{"id":1100,"date":"2023-10-05T10:01:28","date_gmt":"2023-10-05T08:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/da-sapere\/cose-un-territorio-montano\/"},"modified":"2023-10-05T10:01:28","modified_gmt":"2023-10-05T08:01:28","slug":"cose-un-territorio-montano","status":"publish","type":"da_sapere","link":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/da-sapere\/cose-un-territorio-montano\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 un territorio montano?"},"content":{"rendered":"<p>Come \u00e8 noto, il &#8220;sentiero&#8221; \u00e8 una&nbsp;via&nbsp;stretta, generalmente di larghezza non superiore ai 2 metri, a fondo naturale e tracciato dal frequente passaggio di uomini e animali, tra&nbsp;terreni,&nbsp;boschi&nbsp;o&nbsp;rocce, in&nbsp;pianura, in&nbsp;collina&nbsp;o in&nbsp;montagna.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p>Esattamente, per la Sardegna&nbsp;il regolamento regionale cIl regolamento regionale chiarisce con grande precisione cosa sia un&nbsp;&#8220;sentiero&#8221; attraverso&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/file\/linee-guida-res-dgr-23-80-del-220621allegato-apdf\">le&nbsp;definizioni&nbsp;contenute nell&#8217;allegato A<\/a>&nbsp; tenendo conto anche delle norme nazionali e regionali (anche delle&nbsp;<em>Prescrizioni di Massima di Polizia Forestale<\/em>):&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p>i SENTIERI sono percorsi ad esclusivo transito&nbsp;non meccanizzato, <strong>formatisi per effetto del passaggio pedonale o animale<\/strong>;&nbsp; la larghezza \u00e8 spesso&nbsp;tale da permettere il passaggio di una sola persona per volta (inferiore o uguale a 1,5 m).&nbsp; Il Sentiero&nbsp;propriamente detto&nbsp;\u00e8 quindi, pi\u00f9 diffusamente &#8211; e per le finalit\u00e0 della RES &#8211; una <strong>via stretta a fondo naturale<\/strong>, tracciata fra prati, boschi o rocce, ubicata in pianura, collina o montagna, non classificata nella viabilit\u00e0 ordinaria ed eventualmente non gi\u00e0 rilevata cartograficamente, <strong>generata dal&nbsp;passaggio di uomini o animali<\/strong>, ovvero creata ad arte dall&#8217;uomo <strong>per la viabilit\u00e0 non a motore<\/strong>; il sentiero \u00e9 <strong>un rilevante segno di presenza antropica, visibile e praticabile<\/strong>.&nbsp; Il sentiero \u00e9 una sequenza di punti di osservazione della Natura e dei segni dell\u2019uomo, una sequenza di punti-belvedere sui quadri naturali del&nbsp;<strong>paesaggio<\/strong>. Un sentiero pu\u00f2 comunque esistere ed esser tale anche in assenza di segnaletica specifica, o senza un accatastamento che \u201celevi a rango di\u201d percorso della RES o della RIS. I sentieri sono composti da&nbsp;elementi lineari minimi&nbsp;detti TRATTI.<\/p>\n<\/blockquote>\n<h2>Ma cosa \u00e8 un <em>sentiero di montagna<\/em>?<br \/>&nbsp;<\/h2>\n<p>Per rispondere a questa domanda, dobbiamo necessariamente ricondurci a cosa sia &#8220;montagna&#8221;, dunque a come la Legge definisce il &#8220;<em><strong>territorio montano<\/strong><\/em>&#8220;.&nbsp;<\/p>\n<h3>Leggi di classificazione dei territori montani<\/h3>\n<p>L&#8217;attuale classificazione dei territori montani risale agli anni Cinquanta:&nbsp;la prima legge per i <em><strong>territori montani <\/strong><\/em>emanata in attuazione dell&#8217;art. 44 della Costituzione ([]&#8230; &#8220;<em>La legge dispone provvedimenti a favore delle <strong>zone montane<\/strong><\/em>&#8220;)&nbsp;fu la&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1952-07-25;991~art15\">Legge&nbsp;991 del 1952<\/a> che definiva soggetti, requisiti e procedure per la&nbsp;classificazione dei territori montani, e che&nbsp;in assenza delle Regioni, assegnava tale compito ad organismi statali (Commissioni censuarie)&nbsp;che classificarono&nbsp;i&nbsp;territori in base a due parametri: uno <strong>altimetrico <\/strong>e l&#8217;altro economico legato al reddito medio per ettaro, spesso equiparando&nbsp;i territori di collina e di pianura (o dei comprensori di bonifica) a quelli disagiati di montagna, dunque a prescindere dall&#8217;altitudine (al fine di risollevare l&#8217;economia agricola post-bellica). La definizione, poi abrogata (art.1) stabiliva che:<\/p>\n<blockquote>\n[&#8230;] sono <strong>considerati territori montani <\/strong>i Comuni censuari <strong>situati per almeno l&#8217;80 per cento della loro superficie al disopra dei 600 metri di altitudine <\/strong>sul livello del mare e quelli nei quali il <strong>dislivello tra la quota altimetrica inferiore e la superiore del territorio comunale non e&#8217; minore di 600 metri<\/strong>, sempre che il reddito imponibile medio per ettaro, censito, risultante dalla somma del reddito dominicale e del reddito agrario [&#8230;] non superi le lire 2400.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La cosiddetta &#8220;<em><strong>montagna legale<\/strong><\/em>&#8221; fu ripresa (senza modifiche) dalla <a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1971-12-03;1102\">Legge 1102 del 1971<\/a>&nbsp;(<em>Nuove norme per lo sviluppo della montagna<\/em>) istitutiva delle Comunit\u00e0 montane:&nbsp;i territori&nbsp;montani, quelli classificati tali in applicazione della legge 991 venivano aggregati in &#8220;zone&nbsp;omogenee&#8221; di unit\u00e0 territoriale, economica e sociale, affidando alle regioni il&nbsp;compito di delimitarle&nbsp;d&#8217;intesa con i comuni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990-06-08;142\">La legge 142 del 1990<\/a>&nbsp;congel\u00f2 la &#8220;<em>montagna legale<\/em>&#8221; abrogando la legge 991 che aveva classificato&nbsp;i territori montani e aprendo di fatto un vuoto normativo che per\u00f2 aveva il senso di riconoscere la competenza regionale esclusiva nella materia legata ai criteri di&nbsp;definizione dei territori montani.<\/p>\n<p>Neve anni dopo, le regioni per\u00f2 riproposero l&#8217;esigenza di <em><strong>criteri generali per&nbsp;l&#8217;aggiornamento della classificazione della montagna italiana&nbsp;<\/strong><\/em>portando all&#8217;approvazione di&nbsp;un &#8220;ordine del giorno&#8221; alla Camera dei deputati (1.7.1999) che impegnava il Governo a ri-esaminare la problematica entro dodici mesi per una nuova disciplina legislativa di classificazione. Ma poi nemmeno nel&nbsp;<em>Testo Unico sull&#8217;ordinamento degli enti locali <\/em>(<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2000-08-18;267\">Dlgs 267\/2000<\/a>) fu inserita alcuna&nbsp;norma per disciplinare questa materia.<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1994-01-31;97\">Legge Quadro di sostegno alla montagna&nbsp;97 del 1994<\/a> (<em>Nuove disposizione per le zone montane<\/em>) ancora vigente,&nbsp;prevede ora che:&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p>&#8220;Quando non diversamente specificate, le disposizioni della presente legge si applicano ai territori delle comunit\u00e0 montane ridelimitate ai&nbsp;sensi dell&#8217;art. 28 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Ai fini della presente legge, per &#8216;<em><strong>comuni&nbsp;montani<\/strong><\/em>&#8216; si intendono &#8216;comuni facenti parte di comunit\u00e0 montane&#8217; ovvero &#8216;comuni interamente&nbsp;montani classificati tali ai sensi della legge 3 dicembre 1971, n. 1102, e successive modificazioni&#8217;&nbsp;in mancanza della ridelimitazione.&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Dunque, secondo l&#8217;ambito di applicazione della <em>Legge Quadro sulla Montagna<\/em>, attualmente \u00e8 possibile considerare &#8220;territorio montano&#8221; quello dei comuni &#8220;interamente montani&#8221; sopra quota 600 metri s.l.m. (il criterio completo \u00e8 quello riportato sopra) o inclusi dalle Regioni nelle comunit\u00e0 montane o (ambito allargato)&nbsp;&nbsp;prevedendo l&#8217;estensione&nbsp;anche a quei territori compresi nei <em><strong>parchi nazionali montani <\/strong><\/em>istituiti con L. <a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991;394\">394 del 1991<\/a>&nbsp;(<em>Legge Quadro sulle aree protette<\/em>).<\/p>\n<h3>Altri riferimenti (a norme regionali in Sardegna)<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.regione.sardegna.it\/j\/v\/2604?v=9&amp;c=72&amp;s=1&amp;file=1975026\">Legge Regionale 3 giugno 1975, n. 26<\/a> &#8211; <em>Costituzione, funzionamento e attivit\u00e0 delle Comunit\u00e0 montane &#8211; Esercizio delle competenze attribuite alla Regione dalla legge 3 dicembre 1971, n. 1102<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.regione.sardegna.it\/j\/v\/2604?v=9&amp;c=72&amp;s=1&amp;file=1978052\">Legge Regionale 17 agosto 1978, n. 52<\/a> &#8211; <em>Delimitazione nei territori montani delle zone con caratteri omogenei ai sensi dell\u2019articolo 2 della legge regionale 3 giugno 1975, n. 26<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.regione.sardegna.it\/j\/v\/87?s=1&amp;v=9&amp;c=72&amp;file=1981023\">Legge Regionale 27 Luglio 1981, n.23 <\/a><em>&#8211; Modifiche&nbsp;ed integrazioni alla <strong>Tabella A<\/strong> allegata alla legge regionale 17 agosto 1978, n. 52, recante: \u00abDelimitazione nei territori montani delle zone con caratteri omogeneiai sensi dell&#8217;articolo 2 della legge regionale 3 giugno 1975, n. 26\u00bb.<\/em><\/li>\n<li><em>Legge regionale 2 agosto 2005, n. 12 &#8211;&nbsp;&nbsp;Norme per le unioni di comuni e le comunit\u00e0 montane. Ambiti adeguati per l&#8217;esercizio associato di funzioni. Misure di sostegno per i piccoli comuni. Legge&nbsp;<\/em>abrogata&nbsp;dall\u2019art. 75, comma 1,&nbsp; lettera h), L.R. 4 febbraio <strong>2016, n. 2<\/strong>, a decorrere dal 12 febbraio 2016.\n<ul>\n<li>l&#8217;art. 6 di questa legge prevedeva il seguente criterio:<em>&nbsp;<\/em><br \/><em>&#8220;Per la costituzione delle comunit\u00e0 montane [&#8230;] sono considerati i comuni il cui territorio \u00e8 situato <strong>almeno per il 50 per cento al di sopra dei 400m di altitudine dal livello del mare <\/strong>e quelli nei quali il <strong>dislivello tra la quota altimetrica inferiore e quella superiore del territorio comunale \u00e8 di almeno 600 m<\/strong>, purch\u00e9 <strong>almeno il 30%&nbsp;del loro territorio sia situato al di sopra dei 400m&nbsp;<\/strong>sul livello del mare&#8221;.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Con&nbsp;Delib.G.R. 21 ottobre 2005, n. 49\/16&nbsp;\u00e8 stato approvato&nbsp; l&#8217;elenco dei Comuni per la costituzione delle <em>Comunit\u00e0 montane<\/em>.<\/li>\n<li>Con&nbsp;D.P.Reg. 20 dicembre 2006, n. 118&nbsp;e con&nbsp;<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/it\/homepage.page?selectedNode=date_2006_12_15\">Delib.G.R. 15 dicembre&nbsp; 2006, n. 52\/2<\/a>&nbsp;\u00e8 stato approvato il<em> Piano per il riordino degli ambiti&nbsp; territoriali ottimali, che comprendeva tra l&#8217;altro una rappresentazione cartografica dei comuni montani sardi individuati.&nbsp;<\/em>Con tale deliberazione, la Giunta stabiliva&nbsp;quindi il Piano per il riordino dei territori, nonch\u00e9 l\u2019elenco dei comuni aventi le caratteristiche di legge per la <strong>costituzione delle <\/strong><em><strong>nuove Comunit\u00e0 Montane<\/strong><\/em>, cos\u00ec come indicati nelle Tavole allegate alla stessa DGR, sono assai interessanti per una lettura d&#8217;insieme rispetto alla &#8220;<em>Sardegna amministrativamente montana<\/em>&#8220;.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Comunit\u00e0 Montane in Sardegna<\/h3>\n<p>Come riportato nel portale ufficiale della Regione Sardegna (<a href=\"https:\/\/www.sardegnaautonomie.it\/comunita-montane\">SardegnaAutonomie<\/a>) le comunit\u00e0 montane sarde sono 5:<\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sardegnaautonomie.it\/comunita-montane\/comunita-montana-del-goceano\">Goceano<\/a> (Anela, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Nule)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sardegnaautonomie.it\/comunita-montane\/comunita-montana-del-monte-acuto\">Monte Acuto<\/a> (Al\u00e0, Berchidda, Buddus\u00f2, Monti, Oschiri, Padru)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sardegnaautonomie.it\/comunita-montane\/comunita-montana-gennargentu-mandrolisai\">Gennargentu-Mandrolisai<\/a>&nbsp;(Aritzo, Atzara, Austis, Belv\u00ec, Desulo, Gadoni, Meana, Ortueri, Sorgono, Teti, Tonara)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sardegnaautonomie.it\/comunita-montane\/comunita-montana-nuorese-gennargentu-supramonte-barbagia\">Nuorese-Gennargentu-Supramonte-Barbagia<\/a> (Dorgali, Fonni, Mamoiada, Oliena, Orani, Orgosolo, Orotelli, Ottana)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sardegnaautonomie.it\/comunita-montane\/comunita-montana-sarcidano-barbagia-di-seulo\">Sarcidano-Barbagia di Seulo<\/a> (Escolca, Esterzili, Genoni,Gergei, Isili, Laconi, Mandas, Nuragus, Nurallao, Nurri, Orroli, Sadali, Serri, Seui, Seulo, Villanova Tulo).<\/li>\n<\/ol>\n<h1>In conclusione: cosa possiamo considerare &#8220;montagna&#8221; e cosa sono i &#8220;sentieri di montagna&#8221; ?<\/h1>\n<p>Nel catasto Regionale sentieri considereremo pertanto &#8220;<em><strong>sentieri di montagna<\/strong><\/em>&#8221; tutti quelli che attraversano &#8220;terre alte&#8221; oltre alle principali catene montuose (come il <em>Gennargentu<\/em>, le cime del <em>Supramonte, il&nbsp;Limbara <\/em>con i suoi&nbsp;versanti&nbsp;nord e sud, il <em>Monte&#8217;Albo<\/em> e la sua caratteristica linea di cresta lunga 13 km il Marghine-Goceano, Linas Marganai etc&#8230;) e considereremo &#8220;terre alte&#8221; o comunque &#8220;montagna&#8221; pressoch\u00e8 tutti i territori che stanno sopra la quota altimetrica dei 600 metri s.l.m.<\/p>\n<h2>Aree montane tutelate per legge<\/h2>\n<p>Diversa \u00e8 la dimensione di analisi se consideriamo il territorio &#8220;montano&#8221; tutelato dal c.d.&nbsp;<em>Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio<\/em>, cos\u00ec come lo definisce il <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2004-01-22;42\">Decreto legislativo 22\/01\/2004, n. 42<\/a>: in questo caso [cfr. articolo 142 c1.(d) ] <em>sono comunque di interesse paesaggistico e sono considerati &#8220;beni paesaggistici&#8221; (<\/em>ai sensi del Titolo I capo II del <em>Codice, parte terza) <\/em>sempre&nbsp;sottoposti alle disposizioni di tutela:&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p>le <strong>montagne per la parte eccedente<\/strong> 1.600 metri sul livello del mare per la catena alpina e <strong>1.200 metri sul livello del mare per la catena appenninica e per le isole<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 noto, il &#8220;sentiero&#8221; \u00e8 una&nbsp;via&nbsp;stretta, generalmente di larghezza non superiore ai 2 metri, a fondo naturale e tracciato dal frequente passaggio di uomini e animali, tra&nbsp;terreni,&nbsp;boschi&nbsp;o&nbsp;rocce, in&nbsp;pianura, in&nbsp;collina&nbsp;o in&nbsp;montagna.&nbsp; Esattamente, per la Sardegna&nbsp;il regolamento regionale cIl regolamento regionale chiarisce con grande precisione cosa sia un&nbsp;&#8220;sentiero&#8221; attraverso&nbsp;le&nbsp;definizioni&nbsp;contenute nell&#8217;allegato A&nbsp; tenendo conto anche delle norme&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1096,"template":"","tags":[34,35,133],"tipologia_da_sapere":[41],"class_list":["post-1100","da_sapere","type-da_sapere","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-montagna","tag-sentieri","tag-sentieri-di-montagna","tipologia_da_sapere-f-a-q"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/da_sapere"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1100\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1100"},{"taxonomy":"tipologia_da_sapere","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia_da_sapere?post=1100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}