{"id":236,"date":"2020-10-07T00:00:00","date_gmt":"2020-10-06T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/news\/res-il-progetto-dei-sentieri-nel-linas\/"},"modified":"2020-10-07T00:00:00","modified_gmt":"2020-10-06T22:00:00","slug":"res-il-progetto-dei-sentieri-nel-linas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/news\/res-il-progetto-dei-sentieri-nel-linas\/","title":{"rendered":"R.E.S.: IL PROGETTO DEI SENTIERI NEL LINAS"},"content":{"rendered":"<p>Anche sui molteplici versanti del&nbsp;<em><strong>Monte Linas<\/strong><\/em>, dopo un anno di rilievi puntuali, studi cartografici e catastali, sopralluoghi e verifiche sul campo, sono&nbsp;<strong>state completate le prime due fasi della complessa<\/strong> <strong>progettazione<\/strong>&nbsp;della&nbsp;<em>Rete Escursionistica<\/em>&nbsp;che interesser\u00e0 prevalentemente i comuni di&nbsp;<strong>Villacidro<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Gonnosfanadiga<\/strong>, e marginalmente&nbsp;<strong>Domusnovas, Iglesias<\/strong> e<strong> Fluminimaggiore<\/strong>&nbsp;per la parte di connessione verso&nbsp;<em>Marganai&nbsp;(valle di Oridda)<\/em>.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>Si \u00e8 inoltre completato&nbsp;l&#8217;<strong>iter autorizzativo<\/strong>&nbsp;ambientale-paesaggistico, e la&nbsp;<em>conferenza dei servizi&nbsp;<\/em>soprattutto per gli interventi nei perimetri Forestas ricadenti nelle zone&nbsp;SIC\/ZSC<em>&nbsp;Linas-Marganai<\/em>&nbsp;dove ci si prepara&nbsp;finalmente a realizzare gli interventi cantierabili&nbsp;<strong>finanziati dall&#8217;Unione Europea con fondi POR.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<h2><strong>PERCH\u00c9 PROGETTARE E REALIZZARE SENTIERI RICHIEDE TANTO LAVORO PRELIMINARE?<\/strong><\/h2>\n<p>Gran parte degli inteventi finanziati dall&#8217;<strong>azione 6.6.1 del POR FESR<\/strong>&nbsp;2014-2021&nbsp;&#8220;<em>interventi per la tutela e la valorizzazione delle aree naturali di rilevanza strategica [&#8230;]&nbsp;e promozione dei processi di sviluppo<\/em>&#8221;&nbsp; interessano&nbsp;<strong>aree protette&nbsp;o&nbsp;vincolate<\/strong>.&nbsp; Ad esempio, una&nbsp;zona speciale di conservazione&nbsp;(<strong>ZSC<\/strong>,&nbsp;<em>Direttiva Habitat&nbsp;<\/em>della Commissione europea)&nbsp;\u00e8 un sito di importanza comunitaria (SIC) in cui sono state applicate le misure di conservazione necessarie al mantenimento &#8211; o al ripristino &#8211; degli&nbsp;<strong>habitat naturali&nbsp;<\/strong>e delle specie per cui il sito \u00e8 stato individuato.&nbsp; Un SIC viene adottato come&nbsp;<em>Zona Speciale di Conservazione&nbsp;<\/em>dal Ministero dell&#8217;Ambiente degli stati membri dell&#8217;Unione, entro 6 anni dalla formulazione dell&#8217;elenco dei siti.<br \/>Tutti i piani o progetti che possano avere&nbsp;<em>incidenze&nbsp;<\/em>significative sui siti (cio\u00e8&nbsp;non ne rispettino le &#8220;<em>misure di conservazione<\/em>&#8220;) ossia non utili alla gestione naturalistica, sono assoggettati alla&nbsp;<strong>procedura di valutazione di incidenza ambientale<\/strong>.&nbsp;Questo spiega perch\u00e8 la Regione Sardegna abbia affidato alla propria Agenzia governativa forestale e ambientale (Forestas) un compito cos\u00ec delicato (gestire e sviluppare la&nbsp;<em>Rete Sentieristica<\/em>, conciliando&nbsp;<strong>sviluppo turistico<\/strong>&nbsp;sostenibile &#8211; in particolare il&nbsp;&#8220;t<em>urismo attivo<\/em>&#8221;&nbsp;&#8211; e la<strong>&nbsp;tutela<\/strong>&nbsp;della Natura).<\/p>\n<h2>Gli interventi in progetto, la situazione attuale, i lavori previsti<\/h2>\n<p>Nella fase preliminare (fine anno 2018, prima parte 2019) sono stati individuati i tracciati principali, con approfondite ricognizioni sullo stato conservazione e di percorribilit\u00e0 di tutta la viabilit\u00e0 escursionistica, seguite da&nbsp;valutazioni di fattibilit\u00e0. Successivamente&nbsp;si sono quantificati&nbsp;gli interventi per le necessarie manutenzioni e ripristino dei tracciati, l&#8217;infrastrutturazione leggera per la messa in sicurezza e la realizzazione e posa in opera di segnaletica e dei pannelli informativi, dopo la valutazione&nbsp;della tempistica di percorrenza insieme al CAI&nbsp;di Cagliari.<\/p>\n<p>Data la particolare conformazione del territorio,&nbsp;l&#8217;<strong>orografia<\/strong>, i vincoli ambientali ed il pregio naturalistico (con alcune tra le foreste demaniali pi\u00f9 belle della Sardegna) \u00e8 stato perseguito dai tecnici di Forestas l&#8217;obiettivo di&nbsp;<strong>sviluppare&nbsp;una rete di percorsi di&nbsp;Mountain Bike, integrata con la Rete dei sentieri Escursionistici&nbsp;<\/strong>&#8220;<em>propriamente detti<\/em>&#8221; incardinati lungo la dorsale di &#8220;media-percorrenza&#8221; delle &#8220;<em><strong>alte vie del Linas<\/strong><\/em>&#8221; che attraversano le creste mantenendosi&nbsp;<strong>oltre quota 1000 metri&nbsp;<\/strong>s.l.m. toccando numerosi&nbsp;<em><strong>punti di interesse<\/strong><\/em>. Uno straordinario susseguirsi di rocce, boschi di leccio e conifere, e piccoli ambiti dove cervi e mufloni, aquile e corvi imperiali&nbsp;prosperano.&nbsp; Lass\u00f9 la vista spazia dalla punta di Capo Frasca all&#8217;isola di Carloforte, dal Campidano di Cagliari a Settefratelli e (nei giorni di cielo terso) sin quasi su tutta la Sardegna centro-orientale,&nbsp;<em>Gennargentu<\/em>&nbsp;incluso. Un punto di osservazione davvero notevole, per sentieri escursionistici che offrono emozioni anche ai pi\u00f9 esperti.<\/p>\n<p>Gran parte dei sentieri sono&nbsp;<em><strong>tracciati pre-esistenti<\/strong><\/em>, frutto della storia agro-pastorale e mineraria della Sardegna, ma sinora nessun intervento passato aveva ricondotto ad una unica rete &#8220;coordinata&#8221; tutta la viabilit\u00e0 ciclo-escursionistica del comprensorio del Linas. La messa in sicurezza dei tracciati (una selezione dei tanti presenti) \u00e8 l&#8217;altro punto di forza dell&#8217;intervento dell&#8217;Agenzia.<\/p>\n<p>Sono state individuate alcuni&nbsp;<em><strong>&#8220;ingressi&#8221; al Linas<\/strong><\/em>,&nbsp;sia da sud-ovest (Marganai,&nbsp;<em>valle di Oridda<\/em>, anche&nbsp;<em>ciclabile MTBike<\/em>) sia da sud-ovest (rio Leni,&nbsp;<em>Villascema<\/em>), sia da Villacidro (<em>Castangias,&nbsp;Santu Miali)<\/em> sia da Gonnosfanadiga (<em>Perd&#8217;e Pibera<\/em>) per citarne alcuni.<\/p>\n<p>Tutte le &#8220;vette&#8221; saranno&nbsp;raggiungibili a piedi dalla&nbsp;<em>Rete dei Sentieri del Linas<\/em>, che toccher\u00e0 anche i principali attrattori (cascate e vie dell&#8217;acqua, punti panoramici, boschi, rifugi e antichi ovili).<\/p>\n<p>Alcuni tracciati saranno specificamente destinati e riservati a&nbsp;<em><strong>percorsi&nbsp;per Mountain Bike,<\/strong><\/em> con varie classificazioni, anche per gestire in modo consono la coesistenza di attivit\u00e0 che, se svolte sullo stesso piano di calpestio, possono creare interferenze e problemi.&nbsp;<\/p>\n<h2>Due sotto-progetti: le alte vie, e le bretelle lungo i corsi d&#8217;acqua<\/h2>\n<h3><strong>1 &#8211; LE ALTE VIE<\/strong><\/h3>\n<p>Sono stati definiti&nbsp;<strong>due sentieri principali&nbsp;<\/strong>(le cosiddette \u201calte vie\u201d) per uno sviluppo di oltre&nbsp;<strong>12 km ciascuno<\/strong>: con partenza presso le principali&nbsp;vie d\u2019accesso al massiccio del Linas, si tratta di due direttrici che collegano&nbsp;le principali vette;&nbsp;gli sar\u00e0 attribuito l\u2019univoco numero di sentiero (n. 100 e n. 101) oltre ad alcuni tratti di&nbsp;raccordo&nbsp;che permettono di raggiungere l\u2019alta via n. 100 da diversi punti a valle (denominati 110-A e 100-B e 111.<\/p>\n<p>Una breve descrizione degli itinerari:&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sentiero n. 101<\/strong>&nbsp;\u2013 da&nbsp;<em>Campu s\u2019isca<\/em>&nbsp;(340 slm) a<em>&nbsp;Genna &#8216;e Padenti<\/em>&nbsp;(850 slm).&nbsp; &nbsp;Partenza in territorio di Villacidro, internamente al presidio forestale&nbsp;<em>Montimannu-Magusu<\/em>, in corrispondenza del vivaio forestale, presso la sorgente si salir\u00e0&nbsp;con discreta pendenza alla ex caserma forestale lungo un tortuoso e accidentato percorso che si inerpica per 3400 m ed un dislivello altimetrico di circa 570 m, per giungere a giungere a&nbsp;<em>Genna sambucu<\/em> (910 metri slm)&nbsp;&#8211; prima vetta dell\u2019<em>alta via<\/em>.&nbsp;In alcuni punti&nbsp;questo tratto necessita di manutenzione al fondo, a causa dell\u2019abbandono prolungato.&nbsp; A&nbsp;<em>Genna sambucu<\/em>&nbsp;\u00e8 il bivio per il&nbsp; sentiero <strong>n.116&nbsp;<\/strong>(verso&nbsp;<em>Bidda Scema<\/em>,&nbsp;270 slm)&nbsp;e con il sentiero&nbsp;<strong>100-C<\/strong>&nbsp;(proveniente da&nbsp;<em>Cantina Ferraris,<\/em>&nbsp;360 slm) che rappresentano percorsi alternativi per il raggiungimento della<em>&nbsp;prima vetta dell\u2019alta via<\/em>.&nbsp;&nbsp;Proseguendo il tracciato del n.100 lungo l&#8217;alta via e restando in cresta si arriva alla&nbsp;quota 820 slm di&nbsp;<em>Genna s\u2019ega&nbsp;manna<\/em>&nbsp;attraversando una pregevole&nbsp;<strong>lecceta montana<\/strong>, per poi raggiungere le vette&nbsp;di&nbsp;<em>Genna magusu<\/em>&nbsp;(930 slm) e&nbsp;<em>Genna&nbsp;maguseddu&nbsp;<\/em>(960 slm)&nbsp;e salire fin a&nbsp;<em>Punta Zinnigas<\/em>&nbsp;(1100 slm) dopo ulteriori 2,3 km.&nbsp; Continua cos\u00ec&nbsp;l\u2019alta via su un fondo&nbsp;pressoch\u00e9 spoglio e pietroso, con scarsa vegetazione arbustiva ed arborea, verso l\u2019importante crocevia di&nbsp;<em>Genna eidadi<\/em>&nbsp;(1040 slm)&nbsp;bivio con i sentieri <strong>n.105<\/strong>&nbsp;(proveniente da&nbsp;<em>Perd\u2019e Pibera,<\/em> 390 slm) e&nbsp;<strong>112-A<\/strong>&nbsp;(che porta a&nbsp;<em>Ovile Linas&nbsp;<\/em>730 slm);&nbsp;&nbsp;l\u2019alta via prosegue sempre lungo la cresta fino a&nbsp;<em>Genna Imp\u00ec&nbsp;<\/em>(1035 slm) da dove percorrendo a vista in salita per altri&nbsp;870 m il sentiero&nbsp;<strong>101-A<\/strong>, si potr\u00e0 raggiungere la sommit\u00e0 di&nbsp;<em>Punta Cammedda<\/em>&nbsp;(1214 slm).&nbsp; Invece continuando l\u2019alta via, da&nbsp;<em>Genna Imp\u00ec&nbsp;<\/em>si raggiunge&nbsp;<em>Punta Cabixedda&nbsp;<\/em>(1202 slm) e dopo un altro chilometro<em>&nbsp;Punta Perda de&nbsp;sa mesa&nbsp;<\/em>(1236 slm) &#8211;&nbsp;<strong>il punto pi\u00f9 alto del massiccio del Linas<\/strong>; l&#8217;itinerario proseguir\u00e0 poi fino al punto di arrivo dell\u2019alta via<strong>&nbsp;100<\/strong>&nbsp;a<em>&nbsp;Genna de padenti&nbsp;<\/em>(dopo ulteriori&nbsp;2,5 km di percorso senza particolari difficolt\u00e0, con ottima visibilit\u00e0 e in&nbsp;discesa).&nbsp; Il n.101 complessivamente misura 12,4 km e (nel senso di percorrenza descritto) si stimano&nbsp;<strong>6 ore 35 minuti di percorrenza<\/strong>. Gli interventi previsti da Forestas saranno soprattutto di manutenzione ordinaria, con lavori su varianti e raccordi, sistemazione del fondo, pulizia vegetazione,&nbsp;segnaletica orizzontale e verticale per l&#8217;eliminazione di segnavia deteriorati e realizzazione di nuove frecce&nbsp;in Forex su tutto il percorso.<\/li>\n<li><strong>Sentieri n. 101-A e 101-B&nbsp;<\/strong>&#8211; da&nbsp;<em>Genna imp\u00ec&nbsp;<\/em>(1035 slm) e&nbsp;<em>Genna eidadi&nbsp;<\/em>(1040 slm) a&nbsp;<em>Punta&nbsp;Cammedda<\/em>&nbsp;(1214 slm).<\/li>\n<li><strong>Sentiero n. 111<\/strong>&nbsp;da&nbsp;<em>Cantina Ferraris<\/em>&nbsp;(360 slm&nbsp;a&nbsp;<em>Genna sambucu<\/em>&nbsp;(910 slm).&nbsp;La salita verso la prima vetta dell\u2019alta via (sentiero 100)&nbsp; pu\u00f2 essere effettuata anche da una carrareccia che da&nbsp;<em>cantina Ferraris<\/em>&nbsp;&#8211; a circa 1 km da&nbsp;<em>Campu s\u2019isca<\/em>, lungo la strada&nbsp;comunale nel fondovalle del&nbsp;<em>rio Leni,<\/em> raggiunge la zona sommitale di&nbsp;<em>Genna sambucu<\/em>&nbsp;con un dislivello di 550 m e uno sviluppo di 2,4&nbsp;km . Anche questo sentiero \u00e8 pre-esistente ma necessita di importanti manutenzioni&nbsp;per l&#8217;elevata pietrosit\u00e0 e sono necessarie manutenzioni&nbsp;ad alcuni muretti a secco di sostegno&nbsp;esistenti, per la messa in sicurezza.<\/li>\n<li><strong>Sentiero n. 100<\/strong>&nbsp;\u2013 da&nbsp;<em>Rio Cannisoni<\/em>&nbsp;(420 slm) a&nbsp;<em>Genna su Padenti<\/em>&nbsp;( 850 slm).&nbsp;Toccher\u00e0&nbsp;i presidi&nbsp;<em>Montimannu\u2013Magusu,&nbsp;Marganai&nbsp;<\/em>(lungo il limite&nbsp;amministrativo) e&nbsp;<em>Monte linas<\/em>. Il tracciato prende origine dal <em>rio&nbsp;Cannisoni<\/em>, voltando in direzione&nbsp;<em>Piscina irgas<\/em>&nbsp;prosegue per circa 1 km in salita con un dislivello di&nbsp;180 m. Il fondo inizialmente ampio e battuto seppur con pietrosit\u00e0, si restringe con l\u2019aumentare&nbsp;della pendenza fino al bivio per le&nbsp;<strong>cascate.<\/strong> In alcuni punti il sentiero presenta&nbsp;<strong>forte dilavamento&nbsp;<\/strong>e necessitano manutenzioni&nbsp;per consentirne la percorribilit\u00e0 ai meno esperti. Dopo&nbsp;<em>Punta Piscina irgas<\/em>&nbsp;( 670 slm) si scollina nel versante idrografico del&nbsp;<em>rio Oridda<\/em>&nbsp;in localit\u00e0&nbsp;<em>su Nuraxeddu<\/em>&nbsp;su una pista forestale che \u00e8 parte di una rete viaria realizzata negli anni \u201880 a servizio di un rimboschimento sperimentale e che conduce agevolmente, dopo 2,7 km a&nbsp;<em>Genna de Muru mannu<\/em>&nbsp;(760 slm) ai piedi dell\u2019omonimo filone quarzifero dove si incrocia con&nbsp;il punto di arrivo del sentiero<strong>&nbsp;115<\/strong>&nbsp;(da&nbsp;<em>Genna de Muru mannu<\/em>&nbsp;a&nbsp;<em>Ovile linas<\/em>) dove il tracciato prosegue per 1,5 km lasciandosi a destra il filone quarzifero fino a<em>&nbsp;Punta Muru mannu&nbsp;<\/em>(900 slm) e risalendo verso<em>&nbsp;monte Lisone<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Muru picciu<\/em>&nbsp;(990 slm)&nbsp;seguendo i crinali senza una chiara traccia, che sar\u00e0 evidenziata&nbsp;con nuova segnaletica orizzontale per collegare le vette rocciose; ad un&nbsp;bivio si potr\u00e0&nbsp;deviare&nbsp;verso ovest di 300m verso la vetta di&nbsp;<em>Monte lisone&nbsp;<\/em>(1082 slm), dal quale si pu\u00f2 apprezzare un&#8217;ampia vista del&nbsp;<em>Marganai<\/em><strong>&nbsp;con lo sguardo che spazia&nbsp;a 360\u00b0;<\/strong>&nbsp;da qui l&#8217;altimetria cala, sempre su rocciai di cresta e dopo 1,1 km si ritorna su pista sterrata verso&nbsp;<em>Muru picciu<\/em>&nbsp;(990 slm ) per raggiungere&nbsp;<em>Genna de sa Xirra&nbsp;<\/em>( 860 slm.)&nbsp; da dove si scorge a valle l\u2019abitato di&nbsp;<strong>Fluminimaggiore.<\/strong> Svoltando verso est e continuando&nbsp;per 1,7 km sulla agevole pista forestale a sinistra si esce dal perimetro forestale di&nbsp;<em>Monte Linas <\/em>in&nbsp;localit\u00e0&nbsp;<em>Genna mirrata&nbsp;<\/em>e dopo altri 1,5 km si raggiunge la loc.&nbsp;<em>Genna de padenti&nbsp;<\/em>(850 slm)&nbsp;punto di arrivo del sentiero&nbsp;<strong>100<\/strong>. Da&nbsp;<em>Genna de Muru Mannu<\/em>&nbsp;fino a&nbsp;<em>Genna de padenti<\/em>&nbsp;\u00e8 prevista la messa in opera di 7 pali e svariati cartelli,&nbsp;la cancellazione di 35 segnavia non conformi e deteriorati nel primo tratto fino a&nbsp;<em>Punta Piscina Irgas<\/em>, e la nuova realizzazione di 60 segnali orizzontali, oltre alla&nbsp;manutenzione ordinaria di 7500 m di&nbsp;<strong>pista forestale<\/strong>&nbsp;e 4700 di&nbsp;<strong>sentieri<\/strong>.&nbsp; Il 100&nbsp;ha un tempo di&nbsp;percorrenza stimato in 4h30&#8242; per 12,2 km di sviluppo lineare, con fondo misto ed elevata pietrosit\u00e0, importanti pendenze e notevole escursione altimetrica che&nbsp;rendono l\u2019alta via&nbsp;classificabile per escursionisti esperti.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>2 &#8211; GLI ALTRI SENTIERI DEL LINAS<\/strong><\/h3>\n<p>Questo secondo sotto-progetto individua&nbsp;una serie di sentieri per valorizzare le destinazioni e le principali localit\u00e0 raggiungibili con automezzi su strade comunali o vicinali o piste forestali, per&nbsp;connettere siti di particolare pregio ambientale come le&nbsp;<em><strong>cascate<\/strong><\/em>, i punti&nbsp;<em><strong>panoramici<\/strong><\/em>&nbsp;o l&#8217;interno di&nbsp;<em><strong>dense foreste<\/strong><\/em>&nbsp;fino alle&nbsp;<strong>intersezioni<\/strong>&nbsp;con&nbsp;le Alte vie&#8230;&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sentiero 105<\/strong>&nbsp;&#8211; da&nbsp;<em>Perd\u2019e pibera<\/em>&nbsp;(390 slm) a&nbsp;<em>Genna Eidadi<\/em>&nbsp;(1040 slm) &#8211; un&nbsp;sentiero che parte dai fabbricati comunali (edificati&nbsp;a servizio della storica attivit\u00e0 mineraria)&nbsp;di&nbsp;<strong>Gonnosfanadiga&nbsp;<\/strong>attualmente in&nbsp;gestione Forestas, all\u2019interno del noto<strong>&nbsp;parco comunale<\/strong>,&nbsp;frequentato da numerosi visitatori grazie alla presenza di strutture ricreative attrezzate con panche e tavoli, facilmente raggiungibile grazie ad una strada lastricata e&nbsp;illuminata che si addentra nel compendio boscato per&nbsp;circa 800 metri. Adiacente al parcheggio saranno predisposti tabelloni&nbsp;illustrativi&nbsp;della Rete Escursionistica&nbsp;cos\u00ec come saranno sostituite le vecchie (ed a volte confusionarie e fuori-standard) indicazioni. Il sentiero&nbsp;<strong>105<\/strong>&nbsp;costeggia la&nbsp;<em><strong>sorgente Sarmentus<\/strong><\/em>, nel primo tratto che si sviluppa all\u2019interno di un bosco misto di origine artificiale (conifere mediterranee, robinie) con numerosi elementi&nbsp;naturali (macchia mediterranea e querce) in mezzo a ruderi delle infrastrutture minerarie in un contesto che rende&nbsp;difficoltoso l\u2019orientamento fino all\u2019impluvio del&nbsp;<em>canale Sarmentus<\/em>&nbsp;dove il&nbsp;sentiero comincia ad inerpicarsi.&nbsp; Fra l&#8217;altro questo segmento a causa di esondazioni del ruscello lungo il canale presenta il piano di calpestio fortemente eroso, con ciottoli e massi di dimensioni notevoli che ne rendono poco agevole il piano di calpestio per circa 70 metri. Superata la&nbsp;<em>sorgente Sarmentus<\/em>&nbsp;(600 m slm) che approvvigiona le fontanelle del parco, dopo circa 1200m si incrocia&nbsp;il bivio del&nbsp;<strong>sentiero 105-A<\/strong>&nbsp;che conduce a&nbsp;<em>Pranu de is castangias<\/em>&nbsp;e prosegue a salire per&nbsp;<em>S\u2019argiola de&nbsp;Cammedda<\/em>&nbsp;(780 slm) che si raggiunge dopo altri 1200 m per poi raggiungere&nbsp;<em>Punta Conca de sa Rutta&nbsp;<\/em>(1103 m). In localit\u00e0&nbsp;<em>Pranu de is castangias&nbsp;<\/em>\u00e8 anche presente una casetta in&nbsp;pietra dotata di un camino centrale che ne consente un&nbsp;<strong>futuro utilizzo come bivacco<\/strong>. Il sentiero 105 prosegue in salita all\u2019interno di un fitto bosco di leccio con numerosi stretti&nbsp;tornanti indispensabili per addolcirne la&nbsp;<strong>pendenza<\/strong>, fino al raggiungimento, dopo altri 1250 m (965 m slm.) del punto di valico in localit\u00e0&nbsp;<em>Genn\u2019e spina<\/em>. Il sentiero in questo tratto si&nbsp;presenta stretto e solcato nel piano di calpestio e consente il passaggio di una sola persona per&nbsp;volta; dai sopralluoghi&nbsp;di Forestas sono emersi inoltre segni del <strong>frequente passaggio in discesa di biciclette MTB<\/strong>, non gestiti, che sta creando&nbsp;seri danni ed innescando processi&nbsp;erosivi e di dissesto esacerbati dalle intense piogge. Quindi, fra gli interventi da effettuarsi,&nbsp;sar\u00e0 necessario in diversi tratti risagomare i tornanti, con sistemazione delle spalle laterali per&nbsp;impedirne la modifica e governare il transito delle MTB. Dopo il valico di&nbsp;<em>Genn\u2019e spina<\/em>, alla confluenza con il&nbsp;<strong>sentiero 114<\/strong>, dopo circa&nbsp;2450 m&nbsp;dal punto di partenza (e un dislivello che totalizza gi\u00e0 570 m) il sentiero prosegue su una carrereccia&nbsp;in<em> falsopiano<\/em>&nbsp;in direzione ovest verso&nbsp;<em>Genna eidadi<\/em>&nbsp;dove incrocia il bivio del sentiero&nbsp;<strong>105-B<\/strong>&nbsp;per&nbsp;<em>Punta&nbsp;Conca de sa Rutta&nbsp;<\/em>(1103 slm.) e prosegue fino alla sorgente&nbsp;<em>Sa scovera<\/em>.&nbsp;Da qui,&nbsp;dopo altri 2,3 km&nbsp;raggiunge il valico di&nbsp;<em>Genna eidadi<\/em>&nbsp;(1040 m) punto di arrivo del sentiero&nbsp;<strong>105<\/strong>. Fra gli interventi da effettuarsi:&nbsp;cancellazione dei vecchi segnavia, realizzazione di nuovi secondo standard RES.<\/li>\n<li><strong>Sentiero 105-A&nbsp;<\/strong>&#8211; dal bivio 105 (700 slm) a&nbsp;<strong>Punta Conca de sa Rutta<\/strong> &#8211;&nbsp;&nbsp;si sviluppa come un lungo raccordo che conduce al futuro rifugio di&nbsp;<em>Pranu de is castangias<\/em>&nbsp;e prosegue per&nbsp;<em>S\u2019argiola de Cammedda<\/em>&nbsp;che raggiunge dopo 1200 m dal bivio; poi risale&nbsp;fino a&nbsp;<em>Punta Conca de sa Rutta<\/em>, punto di arrivo anche del sentiero&nbsp;<strong>105-B<\/strong>&nbsp;dopo altri 700 metri di salita. Si prevedono interventi di manutenzione ordinaria oltre alla cancellazione e realizzazione ex novo dei segnavia per tutta la lunghezza di 4,3&nbsp;km<\/li>\n<li><strong>Sentiero 105-B<\/strong>&nbsp;\u2013 da Bivio sentiero 105 per&nbsp;<em>Punta Conca de sa Rutta<\/em>&nbsp;(970) a&nbsp;S\u2019argiola de Cammedda (780) &#8211;&nbsp;un raccordo che dal sentiero 105 lo connette (quasi interamente&nbsp;sotto un fitto bosco di leccio) con il&nbsp;<strong>105-A<\/strong>&nbsp;presso&nbsp;<em>S\u2019argiola de Cammedda<\/em>&nbsp;attraverso un agevole tracciato lungo le linee di livello con appena 785 metri di percorrenza.<\/li>\n<li><strong>Sentiero 109<\/strong>&nbsp;\u2013 dal bivio sentiero&nbsp;<strong>112<\/strong>&nbsp;(<em>Filareddus<\/em>,&nbsp;450 m slm) alla&nbsp;<em>cascata di Muru Mannu<\/em>&nbsp;(590 slm) &#8211; si tratta di uno dei sentieri pi\u00f9 frequentati del massiccio del Linas, per raggiungere&nbsp;le famose cascate di&nbsp;<em>Murumannu<\/em>&#8230;per questo motivo il tracciato risulta gi\u00e0 dotato di segnavia&nbsp;orizzontali&nbsp;che per\u00f2 saranno risistemati secondo le nuove&nbsp;<em>Linee Guida regionali&nbsp;<\/em>(redatte da Forestas a standard CAI).&nbsp;Il sentiero \u00e8 pertanto gi\u00e0&nbsp;discretamente percorribile&nbsp;nel primo tratto di 2,2&nbsp;km,&nbsp;caratterizzato da un ridotto dislivello (appena 140 m); parte dal bivio sul sentiero&nbsp;<strong>112<\/strong>&nbsp;lungo il&nbsp;<em>canale&nbsp;Filareddus<\/em>&nbsp;svoltando a sinistra per poi proseguire lungo il ben&nbsp;distinto tracciato. Per raggiungere la meta&nbsp;\u00e8 attualmente necessario procedere (in alcuni tratti che mancano di piano di un chiaro piano di calpestio) anche all\u2019interno dell\u2019alveo del&nbsp;<em>canale Monincu<\/em>&nbsp;che proviene dalle cascate, e che nei periodi di piena ne condizionano la percorribilit\u00e0. Tra l&#8217;altro&nbsp;il piano di calpestio \u00e8&nbsp;costituito dai&nbsp;<em><strong>ciottoli dell\u2019alveo<\/strong><\/em>&nbsp;che possono raggiungere dimensioni notevoli; inoltre negli ultimi&nbsp; metri del sentiero, per raggiungere il punto di caduta della cascata, bisogna effettuare un breve passaggio lungo una parete di roccia, attrezzata in modo posticcio con&nbsp;chiodi e&nbsp; corda, altrimenti impossibile da raggiungere. Sar\u00e0 necessario attrezzare con&nbsp;strutture fisse e di&nbsp;<strong>adeguata sicurezza<\/strong>: ovviamente questo tracciato sar\u00e0&nbsp;classificato come&nbsp;<strong>sentiero per escursionisti esperti<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Sentiero 112<\/strong>&nbsp;\u2013 da<em>&nbsp;Cantina Ferraris<\/em>&nbsp;(340 slm) alla localit\u00e0&nbsp;<em>Ovile Linas&nbsp;<\/em>(730&nbsp;slm) percorrenza di 6750 m in circa 2h30&#8242; &#8211;&nbsp;altro sentiero molto interessante da un punto di vista naturalistico e forestale, si sviluppa in&nbsp;<strong>continua e costante ascesa<\/strong>&nbsp;totalizzando 330 metri di dislivello in salita. Dal punto di partenza i primi&nbsp;1800 m lineari presentano modesta pendenza sviluppandosi lungo la pista comunale sterrata con progressivo restringimento&nbsp;fino alla larghezza di una carrareccia in corrispondenza del bivio con il sentiero&nbsp;<strong>101<\/strong>&nbsp;e sentiero&nbsp;<strong>109<\/strong>;&nbsp;da qui si prosegue&nbsp;lungo il&nbsp;<em>canale Filareddus&nbsp;<\/em>in continua salita per altri 3350 m, fino al bivio del sentiero&nbsp;<strong>112-A<\/strong>&nbsp;(690.m slm); da qui tramite una pista forestale percorrendo altri 1150 m si giunge ad<em>&nbsp;Ovile Linas<\/em>.&nbsp;&nbsp;Questo tracciato necessita di manutenzione ordinaria in tutto lo sviluppo lineare con&nbsp; generale spietramento manuale del piano di calpestio oltre alla sistemazione della pista forestale che presenta solcature nei tratti rettilinei e cunette senza manutenzione.<\/li>\n<li><strong>Sentiero&nbsp;112-A<\/strong>&nbsp; \u2013 da&nbsp;<em>Genna eidadi<\/em>&nbsp;(1040 slm) al bivio sentiero 112 (690.m slm) &#8211;&nbsp;costituisce il miglior raccordo fra il sentiero&nbsp;<strong>112<\/strong>, l\u2019<em>alta via<\/em>&nbsp;<strong>101<\/strong>&nbsp;e il sentiero&nbsp;<strong>105<\/strong>&nbsp;in localit\u00e0&nbsp;<em>Genna&nbsp;eidadi,<\/em> da dove procedendo in discesa lungo un tracciato&nbsp;ben segnalato si giunge ad un&nbsp;belvedere sul&nbsp;<em>canale Filareddus<\/em>;&nbsp;proseguendo ancora si incontra il bivio&nbsp;con il sentiero&nbsp;<strong>112<\/strong>&nbsp;nel&nbsp;<em>canale Filareddus,<\/em> dopo una camminata di circa 1h30&#8242;&nbsp;su uno sviluppo&nbsp;lineare di&nbsp;<strong>2,8&nbsp;km<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Sentiero 113<\/strong>&nbsp;&#8211; dal bivio sentiero&nbsp;<strong>100<\/strong>&nbsp;(a valle di&nbsp;<em>Punta Piscina Irgas<\/em>,&nbsp;600 slm)&nbsp;alla cascata&nbsp;<em>Piscina Irgas<\/em>&nbsp;(535 slm) e&nbsp;<em>Punta Piscina Irgas<\/em>&nbsp;(670 slm) &#8211;&nbsp;un tracciato ad&nbsp;<strong>anello&nbsp;<\/strong>che partendo dal bivio dall\u2019alta via&nbsp;<strong>100<\/strong>&nbsp;consente di raggiungere il&nbsp;piede della cascata di&nbsp;<em>Piscina irgas<\/em>&nbsp;e di risalire fino a ricongiungersi al sentiero&nbsp;<strong>100<\/strong>&nbsp;presso&nbsp;<em>Punta&nbsp;Piscina Irgas<\/em>, procedendo lungo un percorso piuttosto accidentato e scivoloso, con sviluppo lineare di&nbsp;1200 m e tempo di percorrenza di circa 1h.<\/li>\n<li><strong>Sentiero 114<\/strong>&nbsp;&#8211; da&nbsp;<em>Perda \u00e9 Pibera&nbsp;<\/em>(390 slm) a&nbsp;<em>Genna Spina&nbsp;<\/em>(bivio sentiero&nbsp;<strong>105<\/strong>&nbsp;&#8211; 960 m slm ) &#8211;&nbsp;parte dal piazzale di&nbsp;<em>Perd\u2019\u00e8 Pibera<\/em>&nbsp;e prosegue lungo la strada pavimentata principale per circa 1&nbsp;km nell\u2019area attrezzata, incontrando dopo 500m sulla destra il bivio del sentiero<strong>&nbsp;105&nbsp;<\/strong>a quota 460 m slm; corrisponde&nbsp;alla pista forestale principale interdetta al transito privato, che consente con automezzi fuoristrada di raggiungere il punto di avvistamento di<em>&nbsp;Genna Spina<\/em>, dopo 11,5 km di percorrenza da <em>Perd\u2019e Pibera<\/em>; un&nbsp;tracciato in costante ascesa che dopo il tratto&nbsp;pavimentato, un primo tratto sterrato di circa 1750 m, fino al bivio di&nbsp;<em>Genna farraceus<\/em>&nbsp; si presenta in buono stato grazie anche alla natura del fondo ed ai sistemi di deflusso delle acque dal piano&nbsp;stradale, regolarmente gestiti. Da&nbsp;<em>Genna farraceus<\/em>, superando un dislivello altimetrico di&nbsp;234 m e ulteriori 1750 m di percorrenza si raggiunge l&#8217;apice di&nbsp;<em>Genna Spina<\/em>; qui il tracciato \u00e8&nbsp;fortemente&nbsp;<strong>dissestato<\/strong>&nbsp;per via delle pendenze notevoli e conseguente dilavamento del fondo che&nbsp;ha messo a nudo la roccia e la diffusa pietrosit\u00e0 ne rende&nbsp;complicato il transito veicolare.&nbsp; Ad ogni modo, considerata la&nbsp;<strong>larghezza della sede<\/strong>&nbsp;che consente il transito di automezzi, anche se fuoristrada, il sentiero&nbsp;<strong>114<\/strong>&nbsp;potr\u00e0 essere tranquillamente percorribile anche in MTBike; nei diversi tornanti si possono apprezzare vedute panoramiche sulle principali vette del Linas e sulle&nbsp;principali vallate (<em>Villa Scema<\/em>&nbsp;nel versante di Villacidro e&nbsp;<em>Perd\u2019\u00e9 Pibera<\/em>&nbsp;in quello di&nbsp;Gonnosfanadiga). Qui si \u00e8 prevista la manutenzione ordinaria di 4 km e straordinaria di&nbsp;o,5 km sulle rampe con fondo roccioso<\/li>\n<li><strong>Sentiero 115<\/strong>&nbsp;&#8211; da&nbsp;<em>Genna Muru Mannu<\/em>&nbsp;(760 slm) a&nbsp;<em>ovile Linas<\/em>&nbsp;(730 slm) &#8211; il collegamento fra il massiccio del&nbsp;<em>Marganai<\/em>&nbsp;ed il&nbsp;<em>Linas<\/em>:&nbsp;partendo&nbsp;dal punto pi\u00f9 a est dell\u2019area di&nbsp;<em>Oridda<\/em>&nbsp;percorrendo&nbsp;4 km si raggiunge&nbsp;il punto di arrivo (<em>Ovile Linas<\/em>); dunque questo sentiero congiunge il territorio di&nbsp;<strong>Domusnovas<\/strong>&nbsp;e quello di&nbsp;<strong>Gonnosfanadiga<\/strong>, con passaggio&nbsp;presso&nbsp;<em>Genna&nbsp;Muru Mannu<\/em>, crocevia con l\u2019alta via&nbsp;<strong>100<\/strong>; il sentiero procede in discesa per circa 300 metri fino al suggestivo passaggio&nbsp;nel&nbsp;<em>Canale di Muru mannu<\/em> (710 slm) per poi risalire su fondo roccioso di natura&nbsp;granitica densamente ciottolato; dopo circa 2km attraverso un falsopiano si penetra all\u2019interno di&nbsp;un&nbsp;<strong>fitto bosco di leccio e corbezzolo<\/strong>&nbsp;con abbondante lettiera;&nbsp; giunti a circa 1000 m da&nbsp;<em>Ovile Linas<\/em>&nbsp;si attraversa il&nbsp;<em>rio Linas&nbsp;<\/em>che, a seconda della portata, pu\u00f2 risultare&nbsp;di <strong>difficile passaggio<\/strong>. Superato il&nbsp;<em>rio<\/em>&nbsp;ci si immette sulla pista che da&nbsp;<em>Genna mirrata<\/em>, all\u2019interno del presidio forestale Linas, porta alla destinazione del sentiero&nbsp;<strong>115<\/strong>&nbsp;di Ovile Linas. Anche qui si prevedono&nbsp;manutenzioni ordinarie al fondo e realizzazione di limitato numero di segnavia, data l\u2019assenza di&nbsp;incroci con altri sentieri. Tempo di percorrenza:&nbsp;circa 1h151 in entrambe le direzioni.&nbsp;<\/li>\n<li><strong>Sentiero 116&nbsp;<\/strong>&#8211; da&nbsp;<em>Villa Scema&nbsp;<\/em>(210 slm) a&nbsp;<em>Genna Sambucu<\/em>&nbsp;(960 slm) &#8211;&nbsp;percorso esterno ai compendi dell\u2019Agenzia Forestas, rappresenta una alternativa al&nbsp;raggiungimento di&nbsp;<em>Genna sanbucu<\/em>&nbsp;sull\u2019alta via&nbsp; n.<strong>101<\/strong>, partendo da&nbsp;<em>Villa&nbsp;Scema<\/em>&nbsp;anzich\u00e9 da&nbsp;<em>Campu s\u2019Isca<\/em>, per raggiungere il quale \u00e8 necessario&nbsp;percorrere ancora in auto alcuni km lungo la strada comunale che conduce a&nbsp;<em>Montimannu-Magusu<\/em>.&nbsp;Inoltre nella localit\u00e0 di&nbsp;<em>Villascema&nbsp;<\/em>\u00e8 presente una area sosta e possibilit\u00e0 di parcheggio su asfalto.&nbsp;Partendo da&nbsp;<em>Villascema<\/em>, si&nbsp;sale per circa 1km lungo una strada vicinale (in parte asfaltata&nbsp;e&nbsp;cementata fino al limite fra i coltivi, in particolare ciliegeti, e la vegetazione naturale); dopo altri 400 m si giunge alla&nbsp;<em>Cantina Croigas&nbsp;<\/em>(455 slm) dove si trova un&#8217;area attrezzata ricreativa con sorgente e tavoli e un fabbricato rurale, dove fino a qualche tempo in fa si praticava l\u2019allevamento brado di&nbsp;suini. Da&nbsp;<em>Croigas&nbsp;<\/em>si sviluppa una pista che dopo alcune centinaia di metri si trasforma in vero e proprio&nbsp;sentiero&nbsp;per larghi tratti sotto la copertura di una&nbsp;<strong>lecceta d\u2019alto fusto:<\/strong> da qui, percorrendo 3 km si sale al valico di&nbsp;<em>Genna sambucu<\/em>&nbsp;ed al&nbsp;bivio con il sentiero&nbsp;<strong>101.<\/strong> Qui l&#8217;intervento Forestas prevede manutenzioni&nbsp;ordinarie&nbsp;per 4 km e&nbsp;la realizzazione di segnavia. Si stima un tempo di percorrenza di circa&nbsp;2h15&#8242; all\u2019andata e 1h45&#8242; in senso inverso da&nbsp;<em>Genna Sambucu.<\/em><\/li>\n<li><strong>Sentiero 131<\/strong>&nbsp;da sorgente&nbsp;<em>S&#8217;Ega Bogas<\/em>&nbsp;(300 slm)&nbsp;a&nbsp;<em>Cuccurdoni Mannu<\/em>&nbsp;(900&nbsp;slm) &#8211;&nbsp;un tracciato all\u2019interno ai compendi dell\u2019Agenzia Forestas ma non&nbsp;connesso con gli altri sentieri, e tuttavia molto frequentato ed interessante, anche perch\u00e8&nbsp;<em>Cuccurdoni mannu&nbsp;<\/em>\u00e8 punto panoramico sulla&nbsp;<em><strong>Piana del Cixerri&nbsp;<\/strong><\/em>e sul resto delle vette del&nbsp;<em>Linas.<\/em> Il tracciato parte dalla&nbsp;sorgente di <em>S\u2019Ega&nbsp;Bogas<\/em>&nbsp;sulla strada comunale sterrata che penetra nel compendio demaniale di&nbsp;<em>Montimannu<\/em>&nbsp;a circa 300 m dal centro servizi di&nbsp;<em>Canale&nbsp;Serci<\/em>. Dalla sorgente si risale per circa 1,4&nbsp;km fino a giungere&nbsp;ad un incrocio con una strada asfaltata; il piano di calpestio \u00e8 degenerato per l&#8217;alta&nbsp;pendenza e per il ripetuto passaggio di moto e MTB (soprattutto le prime, assai dannose). Proseguendo per 0,5 km sulla strada asfaltata si arriva al bivio a che sulla destra converge su un sentiero che salendo per 1,6 km raggiunge&nbsp;una pista forestale diretta alla postazione di avvistamento denominata&nbsp;\u201c<em>rifugio Muntoni<\/em>\u201d in localit\u00e0&nbsp;<em>Cuccurdoni Mannu<\/em>. Il sentiero \u00e8 dunque una vecchia carrareccia che&nbsp;necessita di manutenzione e pulizia dalla vegetazione che ostruisce il passaggio. Percorrenza in salita: circa 2h contro 1h35&#8242; in discesa per coprire i&nbsp;5,3 km del sentiero con i suoi non trascurabili&nbsp;<strong>600 m di dislivello.<\/strong>&nbsp;<\/li>\n<li><strong>Sentiero 132<\/strong>&nbsp;da&nbsp;<em>Cantina Ferraris<\/em>&nbsp;(350 slm) a&nbsp;<em>Scoveri&nbsp;<\/em>(660 slm) &#8211; una pista forestale, poco utilizzata, che dalla strada comunale di&nbsp;<em>Montimannu&nbsp;<\/em>conduce alla&nbsp;<em>piana d\u2019Oridda<\/em>&nbsp;in comune di&nbsp;<strong>Domusnovas<\/strong>. Si parte dal bivio a sx&nbsp;sulla pista sterrata parallela al&nbsp;<em>rio Leni&nbsp;<\/em>che dopo il guado&nbsp;richiede di&nbsp;superare un cancello (interdetta al transito auto private)&nbsp;e poi risale sul versante opposto alle vette di&nbsp;<em>Magusu<\/em>&nbsp;fino a svalicare in localit\u00e0&nbsp;<em>Arcu su Grisaioni&nbsp;<\/em>e ridiscendere verso Oridda presso&nbsp;<em>Su&nbsp;scoveri.<\/em> La pista presenta una buona percorribilit\u00e0 ma alcuni tratti sono dilavati: il percorso si addice anche a transito con MtBike&nbsp; e ippovia, e sar\u00e0 accatastata nella R.E.S. in un&#8217;ottica di collegamento ciclabile ed escursionistico tra il<em>&nbsp;Linas<\/em>&nbsp;ed il vicino&nbsp;<em>Marganai<\/em>,&nbsp;collegabili grazie a questi 6,7 km di tracciato che si percorrono in&nbsp;&nbsp;2h15&#8242;&nbsp;in andata contro le&nbsp; 2h partendo&nbsp;da&nbsp;<em>Su scoveri.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/notizia\/res-il-progetto-dei-sentieri-nel-linas\"><em>SardegnaForeste<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche sui molteplici versanti del&nbsp;Monte Linas, dopo un anno di rilievi puntuali, studi cartografici e catastali, sopralluoghi e verifiche sul campo, sono&nbsp;state completate le prime due fasi della complessa progettazione&nbsp;della&nbsp;Rete Escursionistica&nbsp;che interesser\u00e0 prevalentemente i comuni di&nbsp;Villacidro&nbsp;e&nbsp;Gonnosfanadiga, e marginalmente&nbsp;Domusnovas, Iglesias e Fluminimaggiore&nbsp;per la parte di connessione verso&nbsp;Marganai&nbsp;(valle di Oridda).&nbsp;&nbsp; Si \u00e8 inoltre completato&nbsp;l&#8217;iter autorizzativo&nbsp;ambientale-paesaggistico, e la&nbsp;conferenza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":234,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-236","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}