{"id":1128,"date":"2025-07-21T11:18:32","date_gmt":"2025-07-21T09:18:32","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/da-sapere\/trekking-sicurezza-i-consigli-unescursione-piacevole-e-con-meno-rischi\/"},"modified":"2025-07-21T11:18:32","modified_gmt":"2025-07-21T09:18:32","slug":"trekking-sicurezza-i-consigli-unescursione-piacevole-e-con-meno-rischi","status":"publish","type":"da_sapere","link":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/da-sapere\/trekking-sicurezza-i-consigli-unescursione-piacevole-e-con-meno-rischi\/","title":{"rendered":"Trekking in sicurezza: i consigli per un\u2019escursione piacevole e con meno rischi"},"content":{"rendered":"<p>Il trekking rappresenta un\u2019esperienza affascinante e rigenerante, ma per godersela appieno \u00e8 fondamentale adottare alcune precauzioni.<\/p>\n<p>Camminare immersi nella natura, tra boschi e sentieri, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 che coinvolge intensamente il corpo, poich\u00e9 articolazioni, muscoli e schiena sono messi a dura prova. Ecco quindi una serie di <strong>consigli per affrontare al meglio un\u2019escursione<\/strong>, riducendo i rischi (che non si possono <em>azzerare<\/em>) e aumentando il piacere dell\u2019avventura.<\/p>\n<h3>L\u2019importanza della preparazione fisica e dell\u2019equipaggiamento<\/h3>\n<p>Durante il trekking, <em>ginocchia e caviglie lavorano continuamente<\/em>, mentre i talloni assorbono ogni urto. \u00c8 quindi essenziale <strong>proteggere il corpo con una corretta postura e un ritmo adatto<\/strong>. La schiena in particolare pu\u00f2 risentire degli sforzi prolungati: <strong>dosare lo sforzo<\/strong> <strong>e<\/strong> <strong>mantenere un passo regolare<\/strong> <strong>diventa prioritario<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Uno zaino bilanciato \u00e8 cruciale<\/em>, in quanto il <strong>baricentro del corpo<\/strong> <strong>dev&#8217;essere rispettato e tutelato<\/strong>. Caricare lo zaino con criterio, distribuendo il peso in base alle reali necessit\u00e0, aiuta a <em>evitare squilibri e tensioni pericolose<\/em>.<\/p>\n<h3>Ritmo e andatura: ascoltare il corpo<\/h3>\n<p>Una delle prime regole da seguire \u00e8 <strong>partire con calma<\/strong>, <em>senza sforzare subito le gambe<\/em>. In pianura, l\u2019andatura ideale \u00e8 intorno ai <strong>4 km\/h<\/strong>, mentre in salita \u00e8 meglio <em>calcolare i tempi in base al dislivello<\/em>. Con uno zaino ben regolato, si possono affrontare tranquillamente <strong>300\u2013350 metri di dislivello in un\u2019ora<\/strong>.<\/p>\n<p>Fondamentale \u00e8 <strong>adattare il passo al ritmo del respiro e del battito cardiaco, <\/strong>in quanto<strong> <\/strong>forzare il ritmo pu\u00f2 portare rapidamente all\u2019esaurimento.<\/p>\n<h3>Tecnica e attenzione<\/h3>\n<p>Camminare in montagna non significa solo avanzare: occorre <strong>osservare con attenzione il terreno<\/strong>, scegliendo in anticipo dove poggiare i piedi per evitare di inciampare e scivolare.<\/p>\n<p>Per godersi il panorama o leggere la mappa \u00e8 meglio <strong>fermarsi<\/strong> evitando di distrarsi durante la marcia.&nbsp;<\/p>\n<p>Anche le soste devono essere fatte nel modo giusto: <strong>mai incrociare le gambe<\/strong> per evitare problemi circolatori e <strong>non tenere le mani in tasca<\/strong>, perch\u00e9 sono utili ai fini del mantenimento dell\u2019equilibrio.<\/p>\n<h3>Equipaggiamento adeguato: una protezione contro imprevisti<\/h3>\n<p>L\u2019abbigliamento fa la differenza! Scarpe robuste e pantaloni adatti al tipo di percorso sono fondamentali. In montagna, <strong>spine, rocce e animali<\/strong> possono trovarsi dietro ogni angolo e un abbigliamento inadeguato pu\u00f2 trasformare una passeggiata in un\u2019esperienza spiacevole.<\/p>\n<h3>Brevi consigli ragionati: come gestire un imprevisto durante le escursioni<\/h3>\n<p>Gestire un imprevisto in escursione richiede <strong>calma<\/strong>, preparazione preventiva e <strong>azioni rapide<\/strong> per minimizzare i rischi conseguenti.&nbsp;<br \/>Specie in zone come quelle attraversate dai pi\u00f9 bei sentieri sardi.&nbsp;<\/p>\n<p>I consigli si basano su linee guida del CNSAS (<em>Soccorso Alpino<\/em>) e buone pratiche generali, tenendo conto di pericoli locali come idrogeologici, caldo torrido e afoso o ostacoli da cadute alberi.<\/p>\n<p><strong>Prevenzione Base: p<\/strong>ianifica l&#8217;itinerario studiando cartografia, meteo (inclusi bollettini <em>Protezione Civile<\/em>) e copertura telefonica; informa sempre qualcuno di meta, orario di ritorno e percorso alternativo. Porta nello zaino un kit essenziale: mappa, GPS (testato sotto chioma), fischietto, coperta termica, pronto soccorso, telefono carico e powerbank. Scorte d&#8217;acqua e sali minerali, d&#8217;estate specialmente. Evita solitudine se non esperto e valuta capacit\u00e0 fisiche reali.<\/p>\n<p><strong>Valutazione Immediata: <\/strong>mantieni la calma, ferma il gruppo (se siete in tanti) valuta feriti (coscienza, respiro, emorragie) e pericoli residui come frane o torrenti gonfi. Non spostare infortunati se non necessario; stabilizza con kit se possibile. Controlla visibilit\u00e0, meteo e ostacoli (cavi, alberi).<\/p>\n<p><strong>Chiamata Soccorso: <\/strong>chiama <strong>118<\/strong> (o <strong>112 NUE<\/strong>) specificando: chi sei, posizione precisa (sentiero, coordinate GPS WGS84, quota), cosa \u00e8 successo, condizioni infortunato\/meteorologiche, numero telefono extra. In Sardegna, il SASS (CNSAS regionale) attiva squadre locali; resta in zona coperta, segnala con fischietto (6 colpi\/minuto) se non c&#8217;\u00e8 campo GSM. Evitare il panico.<\/p>\n<p><strong>Durante l&#8217;attesa<\/strong>: cerca riparo stabile (non gole o letti fiumi), segnala presenza (posizionando gli arti a terra per formare una X per comunicare &#8220;<em>necessito soccorso<\/em>&#8221; o almeno mantenendo &#8220;<em>braccia a Y<\/em>&#8221; per confermare &#8211; come <em>YES <\/em>&#8211; che &#8220;<em>si necessita soccorso<\/em>&#8220;&#8230;in questo uso del corpo per dare conferme o meno, un braccio alzato e uno abbassato significano NO).<br \/>Per l&#8217;elicottero, sgombera zona, accucciati spalle al vento, non avvicinarti alle pale con rotori in movimento. Risparmia energie, tranquillizza feriti e monitora cambiamenti (es. pioggia post-tempesta).<\/p>\n<h3>In caso di caldo estremo<\/h3>\n<p>Il rischio principale in tale scenario sono disidratazione, insolazione o colpo di calore, pi\u00f9 forti in quota o lungo sentieri esposti come quelli sardi estivi.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oggetti del kit essenziale<\/strong>: acqua, cappello, crema solare.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prevenzione del caldo estremo<\/strong>: pianifica partenze mattutine o pomeridiane, scegliendo percorsi ombreggiati o ventilati; evita ore centrali (12-16). Bevi spesso (2+ litri acqua con sali\/elettroliti), mangia salato e usa abbigliamento chiaro\/traspirante. Applica <strong>crema SPF50<\/strong>+, cappello a tesa larga e occhiali; rinfresca polsi\/testa con soste a fontane o fonti.<\/p>\n<p><strong>Segnali del caldo patologico<\/strong>: sete intensa, stanchezza, nausea, vertigini, pelle calda\/secca, confusione o annebbiamento. Fermati subito all&#8217;ombra, distendi, bagna polsi\/testa\/corpo, bevi piano a piccoli sorsi; raffredda con panni umidi.&nbsp;<\/p>\n<h3>Rischio <em>idrogeologico<\/em>, piogge: le precauzioni quando si va per sentieri durante o dopo grandi piogge&nbsp;<\/h3>\n<p>Ogni escursionista non dovrebbe mai dimenticare che il meteo \u00e8 un fattore cruciale: non solo in estate con riguardo al grande caldo e al rischio di disidratazione, ma anche e soprattutto con piogge e temporali, e attraverso aree ad alto rischio idrogeologico (canyon, valli, letti del fiume, conche che ospitano dighe etc&#8230;).<\/p>\n<p>Quando piove molto, il rischio idrogeologico rende alcuni sentieri oggettivamente pericolosi: l\u2019idea di fondo \u00e8 che certe escursioni vadano semplicemente rinviate, e comunque si scelgano percorsi e tengano comportamenti molto pi\u00f9 prudenti in caso di meteo avverso.<\/p>\n<p>Prima di decidere se andare, informati non solo sul <strong>meteo<\/strong>, ma anche su eventuali <strong>allerte <\/strong>meteo\u2011idro\/<em><strong>bollettini di Protezione Civile <\/strong><\/em>per l\u2019area in cui andrai: un\u2019allerta per piogge intense o frane \u00e8 un motivo valido per rinviare ogni escursione o camminata, anche breve. \u200b<\/p>\n<p>Consigliabile anche valutare il tipo di terreno: valloni incisi, canaloni con pietrame sciolto, versanti molto ripidi, <em><strong>forre <\/strong><\/em>e strette gole sono ambienti dove piogge forti possono attivare frane, cadute massi o <strong>colate detritiche<\/strong>.<\/p>\n<p>Se nei giorni precedenti ci sono state piogge persistenti, considerare che <strong>il terreno \u00e8 gi\u00e0 saturo<\/strong>: basta meno pioggia per innescare smottamenti, ingrossare torrenti e rendere instabili i versanti.<\/p>\n<p>In caso di tempo instabile, dunque, privilegiare itinerari pi\u00f9 bassi, meno esposti, con possibilit\u00e0 di rientro rapido e presenza di rifugi o ripari sicuri lungo il percorso. Informare sempre qualcuno della meta e del presunto orario di ritorno!<\/p>\n<p><strong>Un esempio pratico:<\/strong> dopo due giorni di pioggia continua, \u00e8 pi\u00f9 sensato scegliere un anello basso nel bosco su strade forestali ampie piuttosto che una gola con guadi o un sentiero sotto pareti ripide.<\/p>\n<h3>Dove non andare (durante o dopo piogge forti)<\/h3>\n<p>Evitare canaloni e forre dove l\u2019acqua si concentra: sono vie preferenziali per piene improvvise e colate detritiche, che possono muoversi molto velocemente con grande forza distruttiva.&nbsp;<\/p>\n<p>Star lontani dalla <strong>base di pareti rocciose <\/strong>e pendii molto ripidi con materiale sciolto, soprattutto se presenti pietre sparse o tracce di piccoli crolli: la pioggia aumenta il rischio di caduta massi e frane superficiali.<\/p>\n<p>Non sostare lungo i letti di torrenti asciutti o molto incisi: <strong>con un temporale a monte possono trasformarsi in corsi in piena <\/strong>o colate di <strong>fango <\/strong>anche se dove ti trovi piove poco.<\/p>\n<p>Evitare tratti notoriamente franosi o gi\u00e0 segnalati a rischio dal Comune o da gestori dei sentieri o dei bacini idrografici; dopo forti piogge, questi punti sono tra i primi a cedere.<\/p>\n<h3>Come muoversi sul bagnato<\/h3>\n<p>Il terreno bagnato <strong>aumenta scivolosit\u00e0 e rallenta i tempi <\/strong>di marcia: &nbsp;tenersi margini di tempo pi\u00f9 ampi e mettere in conto di rientrare se il passo si fa troppo lento o insicuro per via del fango o delle rocce umide.<\/p>\n<p>Ridurre la velocit\u00e0 in discesa, soprattutto su roccia levigata, radici, fogliame e fango: molte richieste di soccorso derivano da semplici scivolate!<\/p>\n<p>Usare scarponi con buona suola e tasselli ancora marcati, meglio se impermeabili: <strong>suole consumate sul bagnato significano scivolate quasi assicurate<\/strong>.<\/p>\n<p>Un discorso a s\u00e9 meritano le <strong>placche granitiche<\/strong> scivolose (per acqua o muschio) o i calcari umidi o bagnati: tenere presente che sono molto scivolosi e cadere in quel contesto pu\u00f2 rivelarsi doloroso e foriero di infortuni importanti!<\/p>\n<p>Restare sui sentieri segnati evitando improvvisazioni fuori traccia, dove il terreno pu\u00f2 essere pi\u00f9 instabile e non ci sono opere di protezione (parapetti, drenaggi, gradini).<\/p>\n<h3>Attenzione ai corsi d\u2019acqua<\/h3>\n<p>Mai sottovalutare i guadi, dopo grandi piogge: un torrente che normalmente si passa con la caviglia pu\u00f2 diventare in poche ore troppo profondo e veloce, con rischio di cadere e venire trascinati.<\/p>\n<p><strong>Se l\u2019acqua \u00e8 torbida<\/strong>, molto veloce o supera poco sopra la caviglia con fondo incerto, rinunciare al passaggio: meglio tornare indietro che esporsi a una dinamica di incidente difficile da gestire.<\/p>\n<p>Il &nbsp;<em><strong>colmo di piena <\/strong><\/em>pu\u00f2 arrivare in ritardo rispetto alla pioggia locale, soprattutto se il bacino a monte \u00e8 ampio o il temporale \u00e8 stato intenso pi\u00f9 in alto.<\/p>\n<p>Se \u00e8 in corso o \u00e8 previsto un temporale forte, con pioggia intensa e fulmini, la scelta pi\u00f9 prudente \u00e8 rimandare: <strong>i rischi combinati<\/strong> (scivolate, piene, frane, fulmini) superano il \u201cvalore\u201d dell\u2019escursione.<br \/>\u200b<br \/>Durante l\u2019uscita, se si notano <strong>frane fresche<\/strong>, caduta di sassi, ruscelli che ingrossano rapidamente o <strong>rumori anomali da canaloni<\/strong>, allontanarsi subito da quelle zone e cercare terreno pi\u00f9 sicuro e meno inciso.<\/p>\n<p>In caso di peggioramento rapido<strong>, privilegiare il rientro per vie pi\u00f9 larghe e stabili <\/strong>(strade forestali, mulattiere), anche se sono pi\u00f9 lunghe, piuttosto che scorciatoie ripide o instabili.<\/p>\n<p>L\u2019idea chiave da trasmettere agli escursionisti \u00e8 che <strong>la sicurezza non si esaurisce nel \u201cnon bagnarsi\u201d<\/strong>, ma nel riconoscere come la pioggia, soprattutto intensa e prolungata, cambia il comportamento di versanti, rocce e corsi d\u2019acqua, e nel saper rinunciare o modificare l\u2019itinerario quando i segnali di instabilit\u00e0 diventano evidenti.<\/p>\n<h3>Le norme di comportamento, i rischi, le precauzioni quando si attraversano zone di caccia&nbsp;<\/h3>\n<p>Gli escursionisti dovrebbero in generale seguire alcune precauzioni. Ma questo vale anche per i cacciatori.&nbsp;Ci sono inoltre delle&nbsp;<em>regole generali di comportamento e sicurezza&nbsp;<\/em>che \u00e8 bene conoscere, per ridurre i rischi.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sicurezza<\/strong>: &nbsp;il rischio principale \u00e8 legato agli incidenti di caccia (<em>spari accidentali<\/em>) che sebbene in calo (9 morti nel 2025 nelle statistiche italiane) rappresentano un rischio reale.<\/p>\n<p><strong>Sui sentieri<\/strong>: la presenza di cacciatori pu\u00f2 rendere i sentieri meno accessibili o sgradevoli a causa del rumore (spari) e della presenza di squadre di caccia (soprattutto per la caccia grossa al cinghiale);&nbsp;restare sul sentiero &#8211; non addentrarsi nel fitto del bosco o in aree non segnate;<\/p>\n<p><strong>Cani e Animali selvatici<\/strong>: la caccia <em>in battuta <\/em>utilizza spesso cani che possono spaventare o interagire con cani da escursionismo;&nbsp; l&#8217;escursionista dovr\u00e0 tenere i propri <strong>cani sempre al guinzaglio<\/strong> per evitare le possibili interazioni con i cani da caccia (ad es. \u00e8 possibile che scambino i cani da caccia per selvaggina o viceversa);&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Scegliere il momento giusto<\/strong>:&nbsp; pianificare escursioni in orari o giorni in cui la caccia \u00e8 limitata o vietata (nei giorni di silenzio venatorio, variabile di anno in anno).<\/p>\n<p><strong>Incontri<\/strong>:&nbsp; se si sentono cacciatori in vicinanza, segnalare la propria presenza e procedere con cautela, informando qualcuno del proprio itinerario e orario di ritorno;&nbsp;evitare le zone di&nbsp;<em>battuta<\/em>: se si sentono spari frequenti o si incontrano appostamenti, \u00e8 consigliabile cambiare percorso. &nbsp;Inoltre \u00e8 consigliabile salutare e interagire in modo chiaro e tranquillo. Sebbene &#8220;disturbare&#8221; la caccia non sia un reato specifico in Italia, \u00e8 opportuno evitare comportamenti provocatori o pericolosi, mantenendo un atteggiamento collaborativo per la sicurezza di tutti.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Vestiario e visibilit\u00e0<\/strong>: &nbsp;indossare&nbsp;<strong>colori vivaci<\/strong>, con abbigliamento, zaini e cappellini ad&nbsp;<strong>alta visibilit\u00e0&nbsp;<\/strong>soprattutto se il tempo \u00e8 nebbioso o nuvoloso;&nbsp;&nbsp;farsi sentire: parlare a voce alta o far rumore (es. campanelli) per&nbsp;<strong>segnalare la propria presenza<\/strong>&nbsp;ai cacciatori nelle vicinanze.<\/p>\n<p><strong>Calendari<\/strong>: &nbsp;possono variare di anno in anno, e su base regionale esiste una frammentazione normativa che rende difficile per l&#8217;escursionista conoscere con certezza le zone vietate;&nbsp;controllare i <strong>calendari venatori<\/strong> e&nbsp;informarsi sulle giornate di caccia (solitamente gioved\u00ec e domenica, ma variabile, ad esempio anche nei festivi infra-settimanali) e su eventuali aree protette o oasi di protezione dove la caccia \u00e8 vietata;<\/p>\n<p><strong>Lungo i sentieri <\/strong>e comunque lungo ogni stradello che attraversa l&#8217;area ove sia in corso una battuta di caccia, corre <strong>l&#8217;obbligo per i cacciatori di segnalare con appositi cartelli temporanei<\/strong>.<\/p>\n<h4>Consulta anche<\/h4>\n<ul>\n<li><a href=\"\/news\/sicurezza-sui-sentieri-cosa-dicono-i-dati-2024-siglato-intanto-il-protocollo-forestas-soccorso\/\"><strong>Sicurezza sui sentieri: cosa dicono i dati 2024? Siglato intanto il protocollo Forestas-Soccorso Alpino<\/strong><\/a><br \/>&nbsp;<\/li>\n<li><a href=\"\/da-sapere\/linterferenza-caccia-escursionismo-online-le-aree-no-caccia-aggiornate\/\"><strong>L&#8217;interferenza caccia-escursionismo: online le aree &#8220;no caccia&#8221; aggiornate<\/strong><\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il trekking rappresenta un\u2019esperienza affascinante e rigenerante, ma per godersela appieno \u00e8 fondamentale adottare alcune precauzioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1122,"template":"","tags":[46,47,110,67,64,115,134,135],"tipologia_da_sapere":[40],"class_list":["post-1128","da_sapere","type-da_sapere","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-abbigliamento","tag-accessori","tag-accorgimenti-utili","tag-consigli","tag-escursioni","tag-pericoli","tag-preparazione-fisica","tag-scoprire-ed-imparare","tipologia_da_sapere-come-organizzare-lescursione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/da_sapere"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/da_sapere\/1128\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1128"},{"taxonomy":"tipologia_da_sapere","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia_da_sapere?post=1128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}