma v\u00e0 detto che i capi impermeabili con migliore tenuta all\u2019acqua spesso impacciano il passo o comunque impediscono la traspirazione. Particolarmente efficaci, anche se assai costosi, sono i capi impermeabili <strong>traspiranti <\/strong>realizzati in tessuti microporosi. Un accorgimento che pu\u00f2 preservare da infreddature \u00e8 quello di poter disporre, al rientro dall\u2019escursione, di un cambio di indumenti asciutti.<\/p>\n<h3>Fulmini<\/h3>\n<p>Pericolo tremendo ma fortunatamente sporadico. In montagna \u00e8 purtroppo assai pi\u00f9 elevata la possibilit\u00e0 di essere colpiti da un fulmine che non in altri contesti. Per evitare di essere colti da un temporale occorre saperne riconoscere immediatamente i <strong>segni<\/strong>: abbassamento della pressione atmosferica, anomalo aumento della temperatura, comparsa improvvisa di vento forte formarsi di nuvole stratificate in forma di cumulonembi. In presenza di tali eventi occorre individuare immediatamente una zona sicura avendo cura di <strong>evitare le creste<\/strong> pi\u00f9 alte e le cenge e prediligendo le zone meno scoscese ai piedi delle pareti pi\u00f9 ripide, ad almeno 10 metri d\u2019altezza dalla base di queste. Occorre poi assumere posizioni che limitino al minimo la superficie di contatto al suolo ed evitare la posizione orizzontale. L\u2019ideale \u00e8 <strong>accovacciarsi<\/strong> abbracciando le ginocchia e chinando il capo. Se si possiede una <em><strong>corda di nylon<\/strong><\/em> \u00e8 buona norma sedervisi sopra per isolare il corpo dal terreno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le escursioni comportano rischi dei quali occorre tenere conto, nella malaugurata ipotesi che questi divenissero realt\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1087,"template":"","tags":[73,114,115,60],"tipologia_da_sapere":[38],"class_list":["post-1089","da_sapere","type-da_sapere","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-acqua","tag-fulmini","tag-pericoli","tag-scarpe","tipologia_da_sapere-in-caso-di-pericolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/da_sapere"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1089\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1089"},{"taxonomy":"tipologia_da_sapere","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia_da_sapere?post=1089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}