{"id":330,"date":"2022-06-15T00:00:00","date_gmt":"2022-06-14T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/news\/fruizione-dei-sentieri-le-necessarie-regole-la-convivenza-del-trekking-hiking-e-della-mountain\/"},"modified":"2022-06-15T00:00:00","modified_gmt":"2022-06-14T22:00:00","slug":"fruizione-dei-sentieri-le-necessarie-regole-la-convivenza-del-trekking-hiking-e-della-mountain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/news\/fruizione-dei-sentieri-le-necessarie-regole-la-convivenza-del-trekking-hiking-e-della-mountain\/","title":{"rendered":"FRUIZIONE DEI SENTIERI: LE (NECESSARIE) REGOLE PER LA CONVIVENZA DEL TREKKING (HIKING) E DELLA MOUNTAIN BIKE"},"content":{"rendered":"<p>Il compito pi\u00f9 difficile per l\u2019Agenzia Forestas, cui la <a href=\"https:\/\/www.sardegnaforeste.it\/article\/la-rete-dei-sentieri\">Legge regionale affida la gestione della Rete (ciclo-)escursionistica ed ippoviara della Sardegna<\/a>, \u00e8 quello legato al rispetto degli standard di sicurezza e di percorribilit\u00e0, ed al conseguente comportamento ed utilizzo sulla rete sentieristica della Sardegna.<\/p>\n<p>Sicuramente il compito dell\u2019autorit\u00e0 \u00e8 quello di favorire il processo di <em>auto-regolamentazione<\/em>, valutarne l\u2019efficacia e stabilire l\u2019eventuale necessit\u00e0 di interventi e sanzioni. Questi aspetti sono, negli ultimi mesi, sotto l\u2019attenzione del <em>Tavolo Tecnico Regionale<\/em> istituito dalla Giunta per governare lo sviluppo dei sentieri in Sardegna, anche alla luce della crescita del segmento del&nbsp;\u201c<em>turismo attivo<\/em>\u201d e del&nbsp;(conseguente) intensificarsi delle&nbsp;<em>fruizioni<\/em>&nbsp;sui sentieri, con (inevitabile?) aumento di incidenti e interferenze tra le varie fruizioni: un fenomeno quest&#8217;ultimo che \u00e8 forse impossibile azzerare, ma che va ridotto il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>Se ci basiamo su un parallelismo con la disciplina dell\u2019uso delle piste da sci &#8211;&nbsp;solo apparentemente improprio&nbsp;&#8211; \u00e8 interessante osservare che in quel settore si \u00e8 partiti con l\u2019auto-regolamentazione, anche basata&nbsp;su regole di buon senso e di <em>buona&nbsp;condotta<\/em>&nbsp;racchiuse in un \u201cdecalogo\u201d e poi divenute Regolamenti e Leggi sia a livello nazionale che regionale e locale.<\/p>\n<h2>La <em>Mountain Bike<\/em> (MTB)<\/h2>\n<p>Molte associazioni di tutto il mondo, in particolare americane ed europee,&nbsp;hanno formulato proposte e \u201c<em>regole interne<\/em>\u201d per la fruizione della montagna in modo <strong>sicuro e poco impattante<\/strong>.&nbsp;Gli Stati Uniti d\u2019America, dove il&nbsp; fenomeno della MTB ha avuto origine, sono stati il primo paese a porsi il problema delle regole di&nbsp;comportamento e dell\u2019impatto della MTB&nbsp;sul <strong>soprassuolo forestale e montano<\/strong>, ma anche della sicurezza nella pratica di queste attivit\u00e0 e dei rapporti tra i vari fruitori in ambiente naturale.&nbsp; &nbsp;Le prime regole sono state scritte negli anni &#8217;80 proprio in forma di&nbsp;\u201c<em>autoregolamentazione<\/em>\u201d &#8211; ossia di una disciplina posta dallo stesso soggetto che la deve rispettare, a&nbsp;base dell\u2019appartenenza ad una associazione o movimento.&nbsp;<\/p>\n<h3>Le dieci regole del Codice NORBA<\/h3>\n<p>Sintetizzando, sono queste:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p>Dare la <strong>precedenza <\/strong>agli altri escursionisti non motorizzati<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p><strong>Ridurre la velocit\u00e0<\/strong> e fare attenzione quando si incontrano altri escursionisti, avvisando con anticipo del proprio passaggio<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Tenere sempre sotto controllo la propria <strong>velocit\u00e0, <\/strong>commisurando l\u2019andatura al contesto<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Rimanere sempre all\u2019interno dei <strong>percorsi tracciati<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Non disturbare o spaventare gli <strong>animali<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Non lasciare <strong>rifiuti<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Rispettare le propriet\u00e0 private e pubbliche, inclusa la <strong>segnaletica e le prescrizioni<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Essere autosufficienti e coscienti del proprio livello di <strong>preparazione<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Non intraprendere mai <strong>da soli<\/strong> escursioni in zone isolate<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Rispettare il principio del minimo impatto con la natura<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Dopo l\u2019interesse attivato da NORBA negli anni <em>Ottanta<\/em>, la disciplina della mountain bike \u00e8 passata ad un\u2019altra associazione di pi\u00f9 recente creazione, la \u201c<em>International Mountain-Bicycling Association<\/em>\u201d, meglio nota come <a href=\"https:\/\/www.imba-italia.org\/che-cosa-e-imba\/imba-in-italia\">IMBA, presente anche in Italia<\/a> che ha ri-codificato e integrato le regole della fruizione in montagna con la MTB nel proprio Codice&nbsp;<\/p>\n<h3>Le sei regole IMBA, in sintesi<\/h3>\n<ol>\n<li>\n<p>Non lasciate <strong>tracce<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Date la <strong>precedenza<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Percorrete sentieri <strong>accessibili<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Mantenete il <strong>controllo <\/strong>del mezzo<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p><strong>Pianificate <\/strong>la vostra escursione<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Rispettate gli <strong>animali<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Autoregolamentazione vs norme<\/h3>\n<p>Se da un lato l\u2019auto-regolamentazione \u00e8 un\u2019ottima premessa, tuttavia queste regole non saranno mai perseguibili per legge in quanto dettate solamente all\u2019interno dell\u2019associazione. L\u2019ente che in Italia assume un ruolo notevole nella normativa del ciclo-escursionismo&nbsp;\u00e8 il C.A.I. (<em>Club Alpino Italiano<\/em>) con cui peraltro l\u2019Agenzia Forestas collabora sia a livello nazionale (attraverso un protocollo rinnovato di recente) e sia a livello regionale (dove per\u00f2 \u00e8 rappresentato da un raggruppamento e da sezioni territoriali che hanno varie ragioni sociali in qualit\u00e0 di associazioni: OdV, ETS, Onlus,APS).&nbsp; Nel <strong>1981<\/strong> (<em>Bidecalogo di Brescia<\/em>) e successivamente nel <strong>1990 <\/strong>(<em>charta di di Verona<\/em>) e nel <strong>1995 <\/strong>(<em>tavole della Montagna di Courmayeur)<\/em> il CAI ha redatto una serie di \u201c<em>regole<\/em>\u201d e proposte per le attivit\u00e0 ludico-sportive legate alla montagna, riconoscendo che le attivit\u00e0 praticate in ambiente naturale &#8211; se collettive (di massa) &#8211; possono costituire intrinsecamente un <strong>fattore di <\/strong><em><strong>alterazione significativa dell\u2019ambiente<\/strong><\/em> e sono quindi da regolamentare per evitare danni all\u2019eco-sistema naturale; per cui \u00e8 necessario che la presenza dell\u2019escursionista, sia a piedi o soprattutto in MTB, sia <em>rispettosa<\/em>.&nbsp;<\/p>\n<h2>Le Regole proposte dal CAI<\/h2>\n<p>In sintesi, e <a href=\"https:\/\/www.cai.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Bidecalogo_FINALE_20130526.pdf\">rimandando anche in questo caso alle fonti<\/a> per approfondire, il CAI propone alcuni principi-chiave che sono stati in gran parte recepiti ed estesi anche dalla normativa regionale che Forestas ha proposto nel 2017-18 e nel 2021, e la Regione Sardegna ha approvato (Legge Regionale e Delibere di Giunta attuative):<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>l\u2019uso minimale e corretto delle infrastrutture esistenti, da raggiungere preferibilmente con mezzi pubblici e da fruire con la rimozione scrupolosa di <strong>rifiuti<\/strong> ed ogni genere di tracciadel proprio passaggio, nel massimo <strong>rispetto di flora e fauna<\/strong>;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>la <strong>conoscenza <\/strong>naturalistica della zona di fruizione<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>il controllo rigoroso nell\u2019apertura dei <strong>nuovi sentieri<\/strong> e delle reti sentieristiche (e relativa <strong>segnaletica <\/strong>realizzata)<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>evitare nell\u2019escursionismo il proliferare di <em><strong>scorciatoie <\/strong><\/em>concentrando la fruizione sui <em><strong>sentieri pre-esistenti<\/strong><\/em> per prevenire il dilavamento e il dissesto del soprassuolo, anche <strong>canalizzando i flussi ciclo-escursionistici sui sentieri \u201cufficiali\u201d <\/strong>del catasto sentieri coordinato su base regionale (da Forestas) per minimizzare il carico ambientale anche in ragione della c.d. <em><strong>carrying capacity<\/strong>;<\/em><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>evitare l\u2019utilizzo della MTB come mero \u201c<em>attrezzo da discesa<\/em>\u201d ispirandosi nella fruizione ai codici comportamentali IMBA e NORBA;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>riconoscimento della pratica sportiva lungo i sentieri nel pi\u00f9 generale ambito del \u201cciclo-escursionismo\u201d come proposto sin dal 2008 dal CAI, sulla stregua delle prime norme adottate anche dalle regioni Liguria, Piemonte, Val d\u2019Aosta (che sono state tenute in estrema considerazione anche nelle norme predisposte dall\u2019Agenzia Forestas per la Sardegna, come fatto anche in altre regioni quali Lombardia, Trentino, Abruzzo ed Emilia Romagna);<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>scegliere i tracciati per la MTB in funzione di condizioni ambientali che consentano il<strong> passaggio senza arrecare danni<\/strong>&nbsp;al patrimonio naturalistico, raccomandando <em><strong>tecniche di guida eco-compatibili<\/strong><\/em> (specie in bosco) evitino manovre dannose quali la <em><strong>derapata <\/strong><\/em>(slittare, scivolare o spostarsi lateralmente specie in curva con contemporaneo bloccaggio della ruota posteriore);&nbsp;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>commisurare la velocit\u00e0 di conduzione alle capacit\u00e0 personali, alla visibilit\u00e0, <strong>alla presenza di altre fruizioni<\/strong> ed alle condizioni del percorso, in modo da non creare pericolo per s\u00e9 e per gli altri;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>dare sempre <strong>la precedenza <\/strong>agli escursionisti a piedi ed a cavallo, che devono essere garbatamente avvisati a distanza dell\u2019arrivo di una MTB;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>evitare danni all\u2019ambiente limitando discipline impattanti quali il downhill e classificando i percorsi senza equivoci secondo le scale di difficolt\u00e0 regolamentari (Forestas ha proposto, e la Giunta approvato, una classificazione curata dal Tavolo Tecnico Regionale basata sugli standard nazionali ed internazionali del CAI e di IMBA, individuando precisi livelli massimi ed estremi da non superare<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Il&nbsp;Codice della Strada<\/h2>\n<p>Oltre alla disamina \u201c<em>regolamentare<\/em>\u201d e di \u201c<em>auto-condotta<\/em>\u201d esiste una vera fonte normativa, che \u00e8 il Codice stradale (D.lgs. 285\/1992 e successive, numerose, modifiche ed integrazioni). &nbsp;L\u2019articolo (modificato negli anni recenti) che consente di applicare il Codice della strada alla MTB \u00e8 <strong>l\u2019art. 50<\/strong>, che&nbsp; annovera tra anche i <em>velocipedi<\/em> sia come \u201cveicoli con due ruote o pi\u00f9 ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali (&#8230;)\u201d ma anche \u201c<em>le biciclette a pedalata assistita<\/em>\u201d.&nbsp; &nbsp;L\u2019<strong>art. 150<\/strong> prevede poi al comma 2 l\u2019applicazione implicita del Codice della strada anche <strong>sulle <\/strong><em><strong>strade di montagna<\/strong> o di forte pendenza<\/em>, prescrivendo appositi comportamenti.&nbsp;<\/p>\n<p>Chiarito dunque che la bici \u00e8 un veicolo e che come tale viene ricondotto alla disciplina del Codice stradale, esistono dei principi che possono essere estrapolati per il caso&nbsp;<em>bikeristico<\/em>:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>senso di marcia e divieti<\/strong>: valgono le stesse regole applicate agli altri veicoli e devono essere rispettate <strong>non soltanto su strade urbane ma anche su percorsi forestali\/montani<\/strong>&nbsp;<\/li>\n<li><strong>rispetto delle precedenze<\/strong> agli incroci: vale anche su mulattiere e sulle strade forestali, dove \u00e8 importante ricordare la possibilit\u00e0 di incrociare altri fruitori in MTB o pedoni o altri animali&nbsp;<\/li>\n<li>le <strong>distanze di sicurezza<\/strong> e una <strong>velocit\u00e0 moderata<\/strong> <strong>nei tratti a scarsa visibilit\u00e0 o fondo sdrucciolevole<\/strong>&nbsp;anche in MTB, tali&nbsp; da permettere la frenata in sicurezza (art 182: \u201c<em>I ciclisti devono avere libero l&#8217;uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a s\u00e9, ai due lati e compiere con la massima libert\u00e0, prontezza e facilit\u00e0 le manovre necessarie<\/em>\u201d)<\/li>\n<li>adattare la condotta alle <strong>condizioni del sentiero<\/strong>: sempre dall\u2019art 182 il Codice prescrive: \u201c<em>I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza<\/em>.\u201d<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Il caso del Trentino<\/h2>\n<p>La Regione Trentino e la Provincia di Trento, pur non prevedendo un divieto generalizzato per la fruizione della montagna in MTB, ha comunque previsto una disciplina molto rigida, oggetto anche di aclune contestazioni da parte degli appassionati di MTB (esempio: <a href=\"https:\/\/www.lifeintravel.it\/divieti-sui-sentieri-del-trentino-in-mtb-cosa-va-e-cosa-non-va.html\">questa pagina<\/a>&nbsp;e <a href=\"https:\/\/www.mtb-mag.com\/il-trentino-vieta-86-sentieri-alle-mountain-bike\/\">quest&#8217;altra pagina<\/a>)<br \/>\nQuesto caso \u00e8&nbsp;di assoluto interesse anche per la Sardegna, che infatti attraverso Forestas l\u2019ha analizzata e presa ad esempio, in alcuni aspetti. Tra gli altri: il Trentino ha previsto di <strong>consentire la MTB solo sui sentieri con determinate caratteristiche<\/strong>, da classificare per MTB con alcuni limiti; alcuni di questi risultano interessanti:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>sentieri di montagna con <strong>pendenza non superiore al 20%<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>sentieri di montagna con <strong>larghezze superiori all\u2019ingombro trasversale della bicicletta <\/strong>sul terreno<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dunque, anche in presenza di una <strong>larghezza sufficiente<\/strong>, il transito in MTB non \u00e8 ammesso se la pendenza \u00e8 troppo elevata. Comuni a quelli riscontrati all\u2019attualit\u00e0 da Forestas, sono alcuni altri dubbi interpretativi, ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>se ritenere&nbsp; necessaria per tutto il tracciato (o solamente per la maggior parte dello stesso) la prescrizione categorica delle caratteristiche minime;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>se considerare l\u2019ingombro trasversale della MTB nel terreno come la distanza tra i punti di contatto delle ruote della bici<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>se la pendenza inferiore al 20% debba intendersi misurata sull\u2019intero tratto oppure come una pendenza media del percorso<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Considerazioni finali<\/h2>\n<p>Secondo numerosi osservatori, la situazione (anche in Trentino) non trova ancora un n\u00e8 equilibrio n\u00e8 un quadro applicativo ben preciso anche perch\u00e8 molti Comuni sono consapevoli dell\u2019utilizzo della MTB su sentieri in teoria vietati, ma preferiscono lasciare il divieto (nella sostanza non attuato)&nbsp;senza procedere ad introdurre delle deroghe, stretti tra la preoccupazione della propria responsabilit\u00e0 civile in caso di incidente e la consapevolezza&nbsp;di dover necessariamente disciplinare il fenomeno, in grande espansione.&nbsp;<\/p>\n<h3>Situazione in Sardegna<\/h3>\n<p>La logica del regolamento regionale &#8211; di cui Forestas \u00e8 il garante &#8211; \u00e8 improntata al fine ultimo di <strong>tutelare le varie fruizioni<\/strong>, assicurare lo sviluppo uniforme e <strong>standard<\/strong>&nbsp;della rete per tutti i percorsi nel territorio regionale e (in conseguenza di ci\u00f2) elevare la <strong>qualit\u00e0 <\/strong>della <em>Rete ciclo-escursionistica della Sardegna<\/em>, per garantire un <strong>collegamento anche tra itinerari di media-lunga percorrenza<\/strong>, consentire la realizzazione di circuiti ciclo-escursionistici, assicurare la percorribilit\u00e0 e la libera fruizione responsabile nell\u2019intera rete sentieristica regionale secondo caratteristiche tecniche e di <strong>percorribilit\u00e0 omogenee<\/strong>. Favorire, di conseguenza, lo sviluppo di un prodotto turistico coerente a&nbsp;standard nazionali ed europei.&nbsp;&nbsp;Condivisa con la situazione analizzata in Trentino e in molte altre regioni, \u00e8 la <strong>grande necessit\u00e0 di coordinamento<\/strong> con gli enti territoriali competenti, nella stretta tra la difficolt\u00e0 di <em>governance territoriale e regionale <\/em>e la consapevolezza&nbsp;di dover disciplinare il fenomeno, in grande espansione anche nella nostra isola.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda l\u2019escursionismo in MTB all\u2019interno delle aree forestali gestite, cos\u00ec come in tutta l\u2019Isola e lungo le coste, l\u2019obiettivo \u00e8 lo sviluppo dei <strong>percorsi segnati e inseriti nel catasto regionale<\/strong>, appositamente previsti per la fruizione MTB, per assicurare <strong>sicurezza<\/strong> e gestire il rischio di sovrapposizioni e di disturbo tra le varie fruizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il compito pi\u00f9 difficile per l\u2019Agenzia Forestas, cui la Legge regionale affida la gestione della Rete (ciclo-)escursionistica ed ippoviara della Sardegna, \u00e8 quello legato al rispetto degli standard di sicurezza e di percorribilit\u00e0, ed al conseguente comportamento ed utilizzo sulla rete sentieristica della Sardegna. Sicuramente il compito dell\u2019autorit\u00e0 \u00e8 quello di favorire il processo di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":328,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-330","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=330"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/330\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.forestas.dev.maphub.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}